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SIMULACRI PANDEMICI – LA MALATTIA E LA SUA RAPPRESENTAZIONE (di Davide Cavaliere)

La pandemia non esiste. Esiste solo il racconto della pandemia. Baudrillard avrebbe parlato di simulacro di simulazione, fondato sull\’informazione, sulla sceneggiatura e il progetto di controllo totale. Non è il virus a circolare, ma il pettegolezzo \”competente\” attorno al bacillo. Gli italiani amano questa malattia. Non c\’è altro modo per spiegare la proliferazione maniacale delle…

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L’EDITORIALE – QUANDO ORWELL CI SPIEGÒ PERCHÉ L’ESTREMISMO È MEGLIO DELL’EDONISMO (di Matteo Fais)

Guardatevi intorno. È tutto tranquillo, calmo, quasi placido. La vita di molti non è neppure cambiata, se non per l’introduzione di una piccola e – per alcuni – non invasiva fascetta da appendersi alle orecchie per coprire naso e bocca. Tutto insiste a perpetrarsi nella sua inerziale forza ottusa. Si va al bar, al lavoro,…

LA RECENSIONE – L’AMORE, L’AULICO E L’OSSESSIONE IN “VODKA SIBERIANA” DI VERONICA TOMASSINI (di Paride Candelaresi)

Ho chiamato Veronica una mattina di metà gennaio. Mi ha risposto in maniera cortese, apparentemente timida. Mi è parsa cordiale, ma schiva. Mi ha inviato il suo romanzo, Vodka siberiana, auto-pubblicato. Di norma non li leggo – gli auto-pubblicati, intendo –, ma ho fatto un’eccezione. Veronica Tomassini è una donna originale: siciliana, enigmatica, risoluta e…

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IL DELIRIO – LE FEMMINISTE CONTRO LA TRECCANI (di Matteo Fais)

Sapete cosa vuol dire donna? La parola deriva dal latino dŏmĭna, “signora, padrona” della domus, ovvero della casa. Non un ruolo da poco. Mica viene qualificata come giocoliera di cazzi. La donna è quella che domina, la padrona appunto. Ciò sapeva bene anche il Poeta – sì, proprio lui, Dante – che in una delle…

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AL FESTIVAL POCA MUSICA E TANTO POLITICALLY CORRECT (di Paride Candelaresi)

Sanremo è giunto al termine. I Maneskin non sono stati “zitti e buoni” e hanno vinto. È stato un festival oggettivamente noioso, dal pensiero artistico un po’ debole. Le cinque serate che da tradizione costituiscono l’architettura de festival sono a dir poco estenuanti. Tempi lunghi, poco ritmo e finiscono sempre troppo tardi. Stanotte, alle 2…

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L’EDITORIALE – SANREMO E L’INORGANICO (di Davide Cavaliere)

Il festival di Sanremo è sempre stato lo specchio del costume vigente e dei tempi che corrono. L\’edizione di quest\’anno ha sancito l\’affermazione, a livello nazional-popolare, dell\’inestetica trans e del meticciato, nuove frontiere di una sinistra in putrefazione. Achille Lauro, Maneskin, Elodie incarnano il trionfo della confusione, dell\’indifferenziato, della mancanza di forma, di quella che…

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LA RECENSIONE – A MICHELA MURGIA NON CHIEDIAMO DI STARE ZITTA, SOLO DI NON DIRE SCIOCCHEZZE (di Matteo Fais)

Una delle più grandi fortune di Michela Murgia è certamente quella di avere degli avversari dialettici indegni. Lei li sa provocare – o triggherare, come si dice oggi –, ma loro ci cascano proprio come degli allocchi. Sono a livello delle femministe più incarognite, quelle che, se le contesti, partono subito con i loro “A…

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LA RECENSIONE – IL ROMANZO SARDO SULLA PANDEMIA – ESCE IL NUOVO LIBRO DI SALVATORE NIFFOI (di Matteo Fais)

C’è un posto in Sardegna in cui la realtà è fantasia e la fantasia è incredibilmente verosimile. C’è un Isola che non esiste, tra Baraule e Thilipirches, concreta come non mai. Lì abita l’immaginazione visionaria di Salvatore Niffoi, probabilmente il più famoso scrittore sardo vivente, in un luogo in cui ogni cosa è viva e…