“MOENIA” DI PIETRO ROMANO: LA PIETRA E LA CARNE (di Paolo Pedrazzi)
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“MOENIA” DI PIETRO ROMANO: LA PIETRA E LA CARNE (di Paolo Pedrazzi)

“Moenia” di Pietro Romano è una raccolta poetica che indaga il rapporto tra isolamento e comunità attraverso due luoghi simbolici: l’ospedale e il carcere. Nella recensione di Paolo Pedrazzi, la silloge emerge come un’architettura della fragilità umana, in cui le mura fisiche diventano metafora dei limiti interiori e sociali. Tra memoria, malattia, detenzione e ricerca di senso, Romano costruisce una poesia essenziale e densa, capace di trasformare l’esperienza della reclusione in uno spazio di ascolto, cura e resistenza della parola.

RECENSIONE – RICHARD MILLET, “UN SERMONE SULLA MORTE” (di Davide Cavaliere)
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RECENSIONE – RICHARD MILLET, “UN SERMONE SULLA MORTE” (di Davide Cavaliere)

Recensione di Un sermone sulla morte di Richard Millet, pubblicato per la prima volta in italiano. Davide Cavaliere analizza un’opera che difende la letteratura come esperienza di solitudine, silenzio e resistenza al conformismo culturale contemporaneo. Attraverso una riflessione sulla crisi del linguaggio, la scomparsa della conversazione e la scristianizzazione dell’Occidente, Millet propone una meditazione radicale sul destino dello scrittore e della parola letteraria nell’epoca della comunicazione di massa.

RECENSIONE – SALVATORE NIFFOI, “LO SPIEDO E LA ROSA” (di Matteo Fais)
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RECENSIONE – SALVATORE NIFFOI, “LO SPIEDO E LA ROSA” (di Matteo Fais)

Lo scrittore sardo ci spiega come scrivere un giallo senza “fare il giallista”. La recensione di “Lo spiedo e la rosa” di Salvatore Niffoi. Un romanzo ambientato nel cuore della Barbagia che diventa occasione per riflettere sui limiti delle etichette letterarie, sulla rappresentazione della Sardegna e sulla poetica di uno degli autori più originali della narrativa italiana contemporanea.

MEDITATIO MORTIS CON SARTRE (di Matteo Fais)
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MEDITATIO MORTIS CON SARTRE (di Matteo Fais)

Attraverso un confronto con il pensiero di Jean-Paul Sartre e richiami a Martin Heidegger, una riflessione sul rapporto tra libertà, progettualità e morte. Se l’esistenza umana è continua possibilità di divenire altro da sé, la morte interviene a interrompere ogni progetto, fissando definitivamente ciò che siamo stati. Una meditazione filosofica sul destino, l’autenticità e il significato dell’ultima parola sulla nostra vita.

“È LA MANCANZA DI DIALOGO E LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE IDEE ALTRUI A PREOCCUPARMI”: RICORDANDO MATTEO FANTUZZI (di Matteo Fais)
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“È LA MANCANZA DI DIALOGO E LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE IDEE ALTRUI A PREOCCUPARMI”: RICORDANDO MATTEO FANTUZZI (di Matteo Fais)

La morte di Matteo Fantuzzi offre l’occasione per rileggere una sua intervista del 2019 concessa a Matteo Fais. Un confronto intenso sulla poesia italiana, il valore della critica, il dialogo tra posizioni ideologiche lontane e i rischi di una cultura sempre più dominata dalla chiusura e dall’incomunicabilità.

RECENSIONE – NICOLA PORRO, “L’INFERNO È PIENO DI BUONE INTENZIONI (di Alessandro Orofino)
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RECENSIONE – NICOLA PORRO, “L’INFERNO È PIENO DI BUONE INTENZIONI (di Alessandro Orofino)

Nel libro L’inferno è pieno di buone intenzioni, Nicola Porro analizza i rischi del buonismo e delle ideologie contemporanee, sostenendo che principi come inclusione, ambientalismo, welfare e femminismo abbiano spesso prodotto effetti contrari a quelli dichiarati. Attraverso dati, esempi e casi concreti, l’autore denuncia le distorsioni generate da politiche e narrazioni che, nate con finalità positive, avrebbero contribuito a limitare il dibattito, indebolire il merito e rafforzare nuove forme di conformismo sociale. Una riflessione critica sui paradossi delle buone intenzioni nella società occidentale contemporanea.

PER SPIEGARE I FATTI DI FRANCIA, RILEGGIAMO GUERRIGLIA DI LAURENT OBERTONE (di Matteo Fais)
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PER SPIEGARE I FATTI DI FRANCIA, RILEGGIAMO GUERRIGLIA DI LAURENT OBERTONE (di Matteo Fais)

Per comprendere le recenti tensioni sociali esplose in Francia, proponiamo di rileggere “Guerriglia” di Laurent Obertone. Il romanzo distopico immagina una guerra civile innescata nelle banlieue parigine e offre una critica radicale al multiculturalismo, all’immigrazione di massa e al politicamente corretto. L’autore francese utilizza la narrativa per denunciare la fragilità culturale e politica della Francia contemporanea. Un testo che intreccia letteratura, polemica politica e riflessione sull’identità occidentale.

RECENSIONE: “SENZA IMPEGNO”: L’AMORE AI TEMPI DEI REELS (di Isabella Paola Stoja)
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RECENSIONE: “SENZA IMPEGNO”: L’AMORE AI TEMPI DEI REELS (di Isabella Paola Stoja)

In “Senza impegno”, raccolta poetica di Francesco Di Gennaro pubblicata da Connessioni Editore, l’amore contemporaneo viene raccontato attraverso chat, reels, Tinder e alienazione digitale. La recensione di Isabella Paola Stoja analizza una poesia che abbandona il lirismo tradizionale per immergersi nel linguaggio dei social network e delle relazioni liquide. Tra ironia, nichilismo e bisogno autentico di vicinanza, Di Gennaro descrive una generazione iperconnessa ma emotivamente fragile, in cui persino la solitudine parla la lingua dei social.

RECENSIONE – L’OMBRA GEMELLA DI SILVIO RAFFO (di Paolo Pedrazzi)
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RECENSIONE – L’OMBRA GEMELLA DI SILVIO RAFFO (di Paolo Pedrazzi)

“L’ombra gemella”, di Silvio Raffo, è un romanzo, pubblicato da Elliot Edizioni, che affronta i temi del doppio, dell’identità e dell’alter ego attraverso una scrittura colta e lirica. Nell’analisi di Paolo Pedrazzi, il libro emerge come un’opera psicologica e metafisica che dialoga con la tradizione di Poe, Dostoevskij e Stevenson, esplorando memoria, maternità, colpa e inquietudine esistenziale.