RECENSIONE – “L’ESTATE” DI SIMONE UNGARO (di Matteo Fais)
C’è una cosa che colpisce immediatamente, leggendo L’estate di Simone Ungaro, testo appena uscita per Connessioni: la calma poetica, specchio di un’inquietudine esistenziale silenziosa. In un panorama lirico dominato da due tendenze opposte e ugualmente fragili, da un lato il minimalismo diaristico che scambia la confessione per profondità e dall’altro l’enfasi oracolare che vorrebbe spacciare…