WE MISS YOU, MOTHER*UCKER! – 5 ANNI SENZA LARRY FLYNT (di Matteo Fais)
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WE MISS YOU, MOTHER*UCKER! – 5 ANNI SENZA LARRY FLYNT (di Matteo Fais)

Forse il nome, agli italiani, non dirà granché – maledetti provinciali! Eppure, in America, resta più viva che mai la memoria di Larry Claxton Flynt (1º novembre 1942 – 10 febbraio 2021), editore e direttore della più esteticamente esplosiva e oscena rivista d’oltreoceano, Hustler Magazine, fondata nel lontano 1972 e divenuta presto una delle pubblicazioni…

LE IMBARAZZANTI LEZIONI SULL’ODIO DI MICHELA MURGIA CI INSEGNANO A NON ESSERE COME LEI (di Matteo Fais)
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LE IMBARAZZANTI LEZIONI SULL’ODIO DI MICHELA MURGIA CI INSEGNANO A NON ESSERE COME LEI (di Matteo Fais)

Questa è un’epoca di nostalgismi e feticismi, si sa. I film sono remake; i dischi riedizioni per il trentennale, il quarantennale o il mezzo secolo. Insomma, si tratta di un mondo in cui i vivi sembrano non vivere e i morti sono più vivi che mai, anzi proprio in forma smagliante. Tale condizione tocca ovviamente…

L’INTOLLERANZA DELL’IDENTITARISMO: TRA RETORICA ANTIFASCISTA, DIFESA DELL’ESISTENTE E REGRESSIONE NOSTALGICA (di Anselmo Cioffi)
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L’INTOLLERANZA DELL’IDENTITARISMO: TRA RETORICA ANTIFASCISTA, DIFESA DELL’ESISTENTE E REGRESSIONE NOSTALGICA (di Anselmo Cioffi)

L’ossessione identitaria è ciò che spesso segna di più i percorsi delle persone impegnate in politica. Lo posso affermare con discreta cognizione di causa, guardando anche alla mia esperienza personale. Non tanto come mio problema – ne sono stato per buona parte esente grazie al mio radicato antidogmatismo, anche quando ero schierato -, ma per…

RECENSIONE DI “IT’S NEVER OVER”, IL DOCUMENTARIO SU  JEFF BUCKLEY (di Matteo Fais)
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RECENSIONE DI “IT’S NEVER OVER”, IL DOCUMENTARIO SU  JEFF BUCKLEY (di Matteo Fais)

Ci sono documentari che spiegano, ordinano, archiviano. Poi ce ne sono altri che non mettono in fila i fatti ma ci permettono di sentire la vibrazione di questi, come se temessero di spegnerli in un eccesso di chiarezza. It’s Never Over appartiene a questa seconda specie, più rara e più rischiosa, perché non pretende di…

Philip Roth
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LO SCANDALO PHILIP ROTH: EDITORIALI, MERCATO E TRADUZIONI NEL CASO EINAUDI-ADELPHI (di Claudio Di Consoli)

Due anni fa, il mondo dell’editoria subisce uno smacco di quelli clamorosi: le opere di Philip Roth, da Einaudi, passano ad Adelphi, che batte all’asta la storica casa editrice per la bellezza di un milione di euro – la trattativa si svolge con l’agenzia Wyle, che detiene i diritti dell’autore americano. Di fronte al clamoroso…

LA SEDUZIONE DELL’AUTORITARISMO (di Anselmo Cioffi)
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LA SEDUZIONE DELL’AUTORITARISMO (di Anselmo Cioffi)

Per cercare di comprendere questa fatale seduzione, si potrebbe partire da un presupposto semplicistico e polarizzante: “il nemico del mio nemico è mio amico”. Se l’Occidente rappresenta il Male da combattere, allora chiunque vi si opponga acquisisce automaticamente una patente di legittimità. Non importa quanto oppressivo, violento o totalitario sia quel regime: la sua opposizione…

QUELLO CHE I COMPLOTTISTI NON COMPRENDONO (di Matteo Fais)
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QUELLO CHE I COMPLOTTISTI NON COMPRENDONO (di Matteo Fais)

Ovviamente nessuna persona sana di mente crede che nel mondo tutto sia trasparente, privo di trame ombrose e che ciò che ci viene detto e strombazzato, con parole altisonanti, o ammantato di nobili intenti, non sia in buona parte misera propaganda. Senza andare troppo lontano, basterebbe guardare, a notte, quando passa il camion per la…

DIFENDERE L’INDIFENDIBILE: CHOMSKY DA EPSTEIN (di Matteo Fais)
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DIFENDERE L’INDIFENDIBILE: CHOMSKY DA EPSTEIN (di Matteo Fais)

Tra i nomi che ricorrono con maggiore insistenza nei file di Epstein, ce n’è uno che produce un cortocircuito più fastidioso degli altri: Noam Chomsky. Non perché emergano accuse penalmente rilevanti, né perché venga coinvolto direttamente in attività criminali, ma per una ragione ben più scomoda sul piano teorico: l’amicizia. Il filosofo ed Epstein erano…

“IO VE LO AVEVO DETTO”, OVVERO IL COMPLOTTISTA CHE SCOPRE L’ACQUA CALDA (di Matteo Fais)
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“IO VE LO AVEVO DETTO”, OVVERO IL COMPLOTTISTA CHE SCOPRE L’ACQUA CALDA (di Matteo Fais)

C’è una nuova posa che circola con una certa arroganza, dopo l’uscita degli Epstein Files, quella del complottista che gongola e si pavoneggia, sui social, scrivendo “Io ve l’avevo detto”. Non tanto perché emergano fatti nuovi, ma perché finalmente avrebbe trovato la prova della propria chiaroveggenza, della sua consapevolezza superiore, di una capacità quasi sciamanica…