FRANCESCO GUCCINI: UNA CANZONE PIÙ ESISTENZIALISTA CHE POLITICA (di Matteo Fais)
Francesco Guccini oltre la politica: un’analisi della sua opera come espressione dell’esistenzialismo, tra Sartre, De André e Claudio Lolli.
Francesco Guccini oltre la politica: un’analisi della sua opera come espressione dell’esistenzialismo, tra Sartre, De André e Claudio Lolli.
I convitati di pietra di Michele Mari, vincitore del Premio Strega, viene analizzato in una recensione critica che ne mette in luce i pregi e i limiti. Pur riconoscendo l’elevata qualità della scrittura, l’originalità dell’intreccio e la capacità di indagare la natura umana attraverso ironia e cinismo, l’autore evidenzia una narrazione eccessivamente prolissa, appesantita da digressioni, periodi complessi e una struttura poco scorrevole. Il risultato è un romanzo dal grande potenziale, ma penalizzato da un eccesso di virtuosismo stilistico che finisce per compromettere il piacere della lettura.
Perché i serial killer americani continuano a esercitare un fascino così persistente? Questo articolo propone una lettura culturale del fenomeno, andando oltre la cronaca nera. Attraverso i casi di Robert Ben Rhoades, dei Toolbox Killers e di David Parker Ray, il testo analizza il rapporto tra i grandi miti degli Stati Uniti – la strada, la California, il deserto, la libertà e il viaggio – e la costruzione dell’immaginario collettivo. Un percorso tra letteratura, cinema, musica e filosofia, da Kerouac a Jean Baudrillard, per comprendere come alcuni criminali siano diventati simboli del lato oscuro del sogno americano.
Recensione di “Visita inattesa” di Valentino Fossati, raccolta poetica pubblicata da Il Glomerulo di Sale con prefazione di Davide Rondoni. Un libro che si sottrae tanto alla poesia confessionale quanto allo sperimentalismo fine a se stesso, trasformando memoria, lutto e tempo in strumenti di conoscenza. Un’analisi sul significato della poesia contemporanea, tra presenza, assenza e ricerca di senso.
Il mostro sotto la superficie: mito, nostalgia e conformismo nell’era di Stranger Things. Roberto Addeo recensisce Sottosopra. Il mondo dopo Stranger Things tra declino e destino di Vincenzo Notaro, un saggio che utilizza la celebre serie Netflix come punto di partenza per riflettere sul destino del mito, sul rapporto tra cultura pop, mercato e nostalgia e sui meccanismi di conformismo dell’epoca contemporanea. Un’analisi che intreccia filosofia, teoria dei media ed estetica per interrogare il nostro immaginario collettivo.
Geometrie della frattura: identità e linguaggio nella poesia di Isabella Paola Stoja è un’approfondita lettura critica della raccolta Gli specchi interi sono tutti uguali (Eretica Edizioni, 2026). Paolo Pedrazzi analizza il simbolo dello specchio come fulcro dell’opera, evidenziando i temi dell’identità frammentata, della memoria, dell’amore, del linguaggio e della costruzione del sé. Attraverso un’indagine che intreccia riferimenti filosofici, letterari e mitologici, il saggio mette in luce la qualità della scrittura di Isabella Paola Stoja, capace di trasformare la frattura e l’incompletezza in strumenti di conoscenza e consapevolezza.
Cinque libri di poesia pubblicati tra il 2023 e il 2026 per rallentare il ritmo dell’estate e riscoprire il valore della lettura lenta. Da Laura Valentina Da Re a Francesca Maria Federici, una selezione di raccolte che offrono differenti prospettive sulla poesia contemporanea italiana, tra natura, memoria, relazioni e ricerca interiore.
In-sectum di Paolo Pedrazzi viene analizzato come un intenso percorso poetico che intreccia la metamorfosi degli insetti con quella della psiche umana. Attraverso una scrittura visionaria, rigorosa e ricca di simboli, il libro racconta la lotta interiore del poeta, la ricerca dell’Indicibile e il compimento dell’esperienza creativa, trasformando la poesia in un itinerario iniziatico tra arte, eros e trascendenza.
“Kappukēki” di Emanuele Fusi è un romanzo intenso e disturbante che affronta i temi dell’identità, dell’appartenenza, della sessualità e della pulsione di morte attraverso il viaggio del protagonista Roberto Del Cervo nel Giappone contemporaneo. Tra atmosfere oscure, suggestioni della letteratura giapponese e richiami a Michel Houellebecq e Ryū Murakami, il libro si propone come una delle opere italiane più originali e dolorose degli ultimi anni.