| 

Il NOBEL PER LA LETTERATURA? MEGLIO UNA SBRONZA (di Marco Pianti)

Michel Houellebecq sarà nel tredicesimo arrondissement, nel suo Monoprix preferito, ad ascoltare la radio del supermarket, mentre fa la fila, con una bottiglia di vino rosso e degli stuzzichini, in attesa di tornare nel suo appartamento, stappare la bottiglia e fissare una parete. E bestemmierà, perché gli ebrei, i magrebini e i cinesi, ma soprattutto…

 |  | 

“INTERVENTI”, IL NUOVO BREVIARIO DEL CAOS DI MICHEL HOUELLEBECQ (di Matteo Fais)

Le raccolte di saggi, articoli e contributi vari, arrivano sempre quando lo scrittore ha, narrativamente parlando, tirato le cuoia – solitamente, si tratta peraltro di prodotti culturali trascurabili, quando non addirittura penosi. Allora, le case editrici cominciano a raschiare il fondo del barile e a cercare di spremere dai lettori affezionati tutti i denari possibili….

 |  | 

“IN CONTRATTEMPO”, UN LIBRO DI SAGGIA BANALITÀ (di Matteo Fais)

A un lettore forte – diciamo, quindi, con all\’attivo almeno uno-due libri al mese – non può che risultare oltraggiosa la natura di certi testi che vengono stampati. “Perché mai anche questo volume?”, si chiederà, del tutto a ragione. In effetti, il novanta percento delle uscite non aggiunge e non toglie niente a quanto già…

 | 

IL LIBRO DI BANINE, UN VANGELO PER EDONISTI REDENTI (di Matteo Fais)

Dove trovare la strada per la fede, se non nell’annichilimento che genera il peccato, nell’abisso che si apre dopo l’effimero e il turpe di ogni piacere?! Kierkegaard, Pascal, Agostino: tutte le migliori menti del pensiero religioso hanno capito che la via verso la luce è un pellegrinaggio sul sentiero infernale latristricato di disperazione e angoscia,…

 | 

“STALINGRADO”, LA TRASCINANTE EPOPEA NOVECENTESCA DI GROSSMAN (di Davide Cavaliere)

«Il fascismo voleva sottomettere la vita umana a leggi che per la loro uniformità assurda, crudele e senz\’anima somigliavano a quelle che regolano la parte morta, inanimata della natura: le stratificazioni di sedimenti sul fondo del mare, l\’erosione delle montagne per opera dell\’acqua e delle variazioni termiche. Il fascismo voleva rendere schiave la mente, l\’anima,…

 | 

I TACCUINI DI PETER HANDKE E L’ARTE COME FORMA DI RELIGIONE (di Davide Cavaliere)

Peter Handke è uno dei pochi scrittori contemporanei – gli altri sono Sebald e Powers – a cui è riuscito di perpetuare la letteratura senza ricorrere strettamente alla forma del romanzo. Con ciò che ha chiamato \”saggio\” (Saggio sulla stanchezza, Saggio sul cercatore di funghi, Saggio sul luogo tranquillo), ma anche attraverso libri assolutamente inclassificabili…

 | 

TRA MASCHERINE E LOCKDOWN, \”MELMA ROSSA\” DI FERNANDA TRÍAS È UNA DISTOPIA DI INQUIETANTE REALISMO (di Marco Pianti)

La distopia è tale finchè non diventa realtà, finchè non si materializza in qualcosa di ordinario e finisce suo malgrado per dare rappresentazione al peggiore degli incubi. Allora ci si accorge della prossimità della catastrofe, di quanto il terrore sia familiare ai nostri gesti più inconsapevoli e disinvolti. Così, per effetto dello stesso sortilegio, gli…

 | 

SEBALD, TRA SOGNO E REALTÀ, PRESENTE E PASSATO, STORIA E ROMANZO (di Davide Cavaliere)

Aveva cinquantasette anni, WG Sebald, quando morì per un attacco di cuore. Da anni viveva e insegnava letteratura tedesca in Inghilterra, e solo da poco tempo era stato riconosciuto il suo enorme contributo alla letteratura. I libri che avrebbe ancora potuto scrivere sono controbilanciati da quelli che ha scritto. Quattro prose – Vertigini, Gli emigrati,…

 | 

TORNA IN LIBRERIA DUBUS, IL GRANDE CONOSCITORE DEI RAPPORTI TRA I SESSI (di Matteo Fais)

\”Neanche importa se ami Terry. Tu sei sposato. Quello che conta è non odiarsi e mantenere la pace. La famosa pace armata del matrimonio. Vivi con tua moglie, accanto a tua moglie, ma non grazie a tua moglie. Lei non corre con te e non viene a bere una birra con te, Cristo santo. L’amore…