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COME CONCILIARE DEMOCRAZIA E VALORI FORTI, INTERSOGGETTIVI: IL PENSIERO DI TZVETAN TODOROV (di Davide Cavaliere)

La libertà, nel mondo contemporaneo, è un problema per tutte le famiglie politiche, anche se non sempre in modo esplicito. Non la sopportano a Sinistra, dove è considerata un insidioso ostacolo alla marcia del nuovo «Progresso» razzial-sessuale; non la ama una Destra nostalgica e passatista, desiderosa di un po’ di sano e vecchio «ordine», solitamente…

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SIETE SICURI CHE I GIOVANI SIANO REALMENTE PEGGIORATI? (di Matteo Fais)

Una delle grandi pecche degli Italiani è la memoria corta e la tendenza a mitizzare il passato come nel famoso paradosso coniato da quel genio di Guglielmo Giannini: “si stava meglio, quando si stava peggio”. Adesso, 5 youtuber, ex star della piattaforma – ma chi li avrà resi tali, se non voi? –, hanno fanno…

LA NAUSEA ESISTENZIALE, NELLA POESIA DI MATTEO FAIS, AL RITMO DEI JOY DIVISION (di Melania Acerbi)
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LA NAUSEA ESISTENZIALE, NELLA POESIA DI MATTEO FAIS, AL RITMO DEI JOY DIVISION (di Melania Acerbi)

“Le parole sono pallide ombre di nomi dimenticati. Come i nomi hanno potere, le parole hanno potere. Le parole possono accendere fuochi nelle menti degli uomini. Le parole possono far uscire lacrime dal più duro dei cuori” (Patrick Rothfuss, Il nome del vento, Fanucci Editore). Come farsi un tuffo in un mare di scuro testosterone,…

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ANTROPOLOGIA ITALICO-BERLUSCONIANA (di Matteo Fais)

La vita è molto semplice – sicuramente più semplice da interpretare che da vivere: se vai con le puttane, sei un puttaniere. In una formula più elegante, gli atti di un uomo lo definiscono, rivelano chi sia. Per capire chi siano gli Italiani, bisogna guardare che cosa piaccia a questi e certamente i prodotti culturali…

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SIGNORA LAMARQUE, QUESTE NON SONO POESIE, PER CORTESIA (di Matteo Fais)

E passi che non tutti i libri possano essere capolavori, così come non tutte le ciambelle escono con il buco, ma anche trattare i lettori come dei coglioni fa vagamente girare la marmitta. Davvero, per certi testi, bisognerebbe istituire un rimborso per i danni morali subiti. Ma siccome è d’obbligo non usare brutte parole parlando…

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ARISA DIMOSTRA CHE A UN ARTISTA NON CONVIENE SCHIERARSI CON LA DESTRA (di Matteo Fais)

Partiamo da un dato: o c’hai due palle così, altrimenti, se sei un artista, il consiglio è di vendere l’anima al diavolo, quindi alla Sinistra piddina, e sostenere anche le posizioni più assurde. Perlomeno, se desideri fare carriera. In alternativa, meglio mettere in conto fin da subito di non avere un futuro. La lobby LGBTQ+…