Tra i nomi che ricorrono con maggiore insistenza nei file di Epstein, ce n’è uno che produce un cortocircuito più fastidioso degli altri: Noam Chomsky. Non perché emergano accuse penalmente rilevanti, né perché venga coinvolto direttamente in attività criminali, ma per una ragione ben più scomoda sul piano teorico: l’amicizia. Il filosofo ed Epstein erano in rapporti personali, si frequentavano, si scambiavano consigli, dialogavano di economia e di accademia. Nulla di illegale, certo, ma, filosoficamente...
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C’è una nuova posa che circola con una certa arroganza, dopo l’uscita degli Epstein Files, quella del complottista che gongola e si pavoneggia, sui social, scrivendo “Io ve l’avevo detto”. Non tanto perché...
C’è una domanda che andrebbe posta prima di ogni indignazione automatica, prima di ogni condivisione compulsiva, prima di ogni grido manzoniano: a chi servono davvero gli Epstein Files? Non a chi cerca...
Una delle più tragiche derive della società social-izzata è che il proprio profilo, per funzionare, deve essere costantemente alimentato. Certo, non basta postare per ottenere visibilità ma, se la si guadagna,...
Si è dunque appreso dai giornali che il gruppo denominato Azione Studentesca, sempre più diffuso nei nostri decadenti istituti scolastici, avrebbe lanciato in diverse città una sorta di schedatura dei...
Potremmo definirlo onirico, forse distopico, in qualche modo kafkiano, di certo anticonvenzionale. Probabilmente tutte queste cose insieme, senza pur tuttavia riuscire a restituire un quadro esauriente...
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