“IO VE LO AVEVO DETTO”, OVVERO IL COMPLOTTISTA CHE SCOPRE L’ACQUA CALDA (di Matteo Fais)
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“IO VE LO AVEVO DETTO”, OVVERO IL COMPLOTTISTA CHE SCOPRE L’ACQUA CALDA (di Matteo Fais)

C’è una nuova posa che circola con una certa arroganza, dopo l’uscita degli Epstein Files, quella del complottista che gongola e si pavoneggia, sui social, scrivendo “Io ve l’avevo detto”. Non tanto perché emergano fatti nuovi, ma perché finalmente avrebbe trovato la prova della propria chiaroveggenza, della sua consapevolezza superiore, di una capacità quasi sciamanica…

A CHI SERVONO DAVVERO GLI EPSTEIN FILES? (di Matteo Fais)
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A CHI SERVONO DAVVERO GLI EPSTEIN FILES? (di Matteo Fais)

C’è una domanda che andrebbe posta prima di ogni indignazione automatica, prima di ogni condivisione compulsiva, prima di ogni grido manzoniano: a chi servono davvero gli Epstein Files? Non a chi cerca giustizia, temo. Quella è la foglia di fico. Servono soprattutto a chi odia l’Occidente in quanto tale, a chi ha bisogno di dimostrare…

SALVIAMO I POETI DAI SOCIAL (di Matteo Fais)
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SALVIAMO I POETI DAI SOCIAL (di Matteo Fais)

Una delle più tragiche derive della società social-izzata è che il proprio profilo, per funzionare, deve essere costantemente alimentato. Certo, non basta postare per ottenere visibilità ma, se la si guadagna, per mantenerla, occorre nutrire costantemente l’algoritmo con dei contenuti. Va da sé che nessuno può avere, ogni tre ore, un’idea geniale, dunque si finisce…

NON BISOGNA SCHEDARLI, MA STUDIARE CON I PROFESSORI DI SINISTRA (di Matteo Fais)
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NON BISOGNA SCHEDARLI, MA STUDIARE CON I PROFESSORI DI SINISTRA (di Matteo Fais)

Si è dunque appreso dai giornali che il gruppo denominato Azione Studentesca, sempre più diffuso nei nostri decadenti istituti scolastici, avrebbe lanciato in diverse città una sorta di schedatura dei docenti di Sinistra – in particolare coloro che porterebbero avanti opera di propaganda all’interno di uno spazio che, evidentemente, non sarebbe preposto ad essa. Ora,…

RECENSIONE – ALESSIO CALIANDRO (di Alessandro Orofino)
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RECENSIONE – ALESSIO CALIANDRO (di Alessandro Orofino)

Potremmo definirlo onirico, forse distopico, in qualche modo kafkiano, di certo anticonvenzionale. Probabilmente tutte queste cose insieme, senza pur tuttavia riuscire a restituire un quadro esauriente e puntuale del libro in questione, che presenta tante luci e altrettante ombre. Stiamo parlando de Gli incarnati di Alessio Caliandro, edito da Rubbettino, un romanzo sicuramente atipico, a…

FIGURE ANTITOTALITARIE – ISMAIL KADARÉ (di Davide Cavaliere)
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FIGURE ANTITOTALITARIE – ISMAIL KADARÉ (di Davide Cavaliere)

Il 28 gennaio di quest’anno, Ismail Kadaré avrebbe compiuto novant’anni. Di sé, una volta, con molta serietà, disse: «I miei libri sono stati una cittadella della libertà: hanno educato un’intera nazione nello spirito di opposizione al regime, alla dittatura». Con ciò sentiva di aver realizzato un «compito titanico». Nato nel 1936 ad Argirocastro, la «città…

BIOPOLITICA DEL FUMO – CONTRO CHI VORREBBE AUMENTARE IL PREZZO DELLE SIGARETTE (di RanCore)
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BIOPOLITICA DEL FUMO – CONTRO CHI VORREBBE AUMENTARE IL PREZZO DELLE SIGARETTE (di RanCore)

Sei nel parcheggio di un autogrill. Asfalto sporco, luci al neon che non illuminano davvero niente, camion fermi, immobili, esausti come questa vita. Tiri fuori una Marlboro. La giri tra le dita un secondo prima di accenderla. Quella sigaretta non è solo fumo. È una pausa illegittima. È un gesto che non serve a niente,…

LEGGERE NON CI RENDE MIGLIORI (di Matteo Fais)
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LEGGERE NON CI RENDE MIGLIORI (di Matteo Fais)

Leggo, con sommo disgusto, il pezzo comparso sul “Corriere” di un’autrice – che preferisco non nominare – la quale elogia la letteratura come mezzo pedagogico di conoscenza di sé e sentiero da percorrere per sviluppare un senso di comunità, oltre che, va da sé, di superiore empatia. Ogni volta che qualcuno ripete che la letteratura…

ELOGIO DI ACHILLE LAURO: PERCHÉ NON SIAMO ANTI-SISTEMA, MA POST-SISTEMA (DI rANcORE )
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ELOGIO DI ACHILLE LAURO: PERCHÉ NON SIAMO ANTI-SISTEMA, MA POST-SISTEMA (DI rANcORE )

Ore 6 del mattino. Suona la sveglia. Il buio è ancora lì, puntuale come una tassa. La tristezza occupazionale ti solleva dal letto contro la tua volontà, ti infila nei vestiti dell’adulto responsabile, ti deposita in auto. Metti in moto. Accendi la radio. E proprio mentre stai per rinnovare, senza entusiasmo, il tuo voto quotidiano…