25 ANNI SENZA MONTANELLI – OVVERO, COSA VUOL DIRE SERVIRE IL LETTORE (di Matteo Fais)
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25 ANNI SENZA MONTANELLI – OVVERO, COSA VUOL DIRE SERVIRE IL LETTORE (di Matteo Fais)

A venticinque anni dalla morte di Indro Montanelli, ne proponiamo un ritratto personale e dichiaratamente soggettivo. Tra il grande giornalista, l’anticomunista e il fondatore de Il Giornale, emerge soprattutto la lezione di un autore che scriveva per il lettore senza assecondarlo, convinto che il compito del giornalismo fosse provocare, educare e mettere in discussione le certezze del pubblico, anche a costo di risultare scomodo.

RECENSIONE – PAOLO PEDRAZZI, IN-SECTUM (di Mario Marchisio)
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RECENSIONE – PAOLO PEDRAZZI, IN-SECTUM (di Mario Marchisio)

In-sectum di Paolo Pedrazzi viene analizzato come un intenso percorso poetico che intreccia la metamorfosi degli insetti con quella della psiche umana. Attraverso una scrittura visionaria, rigorosa e ricca di simboli, il libro racconta la lotta interiore del poeta, la ricerca dell’Indicibile e il compimento dell’esperienza creativa, trasformando la poesia in un itinerario iniziatico tra arte, eros e trascendenza.

ADDIO A JENNIFER FINCH – ELEGIA DEGLI ANNI ’90 (di Matteo Fais)
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ADDIO A JENNIFER FINCH – ELEGIA DEGLI ANNI ’90 (di Matteo Fais)

La scomparsa di Jennifer Finch diventa l’occasione per riflettere sull’eredità culturale degli anni Novanta, tra grunge, rock alternativo, televisione trash, primi segnali del politicamente corretto e una scena musicale ancora capace di autenticità. Un confronto con l’industria musicale contemporanea, sempre più dominata dagli algoritmi, dal marketing e dalla costruzione artificiale dell’immagine degli artisti.

RICHARD MILLET: LA FESTA È FINITA E GLI ZOMBIE HANNO VINTO (a cura di Davide Cavaliere)
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RICHARD MILLET: LA FESTA È FINITA E GLI ZOMBIE HANNO VINTO (a cura di Davide Cavaliere)

Ripubblichiamo un’intervista di Davide Cavaliere allo scrittore francese Richard Millet, che affronta temi come la crisi dell’Occidente, il nichilismo, la letteratura contemporanea, il ruolo della religione, il multiculturalismo, l’Islam, la globalizzazione e il progressivo impoverimento della lingua e della cultura europea.

NO ALLA TASSA ETICA SUL PORNO, MA CI VOGLIONO LE CASE DI TOLLERANZA, NON ONLYFANS (di Matteo Fais)
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NO ALLA TASSA ETICA SUL PORNO, MA CI VOGLIONO LE CASE DI TOLLERANZA, NON ONLYFANS (di Matteo Fais)

La proposta di abolire la tassa etica sul porno apre una riflessione sul rapporto tra libertà individuale e alienazione digitale. Tra OnlyFans, pornografia online, social network e relazioni mediate dagli schermi, il vero problema è una società che sostituisce sempre più l’esperienza reale con il suo simulacro virtuale, rendendo più urgente il recupero del contatto umano.

LA FOTOSTORIA: ROMA (di Augusto De Luca)

LA FOTOSTORIA: ROMA (di Augusto De Luca)

Un viaggio fotografico attraverso Roma firmato dal Maestro Augusto De Luca, che racconta la Città Eterna come uno spazio sospeso nel tempo. Tra architetture, giochi di luce, suggestioni metafisiche e scorci deserti, la fotostoria restituisce una visione personale e senza tempo della capitale, cercando di coglierne l’essenza più profonda e i segreti nascosti.

ROGGERO COME ANTIGONE: QUANDO LA LEGGE DIMENTICA LA GIUSTIZIA (di Matteo Fais)
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ROGGERO COME ANTIGONE: QUANDO LA LEGGE DIMENTICA LA GIUSTIZIA (di Matteo Fais)

La condanna definitiva di Mario Roggero riapre il dibattito sul rapporto tra diritto e giustizia, sul significato della legittima difesa e sul ruolo dello Stato nella tutela dei cittadini. Un’analisi che, attraverso il parallelo con l’Antigone di Sofocle, riflette sul conflitto tra legge, coscienza morale e sicurezza.

PROBLEMI DELL’AMERICANIZZAZIONE: ULISSE NON È BATMAN (di Matteo Fais)

PROBLEMI DELL’AMERICANIZZAZIONE: ULISSE NON È BATMAN (di Matteo Fais)

Il primo problema sta nel credere che gli americani non abbiano una storia. In verità, negli ultimi due secoli, hanno dato vita a una quantità di prodotti culturali spaventosa, dalla musica al cinema, dalla poesia alla tecnologia, passando per il romanzo. Oramai, anche loro hanno una propria epica, estetica ed etica. Lasciamo perdere, adesso, il…

I VERDI TEDESCHI SCOPRONO CHE ANCHE GLI UOMINI ESISTONO, MA LI VOGLIANO ANCORA RIEDUCARE  (di Matteo Fais)
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I VERDI TEDESCHI SCOPRONO CHE ANCHE GLI UOMINI ESISTONO, MA LI VOGLIANO ANCORA RIEDUCARE  (di Matteo Fais)

Per anni la sinistra ha insegnato agli uomini come non dovessero essere. Oggi i Verdi tedeschi provano finalmente a definirne un modello positivo, ma finiscono per costruire l’ennesimo manuale di rieducazione maschile.