“IN TEXAS NON SONO UN SUDDITO, MA UN CITTADINO SOVRANO”: INTERVISTA CON GIANLUCA PIZZO (a cura di Lorenzo Zuppini)
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“IN TEXAS NON SONO UN SUDDITO, MA UN CITTADINO SOVRANO”: INTERVISTA CON GIANLUCA PIZZO (a cura di Lorenzo Zuppini)

Intervista a Gianluca Pizzo, ex paracadutista della Folgore e istruttore di tiro in Texas, sul caso Mario Roggero, la legittima difesa, il Secondo Emendamento e le profonde differenze tra il modello americano e quello europeo in materia di sicurezza, proprietà privata e diritto all’autodifesa.

RINGRAZIAMO LA FOLLIA DELLA SINISTRA PER BERLINO (di Matteo Fais)
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RINGRAZIAMO LA FOLLIA DELLA SINISTRA PER BERLINO (di Matteo Fais)

L’attacco al Pride di Berlino diventa il punto di partenza per una riflessione polemica sull’immigrazione, sull’integrazione e sulle responsabilità politiche e culturali attribuite alla Sinistra occidentale. Un articolo che analizza le contraddizioni del progressismo contemporaneo e le possibili conseguenze sociali e politiche del fenomeno.

Geometrie della frattura: identità e linguaggio nella poesia di Isabella Paola Stoja (di Paolo Pedrazzi)
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Geometrie della frattura: identità e linguaggio nella poesia di Isabella Paola Stoja (di Paolo Pedrazzi)

Geometrie della frattura: identità e linguaggio nella poesia di Isabella Paola Stoja è un’approfondita lettura critica della raccolta Gli specchi interi sono tutti uguali (Eretica Edizioni, 2026). Paolo Pedrazzi analizza il simbolo dello specchio come fulcro dell’opera, evidenziando i temi dell’identità frammentata, della memoria, dell’amore, del linguaggio e della costruzione del sé. Attraverso un’indagine che intreccia riferimenti filosofici, letterari e mitologici, il saggio mette in luce la qualità della scrittura di Isabella Paola Stoja, capace di trasformare la frattura e l’incompletezza in strumenti di conoscenza e consapevolezza.

CINQUE LIBRI DI POESIA PER RALLENTARE L’ESTATE (di Isabella Paola Stoja)
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CINQUE LIBRI DI POESIA PER RALLENTARE L’ESTATE (di Isabella Paola Stoja)

Cinque libri di poesia pubblicati tra il 2023 e il 2026 per rallentare il ritmo dell’estate e riscoprire il valore della lettura lenta. Da Laura Valentina Da Re a Francesca Maria Federici, una selezione di raccolte che offrono differenti prospettive sulla poesia contemporanea italiana, tra natura, memoria, relazioni e ricerca interiore.

IL RITRATTO: RICCARDO DALISI (di Augusto De Luca)

IL RITRATTO: RICCARDO DALISI (di Augusto De Luca)

Riccardo Dalisi è stato uno dei protagonisti dell’architettura e del design italiani contemporanei. il Maestro Augusto De Luca ne traccia un ritratto personale, raccontando l’incontro nel suo studio napoletano e restituendo il profilo umano e artistico di un maestro capace di coniugare creatività, sperimentazione e impegno sociale.

25 ANNI SENZA MONTANELLI – OVVERO, COSA VUOL DIRE SERVIRE IL LETTORE (di Matteo Fais)
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25 ANNI SENZA MONTANELLI – OVVERO, COSA VUOL DIRE SERVIRE IL LETTORE (di Matteo Fais)

A venticinque anni dalla morte di Indro Montanelli, ne proponiamo un ritratto personale e dichiaratamente soggettivo. Tra il grande giornalista, l’anticomunista e il fondatore de Il Giornale, emerge soprattutto la lezione di un autore che scriveva per il lettore senza assecondarlo, convinto che il compito del giornalismo fosse provocare, educare e mettere in discussione le certezze del pubblico, anche a costo di risultare scomodo.

RECENSIONE – PAOLO PEDRAZZI, IN-SECTUM (di Mario Marchisio)
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RECENSIONE – PAOLO PEDRAZZI, IN-SECTUM (di Mario Marchisio)

In-sectum di Paolo Pedrazzi viene analizzato come un intenso percorso poetico che intreccia la metamorfosi degli insetti con quella della psiche umana. Attraverso una scrittura visionaria, rigorosa e ricca di simboli, il libro racconta la lotta interiore del poeta, la ricerca dell’Indicibile e il compimento dell’esperienza creativa, trasformando la poesia in un itinerario iniziatico tra arte, eros e trascendenza.

ADDIO A JENNIFER FINCH – ELEGIA DEGLI ANNI ’90 (di Matteo Fais)
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ADDIO A JENNIFER FINCH – ELEGIA DEGLI ANNI ’90 (di Matteo Fais)

La scomparsa di Jennifer Finch diventa l’occasione per riflettere sull’eredità culturale degli anni Novanta, tra grunge, rock alternativo, televisione trash, primi segnali del politicamente corretto e una scena musicale ancora capace di autenticità. Un confronto con l’industria musicale contemporanea, sempre più dominata dagli algoritmi, dal marketing e dalla costruzione artificiale dell’immagine degli artisti.

RICHARD MILLET: LA FESTA È FINITA E GLI ZOMBIE HANNO VINTO (a cura di Davide Cavaliere)
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RICHARD MILLET: LA FESTA È FINITA E GLI ZOMBIE HANNO VINTO (a cura di Davide Cavaliere)

Ripubblichiamo un’intervista di Davide Cavaliere allo scrittore francese Richard Millet, che affronta temi come la crisi dell’Occidente, il nichilismo, la letteratura contemporanea, il ruolo della religione, il multiculturalismo, l’Islam, la globalizzazione e il progressivo impoverimento della lingua e della cultura europea.