RINGRAZIAMO LA FOLLIA DELLA SINISTRA PER BERLINO (di Matteo Fais)
Non si può spiegare qualcosa a chi non vuol capire. Se non si prende atto di questo, non si va lontani. E, infatti, manco a dirlo, siamo fermi da decenni allo stesso punto, o meglio sulla stessa piattaforma che lentamente, ogni giorno di più, precipita verso il baratro della società occidentale.
I fatti di Berlino vanno a sommarsi a tanti altri, la maggior parte dei quali, oramai, non trova quasi più risalto o non emerge all’onore delle cronache se non per qualche ora, prima di venir definitivamente rimossi come un incubo che ci si sforza di dimenticare al risveglio.

Caro amico lettore, come potrai immaginare, dietro questo blog ci sono diverse persone che collaborano agli articoli che tu quotidianamente leggi. Se desideri supportare la nostra attività, ti saremmo grati se volessi dare il tuo sostegno all’Iban IT53E3608105138290082390113. L’intestatario è Matteo Fais. Grazie di cuore, La Redazione.
Eppure, tale rimosso torna sempre più di frequente perché, come insegna la psicanalisi, non si possono non fare i conti con esso senza sviluppare una malattia mortale dell’anima. Quindi, ecco che continuiamo a fare finta di niente, a parlare di mancata integrazione, comprensione, empatia. Ci diciamo, per esorcizzare, che le tante chiese che prendono fuoco in questa parte di mondo bruciano a causa della scarsa manutenzione, di un cavo volante non considerato. Oppure, facciamo finta che gli stupri non esistano, che i loro numeri siano strumentalizzati da una Destra xenofoba e, con “Repubblica”, scriviamo che sono stati compiuti “da parte di britannici di origine asiatica”.

Invece dovrebbe essere chiaro che è in atto una guerra senza quartiere, non manifesta, senza eserciti schierati. Ma, ancora, tale prospettiva è troppo semplicistica e non inquadra ancora pienamente il dramma di cui siamo parte in causa. In un conflitto che si rispetti, dalla notte dei tempi, esiste sempre un noi contrapposto a un loro, con un minimo numero di traditori venduti al nemico.
Qui il fatto è che noi non dobbiamo guardarci dall’esercito antagonista, nella fattispecie dagli islamici – tanto per usare una denominazione tabù. Il nostro vero avversario è una serpe che coviamo in seno ed è rappresentato dalla Sinistra, da quelli che mettono a ferro e fuoco Bologna per la morte accidentale di Abderrahim Fakir; da coloro che per Salim El Koudri, l’attentatore di Modena, hanno parlato di disagio psichiatrico, facendo finta che il suo gesto non fosse palesemente politico.

versione con copertina flessibile (euro 16): https://www.amazon.it/dp/B0H7QF6P43
versione ebook (euro 5, gratuito per gli abbonati a Kindle Unlimited): https://www.amazon.it/dp/B0H7QJG497
Questa gentaglia, animata da un odio di sé che è un fenomeno psichiatrico senza precedenti, è talmente abile a convincere gli altri da essersi convinta a propria volta delle pazzie che sostiene. Loro sono i primi a odiare l’Occidente, dunque sé stessi, a ritenersi responsabili per un male atavico di cui tutti, a loro avviso, saremmo portatori. È da questa gente che dobbiamo preservarci, da coloro che sono perenni castigatori dei propri fratelli ma sempre indulgenti verso gli estranei.

versione con copertina rigida (euro 16): https://shorturl.at/f820z
versione con copertina flessibile (euro 12): https://shorturl.at/J8MRr
versione ebook (euro 5, gratuito per gli abbonati a Kindle Unlimited): https://shorturl.at/pAO4U
Quel che si è consumato a Berlino è il cortocircuito finale della Sinistra mondiale: gli omosessuali che sfilano con la bandiera Free Palestine, cioè sostengono un Paese che a quelli come loro non solo nega i diritti ma li condanna a morte, vengono attaccati da un islamico. Se non fosse per il morto e i feriti, verrebbe da ridere, per quanto risulti paradossale e grottesca la situazione. È la nemesi par excellence: questi vanno in giro con la scritta “Porti aperti come i nostri culi” e le stesse persone per cui manifestano fanno loro il culo.

poetica di Matteo Fais, Preghiere per cellule impazzite (Connessioni Editore, collana “Scavi Urbani), ed è disponibile in formato cartaceo e
ebook:
(cartaceo 12 euro)
(ebook 5 euro – gratuito per gli abbonati a Kindle Unlimited)
A ogni modo, ci frega ben poco del disagio psichiatrico di questi soggetti da TSO. L’unica cosa su cui dovremmo concentrarci è che ci stanno conducendo all’ecatombe. Sempre di più, data l’esasperazione della gente, si palesa la possibilità di una svolta autoritaria per arginare il fenomeno. La gente per bene, giustamente terrorizzata dall’invasione, propenderà per dare mano libera a chiunque avanzi un piano d’azione che risolva la questione nell’unico modo ormai possibile, ovvero con metodi spicci e brutali. In tal senso, mutatis mutandis, la situazione appare simile a quella successiva al Biennio Rosso: per fermare i comunisti, quando questi stanno violentemente cercando di attentare all’ordine costituito, non resta che un metodo.
Normalmente, non auspicherei mai un qualcosa di simile, questo è ovvio. Ma la contingenza è speciale, un vero e proprio stato d’eccezione. Non si può ragionare con chi non vuole ragionare, con chi desidera segretamente di morire e, soprattutto – cosa più importante ancora –, di farci morire. Per salvarci, giunti a questo punto di non ritorno, non resta che la soluzione più estrema: amputare l’arto in cancrena. Certo, la situazione potrebbe poi divenire rischiosa ma, per salvarsi, il fine giustifica i mezzi. Purtroppo, la democrazia può funzionare solo con i democratici e tra coloro che hanno seriamente a cuore la civile convivenza. Va da sé, con i comunisti, i woke, le femministe, i falsi progressisti, è un metodo che conduce inevitabilmente alla sconfitta. La Sinistra e il male che a essa si accompagna vanno arginati manu militari.
Matteo Fais
Instagram: https://www.instagram.com/matteofais81/
Facebook: https://www.facebook.com/matteo.fais.14/?locale=it_IT
Telefono e WhatsApp di Matteo Fais: +393453199734
L’AUTORE
MATTEO FAIS nasce a Cagliari, nel 1981. È scrittore e agitatore culturale, fondatore, insieme a Davide Cavaliere, di “Il Detonatore”. Ha collaborato con varie testate (“Il Primato Nazionale”, “Pangea”, “VVox Veneto”) e, in radio, con la trasmissione “Affari di libri” di Mariagloria Fontana. Ha pubblicato L’eccezionalità della regola e altre storie bastarde e Storia Minima (Robin Edizioni). Ha preso parte all’antologia L’occhio di vetro: Racconti del Realismo terminale uscita per Mursia. Il suo penultimo romanzo Le regole dell’estinzione (Castelvecchi) e l’ultimo Il cordone ombelicale (Connessioni). La sua prima opera di poesie i intitola L’alba è una stronza come te – Diario d’amore (Delta3 Edizioni), la seconda Preghiere per cellule impazzite (Connessioni).