|  | 

L’EDITORIALE – LA FERRAGNI E IL GENIO MALIGNO (di Matteo Fais)

A volte, mi capita di pensare non tanto di essere vittima di una mondo folle, tra pazzie gender, DDL Zan e politicamente corretto, ma proprio di una sorta di inganno metafisico. Avete presente il dubbio iperbolico di Cartesio e l’idea che un genio maligno ci possa raggirare su tutto, facendoci scorgere una realtà che non…

 |  | 

L’EDITORIALE – CLINT EASTWOOD E L’ISPETTORE CALLAGHAN CONTRO L’INUTILITÀ DELLA FALSA GIUSTIZIA (di DAVIDE CAVALIERE)

Il 2021 è l\’anno in cui Clint Eastwood ha compiuto novantuno anni e l\’ispettore Harry Callaghan cinquanta. Era il 1971 quando Donald \”Don\” Siegel portava sul grande schermo, attraverso Dirty Harry, i temi della destra americana. Callaghan, magistralmente interpretato da Eastwood, incarna l\’eroe statunitense individualista, dai metodi duri e dotato di una personale, ma altamente…

 |  | 

L’EDITORIALE – DOPO CINQUANT’ANNI, ARANCIA MECCANICA È PIÙ VERO CHE MAI (di Matteo Fais)

Una cosa è certa, all’aumentare di educatori, psicologi, pedagoghi, votati a inserire a viva forza nelle nostre circonvoluzioni mentali le idee di Bene, Rispetto, e Civiltà, si incrementano esponenzialmente le tendenze antisociali e violente. Se mi dicono che non devo guardare le gambe della tizia scosciata al tavolino del bar perché la ridurrei a oggetto…

 |  | 

L’EDITORIALE – PERCHÉ CHI NON VENDE IL LIBRO DELLA MELONI È UN IGNORANTE (di Matteo Fais)

Non ho letto il libro della Meloni. Perché? Non me ne frega un cazzo. Il personaggio non mi rappresenta niente. La Meloni è una progressista mascherata. Almirante e Rauti si sarebbero messi a ridere vedendola vantarsi di una presunta continuità con loro. La Meloni sta dove sta solo perché adesso è invalsa questa moda di…

 |  | 

L’EDITORIALE – IL LETTORE DI “LA REPUBBLICA”, OVVERO IL FALSO INTELLETTUALE (di DAVIDE CAVALIERE)

In Italia, per sentirsi intelligenti basta davvero poco. Non si deve far altro che \”credere\” ai vaccini, alla scienza, alla famiglia Angela e, ovviamente, leggere La Repubblica. Il quotidiano fondato dal canuto Papa della banalità, Eugenio Scalfari, è il testo sacro dei progressisti mediamente colti che, a dispetto della loro cultura superficiale, si credono delle…

 |  | 

IN DIFESA DEL DEMONIO, GABRIEL MATZNEFF, VITTIMA DELLA CANCEL CULTURE, APPENA TORNATO IN LIBRERIA, MA SOLO IN ITALIA (di Matteo Fais)

\”Queste opere si trovano da lustri nelle librerie, nelle biblioteche; dalla loro pubblicazione hanno suscitato molti articoli e interviste, ispirato lavori universitari, sono regolarmente ristampate. È stupefacente che neoinquisitori fingano nel 2020 di scoprirle e affettino indignazione come se i peccati che io stesso confesso li avessi commessi ieri\” (Gabriel Matzneff, Vanessavirus, Liberilibri). Per fortuna, non…

 | 

L’EDITORIALE – LA TRISTISSIMA IDEA DI ROCK E LETTERATURA DEI PROGRESSISTI (di Matteo Fais)

Mi pare sia stato Eric Clapton – lui o un altro, comunque, non importa – a dire che una delle cose più belle del suonare in un gruppo rock famoso è farsi un mucchio di ragazze. Ovviamente, non è solo una questione di erotomania, ma di vita sopra le righe – un tempo avremmo detto…

 |  | 

L’EDITORIALE – LA SOCIETÀ DEL TURBAMENTO CREATA DAI PROGRESSISTI (di Matteo Fais)

“Quasi tutti saranno d\’accordo sul fatto che noi viviamo in una società profondamente turbata. Una delle più diffuse manifestazioni della pazzia è la sinistra”. Sta scritto così nella prima pagina di uno dei più bei testi di fine Novecento, La società industriale e il suo futuro, del terrorista ecologista Theodore J. Kaczinsky, passato alla storia…

 | 

L’EDITORIALE – LA CANCEL CULTURE È PEGGIO DEL ROGO DEI LIBRI (di Matteo Fais)

Una delle balle più grosse mai inculcate nella mente dei giovani, durante il percorso formativo, è che la storia sia maestra di vita. Essa, in vero, non fornisce se non ragguagli su ciò che è stato – quando li fornisce, perché spesso è una ricostruzione fantasiosa condita di fiction e creata ad arte dai vincitori…