ASSURDI NOSTALGISMI – ADESSO, SI RIMPIANGONO ADDIRITTURA GLI ANNI ’90 (DI ANDREA SARTORI)
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ASSURDI NOSTALGISMI – ADESSO, SI RIMPIANGONO ADDIRITTURA GLI ANNI ’90 (DI ANDREA SARTORI)

In questi anni Internet si sta riempiendo di nostalgismi. Uno dei più diffusi (e anche più redditizi) è stato quello per gli anni ’80. Diciamo “è stato” perché ora sta emergendo prepotente addirittura un nostalgismo per gli anni ’90 e, magari tra qualche anno, assisteremo al rimpianto per gli anni 2000, quelli, per intenderci, iniziati…

TRIBUTO A JOHN MARTIN, L’UOMO CHE “INVENTÒ” CHARLES BUKOWSKI (di Matteo Fais)
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TRIBUTO A JOHN MARTIN, L’UOMO CHE “INVENTÒ” CHARLES BUKOWSKI (di Matteo Fais)

La leggenda vuole – e chi se ne frega della sua veridicità – che un pomeriggio di ormai tanti decenni or sono, dopo averne seguito le pubblicazioni su rivista, lui si sia presentato a casa del poeta con qualche cassa di birra fresca – evidentemente, aveva ben compreso il personaggio. Questo gli ha aperto e,…

PER SALVARSI DAL DEGRADO BALNEARE, LEGGETE “IL SOLITARIO” DI EUGÈNE IONESCO (di Matteo Fais)
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PER SALVARSI DAL DEGRADO BALNEARE, LEGGETE “IL SOLITARIO” DI EUGÈNE IONESCO (di Matteo Fais)

“Io non mi ribellavo. Non ero neppure rassegnato, perché non sapevo a che cosa avrei dovuto rassegnarmi o a quale società pensare per viverci con gioia. Non ero né triste né allegro, c’ero e basta, dalla testa ai piedi, prigioniero di una cosmogonia che non poteva essere diversa da quella che era, e non era…

COSA CI INSEGNA “AUTO DA FÉ”, DI ELIAS CANETTI, SULLA REALTÀ CHE STIAMO VIVENDO (DI DAVIDE CAVALIERE)
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COSA CI INSEGNA “AUTO DA FÉ”, DI ELIAS CANETTI, SULLA REALTÀ CHE STIAMO VIVENDO (DI DAVIDE CAVALIERE)

Ci sono libri che, nonostante la fama, non riescono a conquistare che pochi lettori. Uno di questi è certamente Auto da fé di Elias Canetti. Sebbene sia pubblicato da Adelphi e abbia ricevuto gli omaggi del suo fondatore, così come quelli di Susan Sontag e Claudio Magris, resta un romanzo solitario, creazione irripetibile di una…

“LA PROVINCIA È UNA CONDIZIONE DELL’ANIMA PRIMA CHE UN LUOGO” (Monica Messa intervistata da Giorgio Galli)
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“LA PROVINCIA È UNA CONDIZIONE DELL’ANIMA PRIMA CHE UN LUOGO” (Monica Messa intervistata da Giorgio Galli)

“Pensa alle cose belle” / (diceva mentre la penetrava). / Un bacio sulla fronte / e la pioggia sulla grondaia. / Piccola carpa koi, / drago bianco volante. / “Sono tutte belle le creature che dormono”. / Il caprifico spuntava dal muretto a secco. / Cremore di tartaro e cocaina / nella credenza in cucina….

CONTRO L’IDEA SOVRANISTA DELLA LINGUA ( di Paolo Pedrazzi)
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CONTRO L’IDEA SOVRANISTA DELLA LINGUA ( di Paolo Pedrazzi)

C’è un vento malsano che talvolta torna a spirare nei corridoi dell’ideologia: quello dei ‘sovranisti della lingua’ che reclamano con zelo fanatico e un po’ snob la “purezza” dell’italiano, invocando l’espulsione di ogni voce straniera dal nostro lessico. Perché dire smartphone quando si potrebbe dire “telefono intelligente”? Perché computer e non “elaboratore elettronico”? Come se…

L’AMORE AI TEMPI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, NEL NUOVO LIBRO DI VIVIANA VIVIANI (di Isabella Paola Stoja)
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L’AMORE AI TEMPI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, NEL NUOVO LIBRO DI VIVIANA VIVIANI (di Isabella Paola Stoja)

LUI  di Viviana Viviani si presenta non solo come una raccolta poetica, ma come un vero e proprio esperimento letterario e sentimentale, un “diario intimo e digitale” (come recita la Postfazione) che svela le sfumature di un amore nato e consumato nello spazio fluido e postmoderno della comunicazione virtuale. L’opera, edita da Connessioni e inserita…

CONTROCANTO TERMINALE – RECENSIONE A “PREGHIERE PER CELLULE IMPAZZITE” (di Nicola Argenti)
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CONTROCANTO TERMINALE – RECENSIONE A “PREGHIERE PER CELLULE IMPAZZITE” (di Nicola Argenti)

La recensione che segue è originariamente comparsa su https://tabaccofreddo.it/13-preghiere-per-cellule-impazzite-matteo-fais/ Matteo Fais non prega veramente. Matteo Fais impreca. È stato ingannato, come tutti gli uomini, come tutti i poeti, come tutti quelli che hanno un cuore. Matteo Fais ha infranto le catene, per stringersene volontariamente di nuove ai polsi e alle caviglie, quelle fatte di parole…