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L’INGENUO SCIENTISTA (di Davide Cavaliere)

Piero Angela era l\’esponente superato di una stagione perenta, quella tecnofila e ingenua degli anni Cinquanta e Sessanta, meravigliata dai viaggi nello spazio e dai progressi della cibernetica. I suoi programmi, i vari «Quark» e «SuperQuark», sebbene ottimamente confezionati, risentivano dei tic scientisti del loro ideatore, animati com\’erano dalla candida convinzione che la scienza sia…

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DONNE, NON LASCIATECI SOLI CON CONCITA DE GREGORIO (di Matteo Fais)

\”Due cose vuole il vero uomo: pericolo e gioco. Perciò vuole la donna, come il giocattolo più pericoloso\” (Nietzsche, Così parlò Zarathustra). Nessun uomo che abbia conosciuto le donne può veramente amarle di un amore puro, privo di odio. Quel loro odore che smuove dentro, in modo malsano, qualcosa di primitivo e avvilente. Il musetto…

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LAMP OF MURMUUR: IL GELIDO CANTO E LA TETRA SINFONIA (di Aldo Volpe)

“Anche il nostro universo simbolico scomparirà, andrà in frantumi e apparirà incomprensibile a occhi estranei”: così Jünger, nel suo Trattato del ribelle, sintetizzava il peso dei simboli, la sua capacità millenaria di illuminare i pensieri.  Come potremmo sintetizzare in un unico simbolo il mondo del black metal? Quale emblema può idealmente rendere icona l\’essenza della…

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ANTISISTEMA O ABILI VENDITORI DI FUFFA? (di Matteo Fais)

Se esiste un tipo di persona da cui guardarsi più che dal demonio, quello è l\’idealista. Lui o ottiene la palingenesi dell\’umanità domani o si spazientisce e gli sale la pressione. Il suo animo è troppo grande per le piccole conquiste quotidiane. Ma, più di tutto, il suo ego ipertrofico non gli consente di evitare…

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LA RECENSIONE – L’AMORE PROLETARIO, IN COREA, COSÌ DIVERSO DA QUELLO SHAKESPEARIANO (di Chiara Colombara)

Quanti avevano sentito parlare di Corea, prima di Squid Game? Qualche cinefilo avrà sicuramente visto dei film antecedenti, alcuni  dei veri capolavori (basti pensare a Old Boy di Park Chan-wook e diversi titoli di Kim Ki-duk). La letteratura del Paese del Calmo Mattino fatica tuttavia ad aprirsi un varco in Occidente, complice l’accecante charme di…

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LA RECENSIONE – SIA LODE A KENNEDY TOOLE E AL SUO “LA BIBBIA AL NEON” (di Marco Pianti)

Kennedy Toole se ne va all\’età di trentuno anni, dandosi la morte per asfissia. Il suicidio è talvolta il simbolo di una rinuncia, non alla vita, ma a comunicare con i propri contemporanei. Per alcune menti brillanti, invece, è l\’inizio di un dialogo con i posteri. E infatti la sua opera, composta da due romanzi…

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UN VECCHIO LIBRO CHE HA ANCORA TANTO DA DIRCI SU COME FARE LA RIVOLUZIONE (di Matteo Fais)

Ve lo immaginate un manuale, anzi un piccolo manuale, che fornisce tutta una serie di indicazioni su come portare avanti una rivoluzione a mezzo della guerriglia urbana? Beh, ci sono stati tempi in cui ciò era ancora possibile. Fu prima dell’avvento di internet, dei droni e dei cellulari, del riconoscimento facciale e certamente quando una…

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“SE CREO QUALCOSA USANDO IL CUORE, FUNZIONERÀ”: CHAGALL IN MOSTRA A MILANO (di Chiara Volpe)

Capre, galli, uccelli, maiali, vacche. Gli animali dell\’adolescenza a Vitebsk segnano la vita e l\’arte di Chagall, sono i suoi compagni di gioco. Il nonno era macellaio e, secondo la tradizione ebraica, uccideva le sue bestie con \”rispetto e compassione\”. Quando Marc viveva a Parigi, nel quartiere bohemien della \”Ruche\”, il suo atelier si trovava…

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IL PEGGIORE (di Davide Cavaliere e Matteo Fais)

SARÀ APPARSO AL PADRETERNO? (di Davide Cavaliere) Solo in una nazione intellettualmente defunta come l\’Italia, un uomo come Eugenio Scalfari poteva assurgere al ruolo di «intellettuale», anzi, di più, di «oracolo» laico. Non saremo ipocriti, non rimpiangeremo il più borioso dei giornalisti italiani, con la sua barba bianca da profeta e gli occhi resi acquosi…