C’è una nuova posa che circola con una certa arroganza, dopo l’uscita degli Epstein Files, quella del complottista che gongola e si pavoneggia, sui social, scrivendo “Io ve l’avevo detto”. Non tanto perché emergano fatti nuovi, ma perché finalmente avrebbe trovato la prova della propria chiaroveggenza, della sua consapevolezza superiore, di una capacità quasi sciamanica di leggere il mondo mentre gli altri dormono – come se la signora Gina, dalla sua cucina a Napoli, con la testa coperta d’alluminio,...
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C’è una domanda che andrebbe posta prima di ogni indignazione automatica, prima di ogni condivisione compulsiva, prima di ogni grido manzoniano: a chi servono davvero gli Epstein Files? Non a chi cerca...
Una delle più tragiche derive della società social-izzata è che il proprio profilo, per funzionare, deve essere costantemente alimentato. Certo, non basta postare per ottenere visibilità ma, se la si guadagna,...
Si è dunque appreso dai giornali che il gruppo denominato Azione Studentesca, sempre più diffuso nei nostri decadenti istituti scolastici, avrebbe lanciato in diverse città una sorta di schedatura dei...
Potremmo definirlo onirico, forse distopico, in qualche modo kafkiano, di certo anticonvenzionale. Probabilmente tutte queste cose insieme, senza pur tuttavia riuscire a restituire un quadro esauriente...
Il 28 gennaio di quest’anno, Ismail Kadaré avrebbe compiuto novant’anni. Di sé, una volta, con molta serietà, disse: «I miei libri sono stati una cittadella della libertà: hanno educato un’intera...
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