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L’EDITORIALE – LA STRANA IDEA DI EVOLUZIONE DEI PROGRESSISTI (di Matteo Fais)

Una strana droga circola tra le masse progressiste. Se la somministrano l’un l’altro ripetendosi vicendevolmente che “i tempi sono cambiati e bisogna evolversi”. L’idea di fondo è, ovviamente, che quelli avanti sono loro. Questo malsano concetto di evoluzione è il nuovo LSD, l’acido che distorce la loro visione del mondo fino a convincerli di essere…

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L’EDITORIALE – FREGNACCEZ (di Matteo Fais)

In Italia, c’è molta confusione, una confusione terribile. Da Adriano Celentano, passando per Andrea Santori, fino ad arrivare a Fedez, il tragico decadimento culturale della Sinistra lascia sgomenti. La più alta manifestazione delle loro idee arriva per mano, o meglio dal microfono, di un ragazzino-padre senza età, tatuato come un muro di periferia, incapace di…

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L’EDITORIALE – CHECCO ZALONE, IL GENIO DELLA PROPAGANDA DI REGIME (di Matteo Fais)

L’uomo è certo divertente, spassoso e figlio di buona donna. Ci sa fare, questo bisogna riconoscerglielo. La sua ironia è fresca e leggera. Lo è talmente tanto che dovrebbe dare da pensare. Chi piace a tutti, a destra, a sinistra, di sopra e di sotto, è solitamente il più pericoloso. Sia ben chiaro, tutti i…

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L’EDITORIALE – I PROGRESSISTI STANNO BRUCIANDO I LIBRI – IL CASO DELLA BIOGRAFIA DI PHILIP ROTH (di Matteo Fais)

I nazisti erano dei dilettanti. I progressisti neppure li vedono, quanto a capacità di imprimere un indirizzo alla cultura e trascinarla nella direzione da loro stabilita, impedendo la proliferazione di qualsiasi voce dissenziente. I primi avevano un gusto per il gesto eclatante ancora troppo rozzo. Gli ultimi sono infinitamente più sopraffini. Se i seguaci di…

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L’EDITORIALE – ALTRO CHE COMPLOTTO, LA CENSURA ESISTE (di Matteo Fais)

Siamo fottuti. Impossibile fare finta di niente, eppure tutti ci riescono. L’ignavia farà sì che l’Occidente si spenga in una lenta agonia da malato terminale. Ogni giorno, intorno a noi, qualche nuovo caso ci dà la misura di come le oscure forze progressiste avanzino nel loro intento di proibire, zittire, censurare. Tra non molti anni,…

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LA RECENSIONE – I CINQUANT’ANNI DI L.A. WOMAN DEI DOORS: QUANDO LA MUSICA AMERICANA MORÌ (di Matteo Fais)

Morire come si deve è una delle mete più ambite. Nasciamo nell’incoscienza. I primi momenti e anni ci sfuggono restando alla mercé di chi ci ha preceduti. Per questo, morire in modo grandioso è più importante che nascere tra squilli di trombe. Ciò, soprattutto, perché la morte è – o meglio vorrebbe essere –, come…

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L’EDITORIALE – LA SCIENZA NON È DEMOCRATICA, MA È IN MANO AGLI UOMINI, QUESTO È IL PROBLEMA (di Matteo Fais)

La domanda ha una risposta meno scontata di quanto si potrebbe pensare. La scienza non è democratica? La boria di tanti virologi, epidemiologi e via elencando non risolve la questione. Spesso e volentieri sono in contraddizione con sé stessi e con i loro colleghi. A quel punto, giustamente, nell’uomo medio – laureato o meno in…

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L’EDITORIALE – L’INTRECCIO TRA POLITICA E MONDO DELLO SPETTACOLO (di Davide Cavaliere)

Da tempo, l\’omosessualità – fenomeno marginale e attinente alla sfera privata – è diventata il perno attorno a cui ruota la società.  Attraverso la televisione, sempre alla ricerca di pruderie e misere provocazioni, il progressismo ha imposto un orientamento sessuale come modello socio-culturale, al fine di promuove la famiglia alternativa omosex con figli in provetta…

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L’EDITORIALE – “SU TINDER C’È UN’UMANITÀ SENZA SPERANZA”: STORIA DI UN AMICO (di Matteo Fais)

C’è una cosa che mi piace del mio amico Guido: lui ha consapevolezza di vivere in un mondo marcio. Durante ogni sua telefonata, mi ripete sempre che sta male e non solo moralmente, ma proprio fisicamente – in una parola, somatizza. Il ragazzo è alto, bello, col fisico scolpito, il volto maschio dall’occhio dolcemente bastardo…