LA FOTOSTORIA: LE KODAK INSTANT ANNI ’70/’80 (di Augusto De Luca)
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LA FOTOSTORIA: LE KODAK INSTANT ANNI ’70/’80 (di Augusto De Luca)

Un viaggio nella storia delle Kodak Instant degli anni ’70 e ’80, tra innovazione tecnologica, rivalità con Polaroid e sperimentazione artistica. Augusto De Luca racconta la sua esperienza con la Kodak EK2 e una ricerca fotografica unica realizzata su pellicole autosviluppanti, esposta al Fotocine 80 di Napoli e al SICOF di Milano. Un approfondimento sulla fotografia istantanea, sul celebre contenzioso Kodak-Polaroid e su una pagina significativa della storia della fotografia analogica.

NEANCHE SÌ È SÌ – LE FEMMINISTE VOGLIONO CHE IL CONCETTO DI CONSENSO SIA VAGO (di Andrea Rodolfo Nadia)
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NEANCHE SÌ È SÌ – LE FEMMINISTE VOGLIONO CHE IL CONCETTO DI CONSENSO SIA VAGO (di Andrea Rodolfo Nadia)

Il problema del “solo sì è sì” non riguarda la tutela delle vittime ma la costruzione di una società in cui il consenso diventa volutamente indefinibile. Attraverso una critica serrata al femminismo contemporaneo, l’autore sostiene che l’ambiguità nei rapporti tra uomini e donne venga trasformata in strumento politico e giuridico, con l’effetto di scaricare sugli uomini ogni responsabilità relazionale e sessuale. Un intervento polemico su consenso, dating, #MeToo, responsabilità individuale e conflitto tra i sessi.

PER SPIEGARE I FATTI DI FRANCIA, RILEGGIAMO GUERRIGLIA DI LAURENT OBERTONE (di Matteo Fais)
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PER SPIEGARE I FATTI DI FRANCIA, RILEGGIAMO GUERRIGLIA DI LAURENT OBERTONE (di Matteo Fais)

Per comprendere le recenti tensioni sociali esplose in Francia, proponiamo di rileggere “Guerriglia” di Laurent Obertone. Il romanzo distopico immagina una guerra civile innescata nelle banlieue parigine e offre una critica radicale al multiculturalismo, all’immigrazione di massa e al politicamente corretto. L’autore francese utilizza la narrativa per denunciare la fragilità culturale e politica della Francia contemporanea. Un testo che intreccia letteratura, polemica politica e riflessione sull’identità occidentale.

COME SCHIERARSI POLITICAMENTE… MA DA ARTISTA (di Matteo Fais)
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COME SCHIERARSI POLITICAMENTE… MA DA ARTISTA (di Matteo Fais)

Dalle parole di Francesco De Gregori su Bruce Springsteen nasce una riflessione sul ruolo politico dell’artista. Uno scrittore, un musicista o un intellettuale non possano mai essere neutrali: la vera presa di posizione passa attraverso l’opera, non a mezzo di proclami. Tra Sartre, canzone d’autore e critica al sogno americano, il testo affronta il legame tra arte, potere e responsabilità individuale.

ISRAELE E I SUOI GIUDICI (di Lorenzo Zuppini)
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ISRAELE E I SUOI GIUDICI (di Lorenzo Zuppini)

Israele non viene giudicato per le sue azioni militari, ma per la sua stessa esistenza come Stato ebraico e avamposto dell’Occidente libero in Medio Oriente. Tra accuse all’ONU, critica alla sinistra woke e difesa della linea dura di Gerusalemme, l’articolo interpreta l’ostilità verso Israele come il sintomo del declino morale e identitario dell’Occidente contemporaneo.

I RISULTATI DELLA MALSANA DISCUSSIONE INTORNO AL CONSENSO (di Matteo Fais)
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I RISULTATI DELLA MALSANA DISCUSSIONE INTORNO AL CONSENSO (di Matteo Fais)

Una riflessione sugli effetti del dibattito contemporaneo intorno al consenso e alle accuse di violenza sessuale. Partendo dal tema della sfiducia crescente dell’opinione pubblica verso determinate denunce, il testo affronta il rapporto tra femminismo, garantismo, processo mediatico e percezione collettiva delle accuse mosse contro gli uomini.

LA DOMENICA DI MODENA E IL SUICIDIO DELL’OCCIDENTE (di Lorenzo Zuppini)
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LA DOMENICA DI MODENA E IL SUICIDIO DELL’OCCIDENTE (di Lorenzo Zuppini)

Partendo dai fatti di Modena, Lorenzo Zuppini riflette sul rapporto tra violenza, fondamentalismo islamico, immigrazione e crisi dell’identità occidentale. Un’analisi polemica contro il multiculturalismo, il politicamente corretto e la tendenza a ridurre il terrorismo ideologico a semplice disagio individuale.