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IN DIFESA DI PIETRO DIOMEDE, CONTRO I DUE MINUTI D’ODIO (di Matteo Fais)

Facebook è l’oppio dei popoli gentilmente elargito dal Sistema, il sospiro della creatura oppressa. I social network, in generale, sono il teleschermo di orwelliana memoria che, in 1984, il famoso romanzo, regala agli astanti, riuniti di volta in volta in diversi contesti, sotto l’egida del Grande Fratello, un capro espiatorio verso il quale rivolgere tutto…

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MEGLIO MORIRE DA ARTISTA (di Matteo Fais)

Il medico più saggio è quello che, di fronte all’ipocondriaco, sempre ossessionato dalla preoccupazione di strappare un ennesimo inutile giorno alla sorte, lo percula chiedendogli: “Mi tolga la curiosità, ma perché ci tiene tanto a morire da sano?”. In effetti, vivere troppo è una condanna. Tanto, come fa dire Houellebecq al personaggio di Bruno, in…

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BREVE LEZIONE SULLA LIBERTÀ (di Matteo Fais)

Siamo liberi? Bella domanda. Oggi più che mai attuale, ma da sempre estremamente insidiosa. La parola libertà è un significante che soddisfa un po’ tutti, perché ognuno gli attribuisce il significato che preferisce. Proprio per ciò è necessario fare un minimo di chiarezza sulla questione e sgomberare il campo da tante false posizioni che offuscano…

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ONTOLOGIA DEI FERRAGNEZ, OVVERO FEDEZ NON PUÒ MORIRE PERCHÉ NON ESISTE (di Matteo Fais)

Io non mi preoccuperei tanto per Fedez. A lui, la morte potrebbe solo giovargli. Intervistato da “Vanity Fair”, aveva dichiarato le sue angosce che, oltre il volare – come non capirlo -, contemplano la possibilità di “sparire all’improvviso” e il “timore d’impazzire per qualsiasi motivo e, da ipocondriaco, di qualsiasi malattia […] Su tutte: paura…

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TORNIAMO A POSSEDERE GLI OGGETTI, PER SFUGGIRE ALL’IRREALTÀ DEL VIRTUALE. IL NUOVO LIBRO DI BYUNG-CHUL HAN (di Matteo Fais)

“Le cose che possiedi, alla fine, ti possiedono”. Ricorderete tutti questa citazione dal Fight Club, film che più di tutti segnò lo spirito alternativo degli anni ’90 – forse, addirittura, più la pellicola, che dette sostanza visiva alla fantasia, del libro di Chuck Palahniuk a cui questa è ispirata. Si trattava di un liberatorio grido…

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ELOGIO DI BERNARD-HENRI LÉVY, INTELLETTUALE CHE FA AMMUTOLIRE I NOSTRI SERVI DI REGIME – PUR CON I SUOI ERRORI (di Davide Cavaliere)

Presso il prestigioso Nexus Institute ha duellato intellettualmente con Aleksandr Dugin, il celebre teorico del nazional-bolscevismo, sostenendo le ragioni della democrazia liberale:  «Combatto per la modernità politica, perché significa democrazia, libertà, uguaglianza tra donne e uomini, laicità e così via. Sebbene la modernità politica sia probabilmente in crisi, respingo l\’idea di un suo declino irreversibile…

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L’AMORE È IL BACIO UMIDO DI UNA CAMERIERA GRASSA – LA NUOVA RACCOLTA POETICA DI DAN FANTE (di Matteo Fais)

Si potrebbe quasi dire che, se non si è americani, perduti in una imprecisata interstate tra l’Arizona, Manhattan e Dio solo sa dove, non si possa mai mettere in versi dei veri sentimenti. I nostri poeti mica lo fanno. Non ce n’è uno che racconti l’incazzo di essersi ritrovato con la carta di credito prosciugata…

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“LA CULTURA È PACE E FRATELLANZA” – SMONTIAMO UN FALSO MITO (di Matteo Fais)

Se si sta ad ascoltare questi disagiati dei progressisti, sembra che la cultura, in ogni sua forma, sia da sempre il più grande contributo alla pace e alla fratellanza dei popoli, come ai buoni e paritari rapporti tra uomo e donna. Tutte stronzate! Questa cretinata, poi, che gli artisti siano uomini liberi, senza legami col…

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CON LA SCUSA DELLA GUERRA, LA CANCEL CULTURE AVANZA (di Matteo Fais)

Questa che stiamo vivendo è una guerra mondiale di posizione, ma di natura psico-socio-antropologico-culturale, che si svolge su tutti i fronti. È la guerra della Cancel Culture, l’avamposto dell’esercito del politicamente corretto nato decenni orsono in America. Un passo al giorno, lenta ma inesorabile, la loro linea avanza quotidianamente verso la distruzione e lo stravolgimento…