Una delle più tragiche derive della società social-izzata è che il proprio profilo, per funzionare, deve essere costantemente alimentato. Certo, non basta postare per ottenere visibilità ma, se la si guadagna, per mantenerla, occorre nutrire costantemente l’algoritmo con dei contenuti. Va da sé che nessuno può avere, ogni tre ore, un’idea geniale, dunque si finisce per buttare dentro di tutto: le uscite con gli amici, il proprio cane, le vacanze, la pastasciutta in bianco. Insomma, una miriade di...
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Si è dunque appreso dai giornali che il gruppo denominato Azione Studentesca, sempre più diffuso nei nostri decadenti istituti scolastici, avrebbe lanciato in diverse città una sorta di schedatura dei...
Potremmo definirlo onirico, forse distopico, in qualche modo kafkiano, di certo anticonvenzionale. Probabilmente tutte queste cose insieme, senza pur tuttavia riuscire a restituire un quadro esauriente...
Il 28 gennaio di quest’anno, Ismail Kadaré avrebbe compiuto novant’anni. Di sé, una volta, con molta serietà, disse: «I miei libri sono stati una cittadella della libertà: hanno educato un’intera...
Sei nel parcheggio di un autogrill. Asfalto sporco, luci al neon che non illuminano davvero niente, camion fermi, immobili, esausti come questa vita. Tiri fuori una Marlboro. La giri tra le dita un secondo...
Leggo, con sommo disgusto, il pezzo comparso sul “Corriere” di un’autrice – che preferisco non nominare – la quale elogia la letteratura come mezzo pedagogico di conoscenza di sé e sentiero da percorrere...
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