SALVIAMO I POETI DAI SOCIAL (di Matteo Fais)
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SALVIAMO I POETI DAI SOCIAL (di Matteo Fais)

Una delle più tragiche derive della società social-izzata è che il proprio profilo, per funzionare, deve essere costantemente alimentato. Certo, non basta postare per ottenere visibilità ma, se la si guadagna, per mantenerla, occorre nutrire costantemente l’algoritmo con dei contenuti. Va da sé che nessuno può avere, ogni tre ore, un’idea geniale, dunque si finisce…

RECENSIONE – ALESSIO CALIANDRO (di Alessandro Orofino)
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RECENSIONE – ALESSIO CALIANDRO (di Alessandro Orofino)

Potremmo definirlo onirico, forse distopico, in qualche modo kafkiano, di certo anticonvenzionale. Probabilmente tutte queste cose insieme, senza pur tuttavia riuscire a restituire un quadro esauriente e puntuale del libro in questione, che presenta tante luci e altrettante ombre. Stiamo parlando de Gli incarnati di Alessio Caliandro, edito da Rubbettino, un romanzo sicuramente atipico, a…

FIGURE ANTITOTALITARIE – ISMAIL KADARÉ (di Davide Cavaliere)
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FIGURE ANTITOTALITARIE – ISMAIL KADARÉ (di Davide Cavaliere)

Il 28 gennaio di quest’anno, Ismail Kadaré avrebbe compiuto novant’anni. Di sé, una volta, con molta serietà, disse: «I miei libri sono stati una cittadella della libertà: hanno educato un’intera nazione nello spirito di opposizione al regime, alla dittatura». Con ciò sentiva di aver realizzato un «compito titanico». Nato nel 1936 ad Argirocastro, la «città…

LEGGERE NON CI RENDE MIGLIORI (di Matteo Fais)
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LEGGERE NON CI RENDE MIGLIORI (di Matteo Fais)

Leggo, con sommo disgusto, il pezzo comparso sul “Corriere” di un’autrice – che preferisco non nominare – la quale elogia la letteratura come mezzo pedagogico di conoscenza di sé e sentiero da percorrere per sviluppare un senso di comunità, oltre che, va da sé, di superiore empatia. Ogni volta che qualcuno ripete che la letteratura…

RECENSIONE DI RICCARDO INFANTE, “LE FABBRICHE SONO GIÀ TUTTE BRUCIATE” (di Matteo Fais)
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RECENSIONE DI RICCARDO INFANTE, “LE FABBRICHE SONO GIÀ TUTTE BRUCIATE” (di Matteo Fais)

Esce oggi per “Scavi Urbani”, la collana poetica da me diretta per conto di Connessioni, Le fabbriche sono già tutte bruciate di Riccardo Infante (con prefazione del sommo Valentino Fossati), un libro che si muove contro due tentazioni opposte e ugualmente sterili della poesia contemporanea: da un lato l’autobiografismo estetizzante, dall’altro la poesia civile ridotta…

CONTRO LA POESIA COME DIMENSIONE TERAPEUTICA (di Matteo Fais)
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CONTRO LA POESIA COME DIMENSIONE TERAPEUTICA (di Matteo Fais)

Partecipo sempre meno alle sfigatissime serate in cui vengono presentati libri poetici – ancora meno probabile è che mi si ritrovi in qualche bar, o losco covo per adepti e cultori della materia, durante una qualche serata letteraria, con un calice di bianco in mano, a parlare di un mio testo, o peggio ancora a…

SIMBA LA RUE: L’EVIDENZA E IL LINGUAGGIO NEL TUNNEL – ANALISI POETICA DELLA CANZONE TRAP (di VALENTINO FOSSATI)
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SIMBA LA RUE: L’EVIDENZA E IL LINGUAGGIO NEL TUNNEL – ANALISI POETICA DELLA CANZONE TRAP (di VALENTINO FOSSATI)

L’operazione che Simba La Rue compie in un pezzo come Ayahuasca, uscito nei primi mesi del 2025, rappresenta un rovesciamento radicale delle convenzioni narrative della trap e della drill italiana, segnando il passaggio definitivo dallo storytelling didattico alla restituzione del linguaggio alla sua condizione di materia pura. In questo spazio, Simba rinuncia all’ostentazione codificata e…

SCRITTORI ANTICOMUNISTI – JAAN KROSS E “IL PAZZO DELLO ZAR” (di Davide Cavaliere)
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SCRITTORI ANTICOMUNISTI – JAAN KROSS E “IL PAZZO DELLO ZAR” (di Davide Cavaliere)

La fama della letteratura russa – non sempre meritata e nutrita da un’ammirazione «obbligatoria» e scolaresca – ha finito per oscurare le letterature dei Paesi suoi vicini, i quali, pur essendo stati lungamente oppressi e con prepotenza russificati, forti delle loro storie secolari e delle loro singolari lingue, non hanno mai cessato di generare scrittori…

ADELE D’ADDARIO, “LA BAMBINA MELODRAMMATICA”, TRA I TESTI SACRI DELLA CONTEMPORANEITÀ (di Matteo Fais)
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ADELE D’ADDARIO, “LA BAMBINA MELODRAMMATICA”, TRA I TESTI SACRI DELLA CONTEMPORANEITÀ (di Matteo Fais)

“Non ci troviamo quindi di fronte a facili e ruffiani sentimentalismi”, dice Giuseppe Carlo Airaghi, nella postfazione, e questa è certamente la prima impressione che si ricava dalla poesia di Adele D’Addario. C’è coraggio, affermazione senza ostentazione, durezza finanche nel guardare dentro sé stessi, un distacco virile nel fare i conti con il dolore che…