|  | 

CON LA SCUSA DEL FUMO, INASPRISCONO I CONTROLLI (di Matteo Fais)

Un Paese come l’Italia, affetto dal grave male di un popolo succube e passivo, si ritrova funestato da una miriade di limitazioni da cui non esiste via di fuga. La pandemia, poi, ha dato la stura a questa tendenza a porre vincoli, già di per sé insita nel meccanismo politico, che dà tanto fastidio quanto…

 |  | 

BASTA CON I FANATISMI DEI CHILDFREE E DEI SOSTENITORI DELLA NATALITÀ (di Matteo Fais)

In Italia, si vive di ossessioni e ossessionando gli altri. Ogni pazzo scellerato vorrebbe imporre i propri valori – più professati che praticati – agli altri. Ovunque uno si giri, è bombardato, accusato, mortificato, stigmatizzato. È tutto un “lo devi fare per la società”, “per la comunità”. Durante la pandemia, il motivetto veniva strombazzato a…

 |  | 

HANNO CREDUTO ALLA BALLA DI KEN INCINTO, PER QUESTO CI VORREBBE L’EPISTOCRAZIA – (di Alex Vön Punk)

Sono intorno a noi: ti versano la birra, ti assistono dallo sportello in banca, ti preparano il caffè, guidano l’autobus che ti porta in giro, insegnano nelle scuole dei tuoi figli. Si tratta di quelli che hanno creduto alla balla della bambolina di Ken incinto, l\’ennesima fake news diffusa dalla propaganda russa per screditare l\’Occidente….

 |  | 

LE TENTAZIONI DI CRISTO, DEL VANGELO SECONDO MATTEO, LETTE IN CHIAVE ATEA E MONDANA (di Matteo Fais)

Ovviamente ha ragione Benedetto Croce, quando dice che non possiamo non dirci cristiani. Persino se atei, siamo nati entro questa cultura. Essa ci abita e noi la abitiamo. La Bibbia e, soprattutto, i Vangeli sono, persino per chi non li abbia mai letti, presenti in tanti detti popolari che quotidianamente, volenti o nolenti, tendiamo a…

 |  | 

I LETTORI? GENTE CHE CONFONDE UNA SCRITTRICE DEL MOVIMENTO “CANNIBALE” CON UNA MANGIATRICE DI CARNE UMANA (di Matteo Fais)

Se volete capire il livello del lettore medio in Italia, non avete che da andare su Facebook, entrare nella pagina di un quotidiano qualsiasi, specie sotto un titolo vagamente ambiguo o provocatorio, e potrete constatare con i vostri stessi occhi. Provate per esempio, giusto per fornire un suggerimento ad hoc, a rintracciare l’intervista a Isabella…

 | 

DALL’ARIZONA ALL’EUROPA – A FAVORE DELL’ABORTO, MA SOPRATTUTTO DEL DIRITTO SUL PROPRIO CORPO (di Matteo Fais)

Se c’è una cosa che abbiamo imparato nel tempo della pandemia, è cosa voglia dire non avere più il possesso del proprio corpo. Rimesso nelle mani della violenza statale e di quella entità tristemente nota come la comunità – “lo dovete fare per gli altri” –, esso è stato sottoposto a ogni abuso e maltrattamento…

 |  | 

LO SPOT AMICA CHIPS – MA MAGNATE STA PATATINA E NON ROMPERE I… (di Matteo Fais)

Il problema di un mondo di pazzi è che tutti tendono a divenire irragionevoli, si polarizzano su stronzate, si offendono per un nonnulla, abbracciano ogni convinzione con la fede di un invasato maniaco. Paradossalmente, in un universo in cui da decenni si parla di postmoderno e il pensiero debole ha conosciuto un discreto successo, tutti…

 |  | 

GABRIELLE BLAIR, “EIACULATE RESPONSABILMENTE”: ECCO UN’ALTRA FEMMINISTA CHE VUOLE DARE TUTTA LA COLPA AI MASCHI (di Matteo Fais)

Femministe e maschilisti hanno una strategia comune, quella che in inglese è chiamata Keep Your Hands Clean. Tale prassi consiste, in estrema sintesi, nel far ricadere tutte le colpe e le ragioni delle proprie sventure sul genere opposto, trovando un capro espiatorio, e figurando così, ogni volta, come irreprensibili, moralmente integerrimi. Questo tattica è, ovviamente,…

 |  |  | 

SCRITTORI ANTICOMUNISTI – ALEKSANDER WAT, “IL MIO SECOLO”: “L\’ESSENZA DELLO STALINISMO È L\’AVVELENAMENTO DELL\’UOMO INTERIORE”(di Davide Cavaliere)

\”Chiunque desideri una vita tranquilla ha fatto male a nascere nel ventesimo secolo\”, recita una frase attribuita a Lev Trockij. Il Novecento, infatti, è stato testimone di vite straordinarie generate da circostanze eccezionali. Una di queste esistenze sublimi e terribili è certamente quella del poeta ebreo-polacco Aleksander Wat. Acclamato come uno dei lirici polacchi più…