NON PUOI GOVERNARE UN PAESE CON LE CANZONI, NEPPURE CON QUELLE DI DE ANDRÉ (di Matteo Fais)
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NON PUOI GOVERNARE UN PAESE CON LE CANZONI, NEPPURE CON QUELLE DI DE ANDRÉ (di Matteo Fais)

De André era un genio, ma non era Churchill, né De Gaulle, né un ministro dell’Economia. Perché allora continuiamo a pensare che una bella canzone contenga automaticamente una grande visione politica? Una riflessione contro il culto dell’artista come oracolo morale della società.

“NEI LIBRI E NEI POETI CERCHI TE”: GUCCINI, L’ULTIMO AUTORE TOTALE (di Isabella Paola Stoja)
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“NEI LIBRI E NEI POETI CERCHI TE”: GUCCINI, L’ULTIMO AUTORE TOTALE (di Isabella Paola Stoja)

Un omaggio a Francesco Guccini come ultimo autore totale della cultura italiana. L’articolo analizza la sua opera oltre l’etichetta di cantautore, mettendo in luce il legame con la grande tradizione letteraria, da Leopardi a Nietzsche, e la capacità di trasformare la canzone in autentica letteratura. Tra memoria, tempo, morte e ricerca di senso, Guccini emerge come uno scrittore capace di interpretare il proprio tempo e di lasciare un’eredità destinata a sopravvivere ben oltre la musica.

RECENSIONE – “I CONVITATI DI PIETRA” DI MICHELE MARI (di Alessandro Orofino)
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RECENSIONE – “I CONVITATI DI PIETRA” DI MICHELE MARI (di Alessandro Orofino)

I convitati di pietra di Michele Mari, vincitore del Premio Strega, viene analizzato in una recensione critica che ne mette in luce i pregi e i limiti. Pur riconoscendo l’elevata qualità della scrittura, l’originalità dell’intreccio e la capacità di indagare la natura umana attraverso ironia e cinismo, l’autore evidenzia una narrazione eccessivamente prolissa, appesantita da digressioni, periodi complessi e una struttura poco scorrevole. Il risultato è un romanzo dal grande potenziale, ma penalizzato da un eccesso di virtuosismo stilistico che finisce per compromettere il piacere della lettura.

HIGHWAY, LIBERTÀ E SERIAL KILLER – IL LATO OSCURO DEL MITO AMERICANO (di Matteo Fais)
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HIGHWAY, LIBERTÀ E SERIAL KILLER – IL LATO OSCURO DEL MITO AMERICANO (di Matteo Fais)

Perché i serial killer americani continuano a esercitare un fascino così persistente? Questo articolo propone una lettura culturale del fenomeno, andando oltre la cronaca nera. Attraverso i casi di Robert Ben Rhoades, dei Toolbox Killers e di David Parker Ray, il testo analizza il rapporto tra i grandi miti degli Stati Uniti – la strada, la California, il deserto, la libertà e il viaggio – e la costruzione dell’immaginario collettivo. Un percorso tra letteratura, cinema, musica e filosofia, da Kerouac a Jean Baudrillard, per comprendere come alcuni criminali siano diventati simboli del lato oscuro del sogno americano.

LA FOTOSTORIA: NAPOLI GRANDE SIGNORA (di Augusto De Luca)

LA FOTOSTORIA: NAPOLI GRANDE SIGNORA (di Augusto De Luca)

“Napoli Grande Signora” è il libro fotografico con cui Augusto De Luca rende omaggio alla sua città attraverso immagini prive di figure umane, capaci di raccontarne l’anima, la luce e il fascino senza tempo. Un viaggio tra il Vesuvio, il Golfo, i monumenti simbolo e il mistero di Napoli, accompagnato da testi di importanti personalità della cultura italiana.

COME FAREMMO SENZA I CATTIVI (di Edoardo Monti)
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COME FAREMMO SENZA I CATTIVI (di Edoardo Monti)

Perché le serie TV sui criminali continuano ad affascinare milioni di spettatori? In questo articolo, Edoardo Monti analizza il successo delle fiction incentrate su gangster, serial killer e antieroi, sostenendo che il pubblico non cerca un modello morale, ma un’evasione dalla quotidianità. Attraverso una riflessione sul fascino del villain, sulla proiezione psicologica dello spettatore e sul rapporto tra immaginazione, desiderio e trasgressione, il pezzo spiega perché le storie di criminali risultino spesso più coinvolgenti di quelle dedicate a persone comuni.