“REMIGRAZIONE” DI MARTIN SELLNER – RECENSIONE (di Alessandro Orofino)
Remigrazione. Una parola impronunciabile solo fino a pochi anni fa, ma che oggi, lentamente, passo dopo passo, sta entrando nel vocabolario di molti europei, suscitando indignazione, com’è prevedibile, ma anche interesse. A parlarcene, in un saggio intitolato per l’appunto REMIGRAZIONE – Una proposta (Passaggio al Bosco), è il controverso attivista austriaco Martin Sellner, il quale affronta questo tema partendo dallo sconcerto, quando non addirittura dal disturbo, di molti cittadini – tedeschi, ma non solo – per una politica migratoria europea che, negli ultimi decenni, si è rivelata disarticolata, disorganizzata e, in tanti casi, persino inefficace.

Caro amico lettore, come potrai immaginare, dietro questo blog ci sono diverse persone che collaborano agli articoli che tu quotidianamente leggi. Se desideri supportare la nostra attività, ti saremmo grati se volessi dare il tuo sostegno all’Iban IT53E3608105138290082390113. L’intestatario è Matteo Fais. Grazie di cuore, La Redazione.
L’approccio consigliato per la lettura di queste pagine è quello laico. Se da un lato essere prevenuti a prescindere non aiuta, perché impedisce di riflettere serenamente e in maniera intellettualmente onesta su alcune criticità che riguardano le società occidentali contemporanee; dall’altro anche un approccio eccessivamente entusiasta può causare un’interpretazione troppo faziosa e semplicistica di un fenomeno – quello migratorio – che appare, al contrario, assai complesso e di difficile gestione, per le tante implicazioni sociali, etiche, culturali, religiose ed economiche ad esso legate.

In questo primo numero: interviste a poeti italiani, testi inediti, traduzioni di poesia americana contemporanea non ancora pubblicata in Italia, e approfondimenti tra letteratura classica e cultura visiva.
Ogni pagina è progettata con un forte lavoro grafico, trasformando la lettura in un’esperienza anche visiva.
Una zine pensata per chi cerca nuove voci, linguaggi sperimentali e uno sguardo diverso sulla cultura di oggi.
Acquistala su Amazon, in formato cartaceo: https://www.amazon.it/dp/B0GV33X5LH
Il principio di fondo che tiene insieme l’intera opera è che il diritto segue la politica e non viceversa, nel senso che sono le leggi a doversi adattare alle esigenze del popolo, dinamica che, rileva Sellner, di rado accade. Da qui, secondo l’autore, la necessità di «…una modifica del diritto dell’Unione Europea e delle sue attuazioni a livello nazionale, nonché una rinegoziazione dei trattati internazionali» per consentire, appunto, l’avvio del processo di remigrazione di alcune specifiche categorie di cittadini stranieri, prima che le condizioni demografiche ne impediscano una concreta attuazione, determinando l’inesorabile declino della civiltà europea, soppiantata da culture a essa non assimilabili.

versione con copertina rigida (euro 16): https://shorturl.at/f820z
versione con copertina flessibile (euro 12): https://shorturl.at/J8MRr
versione ebook (euro 5, gratuito per gli abbonati a Kindle Unlimited): https://shorturl.at/pAO4U
Da questo punto di vista, il proposito di Martin Sellner è precipuamente quello di fornire una base concettuale in grado di intercettare quei malcontenti che, pur non avendo ancora un’adeguata e solida rappresentanza politica, cercano un proprio spazio di espressione per rappresentare istanze non più procrastinabili. La remigrazione, infatti, a detta di Sellner, è un processo non più rinviabile, ma imprescindibile per garantire la sopravvivenza della cultura europea, ma anche della sua economia e della sua sostenibilità: la sostituzione etnica attualmente in corso, secondo l’autore austriaco, costituisce una seria minaccia e non qualcosa di ineluttabile, come giustificato a più riprese dalla sinistra progressista.

(cartaceo 12 euro)
(ebook 5 euro – gratuito per gli abbonati a Kindle Unlimited)
Per dimostrare la bontà del proprio pensiero, Sellner sviluppa alcune riflessioni di carattere etico, giuridico e demografico al fine di evidenziare la fattibilità e l’obbligatorietà di questo «rimpatrio», specificandone le modalità, i destinatari, le criticità, ma anche gli innegabili vantaggi per gli autoctoni, sebbene pecchi, in certi passaggi, di taluni snellimenti concettuali che macchiano la profondità e la credibilità delle sue proposte.

(cartaceo 10 euro)
(ebook 5 euro – gratuito per gli abbonati a Kindle Unlimited)
Al netto delle posizioni espresse, che potrebbero beceramente e troppo frettolosamente essere tacciate di razzismo – e che proprio per questo circolano tra mille diffidenze e altrettanti ostracismi – Sellner ha il merito di richiamarci a una presa di coscienza verso un’ondata migratoria che è stata gestita malissimo e che rischia di travolgere e stravolgere gli usi e i costumi nei quali noi tutti siamo cresciuti. Il suo si propone come un progetto serio, realistico e visionario: chi scrive non ha di certo le competenze per avallare o smentire le sue tesi; però è altrettanto vero che gli spunti contenuti in questo libro obbligano a riconsiderare tutte quelle verità sui vantaggi della società multietnica, spacciate come inconfutabili, ma che, nel corso degli anni, hanno palesato tutta la loro inconsistenza e che hanno prodotto, tra i tanti frutti avvelenati, persino società parallele composte da immigrati all’interno di paesi come la Francia o la Gran Bretagna.

AMAZON: https://www.amazon.it/regole-dellestinzione-Matteo-Fais/dp/8832828979/
IBS: https://www.ibs.it/regole-dell-estinzione-libro-matteo-fais/e/9788832828979
Quella di Sellner è una proposta, una delle tante: aiutare, in maniera concreta, a ritornare volontariamente nella propria terra d’origine può essere una soluzione. Di certo non facile, di certo non semplice, di certo non immediata, ma può essere una soluzione. Forse non quella più giusta, ma ciò non toglie che meriti comunque di essere attenzionata, dibattuta, sviscerata. Perché, al di là degli slogan e delle rivendicazioni – dei detrattori e dei sostenitori della remigrazione – esiste una realtà che non può più essere negata: una realtà fatta di incastri impossibili, di danni economici, di conflitti socio-culturali, che aumenteranno in futuro, nella cornice di un processo epocale nel quale abbiamo tutti il dovere di intervenire, anziché subirne passivamente e tragicamente gli effetti collaterali.
Alessandro Orofino
Biografia
Alessandro Orofino, 48 anni, vivo a Roma. Amo leggere, perché questo mi permette di scrivere. Sono il Direttore Editoriale della “COLLANA OROFINO”, presso la Pathos Edizioni. All’attivo ho una pubblicazione di racconti – RACCONTI FUMIGANTI E RUBICONDI – un giallo – COLORATO DI GIALLO BORDATO DI ROSSO – premiato al Premio Giallo Indipendente 2019 al Salone Off di Torino e un romanzo – LA FESTA DEL SANTO – pubblicato a dicembre 2019. A dicembre 2020 è uscito il mio secondo romanzo, IL MALE MINORE, l’anno successivo è andato invece alle stampe NESSUNO MI SALVERA, mentre nel dicembre 2022 è uscito PER IL LATO OBLIQUO DELLE COSE. La mia ultima fatica si intitola SENSO (dicembre 2024), edito dalla Pathos Edizioni.