16130001361806
 |  | 

WE MISS YOU, MOTHER*UCKER! – 5 ANNI SENZA LARRY FLYNT (di Matteo Fais)

Forse il nome, agli italiani, non dirà granché – maledetti provinciali! Eppure, in America, resta più viva che mai la memoria di Larry Claxton Flynt (1º novembre 1942 – 10 febbraio 2021), editore e direttore della più esteticamente esplosiva e oscena rivista d’oltreoceano, Hustler Magazine, fondata nel lontano 1972 e divenuta presto una delle pubblicazioni di punta dell’intrattenimento erotico a livello mondiale.

donate
CONTRIBUISCI ANCHE TU A SUPPORTARE IL NOSTRO GIORNALE 
Caro amico lettore, come potrai immaginare, dietro questo blog ci sono diverse persone che collaborano agli articoli che tu quotidianamente leggi. Se desideri supportare la nostra attività, ti saremmo grati se volessi dare il tuo sostegno all’Iban IT53E3608105138290082390113. L’intestatario è Matteo Fais. Grazie di cuore, La Redazione.

La leggenda narra che quel disgraziato e supremo filibustiere di Larry, il quale dirigeva degli strip club ed era dunque circondato da un mucchio di donne dalla dubbia morale – ma avrà avuto anche dei difetti! –, si fosse ampiamente rotto le palle delle tante riviste quali Playboy, Playmen e Penthouse, così patinate e raffinate – da fighette, diremmo noi. Fu così che diede vita alla sua realtà, decidendo di trasformare la newsletter dei suoi locali in un magazine di tiratura nazionale.

il cordone ombelica pubblicita
ACQUISTA il nuovo romanzo di Matteo Fais, Il cordone ombelicale, Connessioni:
versione con copertina rigida (euro 16): https://shorturl.at/f820z 
versione con copertina flessibile (euro 12): https://shorturl.at/J8MRr 
versione ebook (euro 5, gratuito per gli abbonati a Kindle Unlimited): https://shorturl.at/pAO4U 

C’è una frase interessante che gli viene attribuita, ma su di essa non c’è sicurezza, a livello di fonti: “Chiunque può essere un playboy, ma non tutti possono essere dei trafficoni”. Ecco, per chi non lo sapesse, Hustler vuol dire proprio questo: trafficone, truffatore, imbroglione, baro, chi vive di espedienti. Non si può certo dire che non avesse scelto un titolo perfetto per ciò che voleva creare.

pubblicita facebok quattordicesimo numero
È uscito il quattordicesimo numero di “Il Detonatore Magazine”: https://www.calameo.com/read/008031206cf91ecc2a80e

La rivista in questione c’è poco da dire – fu, forse più per intuito che per intento cosciente, un fantastico esperimento postmoderno in cui la sessualità più esplicita – che, oggi, chiameremmo hardcore – si accompagnava a racconti di autori quali Bukowski e altri grandissimi della narrativa a stelle e strisce. In mezzo a tutto ciò, si trovavano barzellette, foto di lettrici nude, fumetti – anche i lettori, quando partecipavano attivamente, con tali contributi, venivano retribuiti.

pubblicita lirbo Infante Facebook
Quinta uscita per la collana “Scavi Urbani”: Le fabbriche sono già tutte bruciate, di Riccardo Infante (prefazione di Valentino Fossati). Disponibile in formato cartaceo ed ebook:
(cartaceo 10 euro)
(ebook 5 euro – gratuito per gli abbonati a Kindle Unlimited)

Di questi tempi, qualcuno potrebbe dire che, grazie al cielo, il web e specie i social sono pieni di foto scollacciate e che, di conseguenza, non ci sarebbe più bisogno di qualcosa di simile. La realtà è che quelle foto avevano qualcosa di più: le luci, i colori saturi – proprio perfetti per una fantasia che voglia dirsi fieramente lussuriosa –, le pose in cui il ginecologico diveniva intrigante. Insomma, è proprio il caso di dirlo, passare dal farsi una sega a leggere la short story di uno dei più noti autori americani, lì era questione di poche pagine.

Non dovete prendere questa pubblicazione sottogamba – ok, lo ammetto, come immagine, in questo caso, fa sorridere – o considerarla una cosetta da niente. C’erano anche rubriche politiche, come quella di Asshole of the Month (Lo stronzo del mese), in cui la faccia del malcapitato preso di mira usciva direttamente dal un buco del culo di un asino.

pubblicita per facebook
È uscita la seconda raccolta poetica di Matteo Fais, Preghiere per cellule impazzite (Connessioni Editore, collana “Scavi Urbani), ed è disponibile in formato cartaceo e ebook:
(cartaceo 12 euro)
(ebook 5 euro – gratuito per gli abbonati a Kindle Unlimited)

Per non parlare delle pubblicità satiriche, quelle contro le sigarette, con le foto fate in oncologia. Celeberrima quella che ritrae il Reverendo Jerry Falwell, televangelista, allora notissimo, che confessa di aver avuto il primo rapporto sessuale in un bagno pubblico, con sua madre, mentre era ubriaco di Campari. Per questo azzardo, il supermega Direttore andò incontro a una serie di casini infernali, protrattisi per anni, arrivando fino alla Corte Suprema.

Qui, un dibattito tra Larry Flynt e il reverendo Jerry Falwell
pubblicita lirbo parenti Facebook
Terza uscita per la collana “Scavi Urbani”: Il cielo è uno straccio sporco nella stretta della materia, di Luca Parenti (prefazione di Matteo Fais). Disponibile in formato cartaceo ed ebook:
(cartaceo 10 euro)
(ebook 5 euro – gratuito per gli abbonati a Kindle Unlimited)

Hustler Magazine diede dignità artistica all’estetica del camionista, al desiderio più sconcio e inconfessabile. In un mondo woke, in cui ogni palpata è molestia e ogni molestia genera un hashtag #MeToo, tutto ciò non sarebbe più possibile. La libertà è stata seppellita sotto il peso del politicamente corretto, ma la lezione di Flynt resta, simpatica e bastarda come quella di un libro messo all’indice.

Ancora oggi, è un piacere sfogliare quelle vecchie riviste e sorridere di un mondo in cui l’occhio del Grande Fratello era ancora molto limitato e certi coglioni, che sui social portano avanti le loro battaglie di civiltà, si indignavano solo nella loro cameretta, piangendo lacrime amare.

Larry, ci manchi tantissimo, vecchio figlio di puttana! Ci manca la tua idiozia e la tua voglia di scandalizzare, il tuo progressismo che oggi farebbe saltare in aria tutti gli arcobalenati. Ci mancano i tuoi editoriali in cui prendi per il culo l’ossessione del patriarcato e le chiappe a doppia pagina ritoccate con l’aerografo. Ci manca il tuo magazine sozzo e sopraffino, per stomaci forti e destinato a chi sa ridere senza farsi scoppiare il fegato. Persino il tuo complottismo era di un altro livello: quelli che, oggi, vedono trame oscure ovunque sono tendenzialmente dei repressi sessuali imbarazzanti.

Di questi tempi, quello che ci hai lasciato non passa. Anzi, è un’arma, uno scudo per proteggerci dagli sputacchi che partono dalle labbra dei Savonarola della Nuova Sinistra moralizzatrice. Hustler resta nei nostri cuori come l’ultimo baluardo contro la cultura della cancellazione e il moralismo borghese, contro l’esercito di individui pieni di paturnie e inibizioni. E noi glielo sbattiamo in faccia, mentre loro gridano isterici e fanno saltare i coglioni anche ai santi. Grazie, Larry, e continua a vegliare su di noi.

Matteo Fais

Instagram: https://www.instagram.com/matteofais81/

Facebook: https://www.facebook.com/matteo.fais.14/?locale=it_IT

Telefono e WhatsApp di Matteo Fais: +393453199734

L’AUTORE

MATTEO FAIS nasce a Cagliari, nel 1981. È scrittore e agitatore culturale, fondatore, insieme a Davide Cavaliere, di “Il Detonatore”. Ha collaborato con varie testate (“Il Primato Nazionale”, “Pangea”, “VVox Veneto”) e, in radio, con la trasmissione “Affari di libri” di Mariagloria Fontana. Ha pubblicato L’eccezionalità della regola e altre storie bastarde Storia Minima (Robin Edizioni). Ha preso parte all’antologia L’occhio di vetro: Racconti del Realismo terminale uscita per Mursia. Il suo romanzo più recente è Le regole dell’estinzione (Castelvecchi). La sua ultima opera è una raccolta di poesie, L’alba è una stronza come te – Diario d’amore (Delta3 Edizioni).

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *