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IL VANNACCI DI TURNO E GLI INFLUENCER DI DESTRA (di Melania Acerbi)

In un paese in cui la cultura viene sistematicamente brutalizzata dalla stessa parte di popolo che sostiene di battersi in sua difesa, la sola resistenza di cui si avverte il bisogno non è quella dei Vannacci di turno, ma una di tipo intellettuale che sia raffinata, seria e di qualità.  All\’imbarbarimento culturale promosso da falsi…

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INVITO AL VIAGGIO – CALAMOSCA, IN CAGLIARI (di Matteo Fais)

Non c\’è niente di bello in quel posto di mare, se non il suo essere un osservatorio antropologico senza precedenti, per definizione la spiaggia del popolo, quello burdo, che in sardo significa \”bastardo\”. Burdo vuol dire semplicemente burdo, cioè il grado più basso dell\’umanità. Senza padre, ma con una vasta e incalcolabile discendenza di figli…

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RESTIAMO UMANI – LA PIETÀ E LA COMMOZIONE (di Matteo Fais e Andrea Sartori)

EPPURE LEI, INCREDIBILMENTE, CI CREDEVA DAVVERO (di Matteo Fais)  Se, da Destra, difendi Michela Murgia, le accuse fioccano. Sembra che alla fin fine tu sia un progressista privo del coraggio di rivelarsi a sé stesso e al mondo.  In verità, è ben probabile che la scrittrice sarda, ideologicamente – e pure fisicamente – ti ripugni….

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ADDIO MICHELA E GRAZIE, CONTINUEREMO A LOTTARE CONTRO LE TUE IDEE (di Matteo Fais)

“Non ho mai pensato di mostrarmi diversa da come sono per compiacere qualcuno. Anche a quelli che mi odiano credo di essere stata utile, per autodefinirsi. Me ne andrò piena di ricordi. Mi ritengo molto fortunata. Ho incontrato un sacco di persone meravigliose”. (Michela Murgia ad Aldo Cazzullo, dal “Corriere della Sera”) Al diavolo i…

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INVITO AL VIAGGIO – VILLA PALAGONIA, “DEI MOSTRI”, A BAGHERIA  (di Chiara Volpe)

Lo chiamavano Il negromante, per l\’attrazione che aveva verso la magia, l\’evocazione dei defunti e le arti divinatorie. Di Francesco Ferdinando II Gravina Cruyllas dicevano fosse molto brutto, una figura di cera dimenticata vicino al camino. E cattivo con tutti, soprattutto verso le sue numerose mogli. Ci sono soltanto ricordi dolorosi nella sua casa, Villa…

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“PUOI ESSERE CIÒ CHE VUOI”: L’EPOCA DELL’IDENTITÀ PSICOLOGICAMENTE DISTURBATA (di Matteo Fais)

Non è strano imbattersi, in particolare sui social, in elogi della possibilità di essere qualsiasi cosa si preferisca, a seconda di come ci si sveglia, del giorno, dell’ora, del secondo, seguendo l’umoralità più instabile e lunatica. Addirittura, qualcuno invitava a prendere con serenità il fatto di identificarsi ieri con Mercoledì Addams e, oggi, con Barbie,…

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SE CI TOCCA PURE DIFENDERE LA DE GREGORIO POLITICAMENTE SCORRETTA (di Matteo Fais)

Avete presente quando chiamate il vostro amico che, da 20 anni, ha confessato a tutto il gruppo di essere omosessuale e vi rivolgete a lui dicendogli: “Ehi, vecchio culattone, come stai?”. Oppure, quando contattate un’amica storica, e così, senza motivo, le fate: “Ciao, vecchia troia ciucciacazzi”. Non è che ce l\’abbiate contro i gay o…

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DIFENDERE L’INDIFENDIBILE – ELOGIO DI ALAIN ELKANN, ANTITESI AL POPULISMO NOSTRANO (di Davide Cavaliere)

Lo confesso: adoro Alain Elkann. Ammiro questo dandy fuori tempo, erede di quel maestro di stile che fu l’Avvocato, a suo agio tanto a New York quanto a Locarno e Torino. Mi piacciono persino i suoi libri, che mescolano Moravia e Philip Roth, cravatte ed ebraismo. Anche io vorrei intervistare grandi letterati, visitare mostre di…

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IL VERO VOLTO DI STALIN NEL LIBRO DELLO SCRITTORE MARTIN AMIS (di Davide Cavaliere)

Quando uscì, nel lontano 2002, Koba il terribile. Una risata e venti milioni di morti, il libro di Martin Amis su Stalin venne accolto con scetticismo e freddezza dagli storici di professione. L’eccellente Anne Applebaum, autrice di un poderoso studio sui gulag, lo definì come un resoconto “sensazionalistico”, incapace di affrontare “le dimensioni e la…