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RECENSIONE – NICOLA PORRO, “L’INFERNO È PIENO DI BUONE INTENZIONI (di Alessandro Orofino)

In origine fu San Bernardo a dire che “l’inferno è lastricato di buone intenzioni”. Una frase che abbiamo poi sentito ripetere più volte, finendo nelle citazioni più disparate, ma mantenendo sempre il suo significato primordiale: ovvero, che per quanto strano e assurdo possa sembrare, anche le buone intenzioni possono fare male, molto male.

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E proprio di questo paradosso ci parla Nicola Porro nel suo libro L’inferno è pieno di buone intenzioni (Piemme), un testo che, come recita il sottotitolo, accende un faro sui danni del buonismo. E su tutto ciò che da questo deriva. Conseguenze negative, conseguenze nefaste – che impattano sul mondo dell’economia, della scuola, della cultura, della scienza, dell’educazione – seppur gemmate proprio da quelle intenzioni con le quali si vorrebbe costruire una società più giusta e più equa. Il giornalista romano ci parla di un inganno collettivo, di una allucinazione diffusa che ha cominciato a propagarsi negli ultimi decenni e che, dietro gli alibi semantici dell’inclusione, dell’uguaglianza e della pace, ha contribuito purtroppo alla costruzione di un mondo più violento, più iniquo, più fragile, più vulnerabile. Un mondo che arretra, anziché avanzare, un mondo in cui viene compromessa la prospettiva stessa di libertà e di democrazia, in favore di un pensiero unico che obnubila le menti, imbavaglia il pensiero e conforma le opinioni. Insomma, esattamente l’opposto di ciò che si vorrebbe raggiungere.

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È uscito il terzo numero di “Il Detonatore Zine”, una fanzine culturale indipendente dedicata alla poesia contemporanea, alla traduzione e alla ricerca visiva. In questo secondo numero: interviste a poeti italiani, testi inediti, traduzioni di poesia americana contemporanea non ancora pubblicata in Italia, e approfondimenti tra letteratura classica e narrativa dei nostri giorni. Ogni pagina è progettata con un forte lavoro grafico, trasformando la lettura in un’esperienza anche visiva. Una zine pensata per chi cerca nuove voci, linguaggi sperimentali e uno sguardo diverso sulla cultura di oggi. Il presente numero è illustrato dall’artista Andrea Gruccia. Link per l’acquisto del cartaceo: https://www.amazon.it/dp/B0GYMX8YXW

Muovendosi con disinvoltura tra dati, fonti, citazioni e casi concreti, Porro attraversa ambiti diversi per spiegare come certe ideologie e taluni indottrinamenti abbiano finito per avvelenare i pozzi impoverendo le capacità critiche e analitiche delle persone, ridotte a semplici contenitori nei quali riversare opinioni preconfezionate, impossibili da mettere in discussione, bensì assunte come verità inconfutabili. È il caso dell’ambientalismo ideologico, chiamato a rispondere più a logiche di potere che a reali approfondimenti scientifici, “perché soldi, carriera e pubblicazioni valgono più della verità”. Parliamo di una libera e deliberata circolazione di fake news, asservite ad un sistema corrotto e clientelare che antepone il guadagno alla obiettività, il sensazionalismo alla oggettività.

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Oppure, l’ideologia dell’inclusione cieca, un mantra delle democrazie occidentali, che anziché emancipare, come da tutti richiesto, sta creando ulteriori discriminazioni, esattamente come il buonismo tout court sta innalzando muri dove voleva abbattere confini: “Ma sotto il vestito luccicante dell’inclusione si nasconde un concetto deformato: l’inclusione senza limiti, senza regole, senza reciprocità. E quando l’inclusione è cieca, il risultato non è una società equa, ma una società confusa, squilibrata, dove chi merita spesso viene escluso per non disturbare chi deve essere incluso a prescindere”.

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Un caso emblematico è il femminismo che, un tempo “significava indossare un’armatura intellettuale e marciare in territorio nemico”, come hanno fatto Simone de Beauvour o Judith Butler, mentre oggi altro non è che “un vaccino sociale, rispettabile, mainstream, commercialmente appetibile. Ha smesso di disturbare i sonni del potere per diventarne l’alleato di facciata, decorativo quanto rassicurante”. Un cambio di paradigma sostanziale che ne ha minato l’identità, rinnegandone i principi iniziali e modificandone il senso medesimo. Il risultato è presto detto: “nel nome della liberazione femminile, abbiamo costruito una prigione dorata di protezioni e rassicurazioni”. Ma guai a metterlo in discussione: numerosi sono i tribunali morali che scattano in automatico per condannare chi osa muovere una qualsiasi obiezione a questa degenerazione.

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Anche la Sanità non viene risparmiata da Porro che porta alla sbarra degli imputati persino l’Oms, partorita da idee nobili ed eroiche – salvare vite umane in ogni luogo – ma divenuta oggi uno strumento nelle mani di avidi donatori che tutto fanno fuorché agire in maniera altruista e disinteressata (ogni riferimento alla Bill&Melinda Gates Foundation è puramente casuale…), determinando discutibili priorità sanitarie.

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In questa cavalcata che porta Nicola Porro ad esplorare anche le macerie di un fisco spesso ottuso, che terrorizza invece di sostenere, e di un welfare che inanella fallimenti continui in nome di una presunta giustizia sociale, il quadro che emerge è quello di una società frammentata e impaurita, costantemente alla ricerca di rassicurazioni e protezioni, oramai incapace di sviluppare degli anticorpi in grado di salvarla, irrobustirla e farla crescere.

Le tesi, gli ideali, i valori di chi, nel passato ha combattuto per affermare certi principi sono ironicamente e irreversibilmente degradati nel loro opposto, spalancando le porte dell’inferno a cui si giunge comodamente, con la coscienza a posto, certi di stare facendo del bene. Ma favorendo, purtroppo, il male.

Alessandro Orofino

Biografia

Alessandro Orofino, 48 anni, vivo a Roma. Amo leggere, perché questo mi permette di scrivere. Sono il Direttore Editoriale della “COLLANA OROFINO”, presso la Pathos Edizioni. All’attivo ho una pubblicazione di racconti – RACCONTI FUMIGANTI E RUBICONDI – un giallo – COLORATO DI GIALLO BORDATO DI ROSSO – premiato al Premio Giallo Indipendente 2019 al Salone Off di Torino e un romanzo – LA FESTA DEL SANTO – pubblicato a dicembre 2019. A dicembre 2020 è uscito il mio secondo romanzo, IL MALE MINORE, l’anno successivo è andato invece alle stampe NESSUNO MI SALVERA, mentre nel dicembre 2022 è uscito PER IL LATO OBLIQUO DELLE COSE. La mia ultima fatica si intitola SENSO (dicembre 2024), edito dalla Pathos Edizioni.

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