LETTERA APERTA AL GENERALE VANNACCI: CHE COSA DIAVOLO SAREBBE ESATTAMENTE QUESTO “PATRIARCATO MEDITERRANEO”? (di Andrea Rodolfo Nadia)
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LETTERA APERTA AL GENERALE VANNACCI: CHE COSA DIAVOLO SAREBBE ESATTAMENTE QUESTO “PATRIARCATO MEDITERRANEO”? (di Andrea Rodolfo Nadia)

Una lettera aperta a Roberto Vannacci sul controverso concetto di “patriarcato mediterraneo”: Andrea Rodolfo Nadia critica il programma di Futuro Nazionale e chiede maggiore chiarezza su diritti, doveri e responsabilità degli uomini e delle donne.

VITTIME DEL PROGRESSISMO – STORIA DI JASON ARDAY (di Matteo Fais)
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VITTIME DEL PROGRESSISMO – STORIA DI JASON ARDAY (di Matteo Fais)

La vicenda del professor Jason Arday, docente di Cambridge finito al centro di un’inchiesta sulle incongruenze della propria biografia e trovato morto, diventa lo spunto per una riflessione critica sui meccanismi del politicamente corretto, della cultura woke e della costruzione mediatica di figure simboliche funzionali alle narrazioni progressiste. Un’analisi polemica sul rapporto tra inclusione, meritocrazia, università e ideologia nell’Occidente contemporaneo.

MEDITAZIONI REAZIONARIE – SAMUEL T. FRANCIS E LA RIVOLUZIONE BORGHESE CONTRO LE ÉLITE E LE MINORANZE ORGANIZZATE (di Matteo Fais)
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MEDITAZIONI REAZIONARIE – SAMUEL T. FRANCIS E LA RIVOLUZIONE BORGHESE CONTRO LE ÉLITE E LE MINORANZE ORGANIZZATE (di Matteo Fais)

Conosciamo Samuel T. Francis, pensatore americano che aveva individuato nella classe manageriale, nella globalizzazione e nelle élite progressiste il nemico della borghesia occidentale: una lettura radicale che anticipa Trump, MAGA e la rivolta della classe media.

NON PUOI GOVERNARE UN PAESE CON LE CANZONI, NEPPURE CON QUELLE DI DE ANDRÉ (di Matteo Fais)
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NON PUOI GOVERNARE UN PAESE CON LE CANZONI, NEPPURE CON QUELLE DI DE ANDRÉ (di Matteo Fais)

De André era un genio, ma non era Churchill, né De Gaulle, né un ministro dell’Economia. Perché allora continuiamo a pensare che una bella canzone contenga automaticamente una grande visione politica? Una riflessione contro il culto dell’artista come oracolo morale della società.

COME FAREMMO SENZA I CATTIVI (di Edoardo Monti)
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COME FAREMMO SENZA I CATTIVI (di Edoardo Monti)

Perché le serie TV sui criminali continuano ad affascinare milioni di spettatori? In questo articolo, Edoardo Monti analizza il successo delle fiction incentrate su gangster, serial killer e antieroi, sostenendo che il pubblico non cerca un modello morale, ma un’evasione dalla quotidianità. Attraverso una riflessione sul fascino del villain, sulla proiezione psicologica dello spettatore e sul rapporto tra immaginazione, desiderio e trasgressione, il pezzo spiega perché le storie di criminali risultino spesso più coinvolgenti di quelle dedicate a persone comuni.

“IN TEXAS NON SONO UN SUDDITO, MA UN CITTADINO SOVRANO”: INTERVISTA CON GIANLUCA PIZZO (a cura di Lorenzo Zuppini)
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“IN TEXAS NON SONO UN SUDDITO, MA UN CITTADINO SOVRANO”: INTERVISTA CON GIANLUCA PIZZO (a cura di Lorenzo Zuppini)

Intervista a Gianluca Pizzo, ex paracadutista della Folgore e istruttore di tiro in Texas, sul caso Mario Roggero, la legittima difesa, il Secondo Emendamento e le profonde differenze tra il modello americano e quello europeo in materia di sicurezza, proprietà privata e diritto all’autodifesa.

RINGRAZIAMO LA FOLLIA DELLA SINISTRA PER BERLINO (di Matteo Fais)
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RINGRAZIAMO LA FOLLIA DELLA SINISTRA PER BERLINO (di Matteo Fais)

L’attacco al Pride di Berlino diventa il punto di partenza per una riflessione polemica sull’immigrazione, sull’integrazione e sulle responsabilità politiche e culturali attribuite alla Sinistra occidentale. Un articolo che analizza le contraddizioni del progressismo contemporaneo e le possibili conseguenze sociali e politiche del fenomeno.