LA GRAZIA CHE CONSUMA. SU “PRIGIONIE DELLO SPLENDORE” DI MARIO FAMULARO (di Isabella Paola Stoja)
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LA GRAZIA CHE CONSUMA. SU “PRIGIONIE DELLO SPLENDORE” DI MARIO FAMULARO (di Isabella Paola Stoja)

In “Prigionie dello splendore” (Giuliano Ladolfi Editore, 2026), Mario Famularo indaga il rapporto fra bellezza, amore e perdita. Una raccolta poetica in cui fiori, corpi e metamorfosi danno forma alla sopravvivenza degli affetti e alla dolorosa consapevolezza della caducità.

RECENSIONE – “MALIZIA CHRISTI” DI DAVIDE CORTESE (DI PAOLO PEDRAZZI)
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RECENSIONE – “MALIZIA CHRISTI” DI DAVIDE CORTESE (DI PAOLO PEDRAZZI)

Con “Malizia Christi”, Davide Cortese costruisce un mondo surreale e irriverente, dove l’assurdo diventa uno strumento per mettere in discussione la realtà. Paolo Pedrazzi recensisce un romanzo tra ironia, fantasia e suggestioni letterarie, in cui l’immaginazione dà vita all’inesistente.

IL CORTOCIRCUITO DELL’OCCIDENTE: QUANDO L’IDEOLOGIA CANCELLA LA REALTÀ (di Melania Acerbi)
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IL CORTOCIRCUITO DELL’OCCIDENTE: QUANDO L’IDEOLOGIA CANCELLA LA REALTÀ (di Melania Acerbi)

Dagli scontri di Milano alla crisi dell’Occidente, Melania Acerbi attacca il dogmatismo progressista, il fallimento dell’integrazione e un multiculturalismo che, secondo l’autrice, sacrifica la realtà sull’altare dell’ideologia.

INVITO ALLA LETTURA DI “L’ABISSO” DI HUYSMANS – PER CHI È STANCO DI CERTA MELENSA LETTERATURA CONTEMPORANEA (di Matteo Fais)
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INVITO ALLA LETTURA DI “L’ABISSO” DI HUYSMANS – PER CHI È STANCO DI CERTA MELENSA LETTERATURA CONTEMPORANEA (di Matteo Fais)

Huysmans e il suo L’abisso: un romanzo decadente, reazionario e politicamente scorretto che mette a nudo le miserie del mondo letterario, le contraddizioni della modernità e le ipocrisie del presente. Un classico da riscoprire per chi è stanco della melensa letteratura contemporanea.

RECENSIONE – “RITRATTI DI OMBRE” DI CLAUDIA MANDAS (di Matteo Fais)
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RECENSIONE – “RITRATTI DI OMBRE” DI CLAUDIA MANDAS (di Matteo Fais)

Con “Ritratti di ombre”, Claudia Mandas dà voce ai defunti del cimitero monumentale di Bonaria, intrecciando memoria, morte e storie individuali in una scrittura sospesa tra racconto e poesia. Una raccolta di intensa sensibilità lirica, capace di esplorare gli abissi dell’animo umano e di sottrarre all’oblio le esistenze dimenticate.

GENIUS LOCI: LA DIMENSIONE NATURALE E URBANA TRA POETICO E POETICHESE (di Paolo Pedrazzi)
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GENIUS LOCI: LA DIMENSIONE NATURALE E URBANA TRA POETICO E POETICHESE (di Paolo Pedrazzi)

Paolo Pedrazzi critica il poetichese della poesia contemporanea, tra immagini naturalistiche convenzionali e lessico ereditato, e riflette sul genius loci come rapporto autentico tra esperienza, paesaggio e scrittura, dalla Natura alla dimensione urbana.