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IN UN PAESE NORMALE, SAREBBERO LORO I FAMOSI, NON I MANESKIN – IL RITORNO DEGLI ANTENNAH (di Matteo Fais)

C’è stato un tempo, prima di questa brutta epidemia segnata dal virus dei Maneskin, in cui le band non erano create in laboratori dalle tante stanze segrete, come X Factor, e ingegnerizzate fino a riuscire a contaminare il mondo in una vera e propria guerra batterio-musico-logica. I ragazzi si ritrovavano in piccole salette, prese in…

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“L’APOSTOLO DI PIETRA” DI NIFFOI: LA REALTÀ AFFERRATA CON IL GUANTO DELLA FANTASIA (di Matteo Fais)

Un romanzo di Salvatore Niffoi è un po’ come un lungo corridoio pieno zeppo di quadri, ognuno con una sua storia, che solo lui può raccontare. Su un motivo dominante, solido come il tronco di una quercia, l’autore intreccia rami e scuote foglie, ne segue in controluce le trame, compiendo salti mortali con la festosità…

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KOESTLER, UN AUTORE CHE DOVETTE FARE I CONTI CON LA BRUTALITÀ COMUNISTA (di Davide Cavaliere)

«Abbiamo uno straordinario numero di minorati nel Partito. O è causa delle circostanze in cui lavoriamo… o il movimento stesso promuove una scelta di minorati» (Arthur Koestler, Buio a mezzogiorno). «Chiunque desideri una vita tranquilla ha fatto male a nascere nel ventesimo secolo». Questa frase di Lev Trockij si adatta perfettamente all’esistenza di Arthur Koestler….

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HIROKO OYAMADA E LA NUOVA FANTASTICA LETTERATURA GIAPPONESE (di Matteo Fais)

“Ci troviamo a competere con la scaltrezza dei giapponesi”, cantava Roger Waters, in Not Now John, una canzone dei Pink Floyd contenuta in The Final Cut, un album del 1983. Lui si riferiva alla grande fioritura economica nipponica, dovuta allo sviluppo del settore hi-tech, dalle macchine fotografiche agli impianti stereo. Oggi, invece, se il Giappone…

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VASILIJ GROSSMAN E IL MALE TOTALITARIO CHE NEGA LA VOCAZIONE UMANA ALLA LIBERTÀ (di Davide Cavaliere)

Il mondo intero – tutta l’immensità dell’Universo – mostra la sottomissione passiva della materia inanimata, solo la vita è il miracolo della libertà (Vasilij Grossman, La Madonna Sistina). La democrazia liberale è stata la più faticosa conquista del XX secolo. Nemmeno questa istituzione, imperfetta ma largamente positiva, è però totalmente immune dai mali che hanno…

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ARVO PÄRT, UN GENIO DELLA MUSICA CONTRO L’UNIONE SOVIETICA E PUTIN (di Davide Cavaliere)

Gli amanti della musica conosceranno senza dubbio Arvo Pärt, il compositore estone che, insieme all\’ucraino Valentin Silvestrov e al polacco Henryk Górecki, rappresenta una delle voci più significative della musica contemporanea.  Pärt ha vissuto quasi tutta la sua esistenza sotto il dominio dell\’Unione Sovietica. Aveva solo cinque anni quando il suo Paese venne occupato dall\’Armata…

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NON CAPISCO LE DONNE CONSERVATRICI (di Alex Vön Punk)

Noi inventiamo noi stessi come unità in questo mondo di immagini da noi stessi creato (Nietzsche). Anno cosmico 2022, in un paesino del Centro Italia. Maria si prepara per uscire dal lavoro. È stanca, però, i prezzi di bollette e affitto aumentano insieme ai vizi. La moda costa e mantenere la bellezza di una Milf…

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IL FILM IN CUI GLI UOMINI SONO ORAMAI INUTILI (di Aldo Volpe)

Con la consueta dose di dolcezza luminosa, rapporti idilliaci in aurei schematismi, estetismi quasi amish ed una leggerezza di così incisiva presa per gli animi pregni di quella purezza arcobalenata tanto dura, aspra e rugosa di arcigne presunzioni, Concita De Gregorio ci ha recentemente deliziato, su “La Repubblica”, con una esperienza che diventa mondo a…

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“GRIDA DAI TETTI IL SUO AMORE PER ME”: IL TESTO DI MARINA CVETAEVA E GEORGIJ EFRON, TRA ARTE, DOLORE, FUGHE E ORRORE SOVIETICO (di Marco Pianti)

Il 31 agosto del 1941, Marina Ivanovna Cvetaeva iscrive il suo nome nel calendario liturgico della poesia russa. La donna, finita in miseria, compie il gesto estremo, affidando la propria testa tormentata e nevrastenica a un cappio assicurato a un gancio nella sua stanza di Elabuga, in Tataria, dove era stata evacuata insieme a Georgij…