MORIREMO WOKE (di Matteo Fais)
Trump può dare uno scossone al woke, ma non cancellarlo: l’egemonia culturale ha già trasformato la società. Moriremo woke, anche dopo la fine della sua fase più fanatica.
Trump può dare uno scossone al woke, ma non cancellarlo: l’egemonia culturale ha già trasformato la società. Moriremo woke, anche dopo la fine della sua fase più fanatica.
Una lettera aperta a Roberto Vannacci sul controverso concetto di “patriarcato mediterraneo”: Andrea Rodolfo Nadia critica il programma di Futuro Nazionale e chiede maggiore chiarezza su diritti, doveri e responsabilità degli uomini e delle donne.
Il Maestro Augusto De Luca racconta la storia del “Cacciatore di Graffiti”, la performance nata a Napoli per raccogliere e preservare i graffiti dai muri, trasformando una provocazione in un modo per valorizzare e far conoscere la Street Art.
La vicenda del professor Jason Arday, docente di Cambridge finito al centro di un’inchiesta sulle incongruenze della propria biografia e trovato morto, diventa lo spunto per una riflessione critica sui meccanismi del politicamente corretto, della cultura woke e della costruzione mediatica di figure simboliche funzionali alle narrazioni progressiste. Un’analisi polemica sul rapporto tra inclusione, meritocrazia, università e ideologia nell’Occidente contemporaneo.
Conosciamo Samuel T. Francis, pensatore americano che aveva individuato nella classe manageriale, nella globalizzazione e nelle élite progressiste il nemico della borghesia occidentale: una lettura radicale che anticipa Trump, MAGA e la rivolta della classe media.
Augusto De Luca racconta il ritratto fotografico di Marisa Laurito, realizzato negli studi RAI durante la trasmissione Marisa la nuit. Un incontro rocambolesco e uno scatto irripetibile che restituiscono il talento, la simpatia e il fascino dell’attrice napoletana.
De André era un genio, ma non era Churchill, né De Gaulle, né un ministro dell’Economia. Perché allora continuiamo a pensare che una bella canzone contenga automaticamente una grande visione politica? Una riflessione contro il culto dell’artista come oracolo morale della società.
Copertine tutte uguali, estetica conservatrice e libri prodotti in serie: il nostro è un attacco all’editoria italiana, mentre guardiamo agli editori americani come modello di libertà e innovazione grafica.
Baudrillard, iperrealtà e simulacro: come la rappresentazione ha smesso di raccontare il reale per arrivare a sostituirlo. Dalla pornografia ai social, dalla politica agli influencer, una riflessione sul mondo contemporaneo.