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VITTORIO FELTRI E I MERIDIONALI (di Matteo Fais)

Vittorio Feltri parte sempre, oramai, parlando, da un punto di vista vagamente autoreferenziale – cioè “io, io, io”. Bisogna anche dire che lui se lo può permettere, con quella mastodontica carriera alle spalle, esattamente come Montanelli. Personalmente, odio esistere, a livello di scrittura, come identità netta. L’impersonalità è una benedizione, la maschera più comoda da…

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SEBASTIÃO SALGADO E LA SUA AMAZÔNIA: VEDERE ATTRAVERSO GLI OCCHI DEL FOTOGRAFO (di Matteo Fais)

Che cos’è una foto, una foto fatta da un artista? La straordinaria possibilità di vedere attraverso i suoi occhi, di guardare il mondo come forse noi non lo vedremmo mai. Esaltante strumento la macchina fotografica! Un tentativo di fissare lo sguardo altrui, di farci osservare attraverso l’occhio di un altro, il sogno dell’empatia. Ecco perché…

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AUGUSTO MONTI, ROMANZIERE BIOGRAFO DELLA NAZIONE (di Davide Cavaliere)

Augusto Monti, «Milite ignoto della letteratura», come amava definirsi, profetizzando l\’oblio che avrebbe avvolto la sua opera letteraria e civile, fu il maestro segreto di una generazione d\’intellettuali torinesi e, pertanto, antifascisti: Cesare Pavese, Massimo Mila, Giulio Einaudi, Norberto Bobbio, Vittorio Foa e Leone Ginzburg. Professore di liceo, portatore di una concezione «missionaria» dell\’insegnamento appresa…

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IL POLIAMORE SU “REPUBBLICA” (di Matteo Fais)

Che ne parli persino “Repubblica” non sorprende. Si tratta di un quotidiano progressista ed è abbastanza ovvio che difenda una certa ideologia, riprendendo altri giornali della stessa area, come il “New York Magazine” (https://nymag.com/press/2024/01/on-the-cover-of-new-york-a-practical-guide-to-polyamory.html). Il problema è che parlando di amore e, soprattutto, di poliamore, bisognerebbe avere il coraggio di abbandonare la prospettiva ideologica e…

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MUSICA – L’EPOCA DELLA NOSTALGIA (di Matteo Fais)

L’universo musicale sembra divenuto un mondo in cui non si vive, bensì si rivive, si traffica con i fantasmi, si dissotterrano cadaveri. È l’epoca del cofanetto commemorativo da far uscire nel giorno dei morti. Non c’è più una canzone che lasci il segno, che contenga quel verso che diviene proverbiale, si imprime nella memoria del…

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I FERRAGNEZ SONO UNA MACCHIA SULLA COSCIENZA DEGLI ITALIANI (di Matteo Fais)

Una soap opera più che una tragedia greca, perché il popolo italiano non merita altro. Il Male Assoluto e il castigo degli Dei non ci competono. Ci vorrebbe ben altro animo. Non siamo Sisifo, siamo i cittadini di questo disperato e scalcagnato Stivale. Un popolo destinato a scatenare una guerra civile per una partita di…

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STORIA DI UN FEMMINIELLO NAPOLETANO: “SCENDE GIÙ DA TOLEDO” DI GIUSEPPE PATRONI GRIFFI (di Paride Candelaresi)

Ci sono alcuni libri che, se non ti cambiano la vita, quantomeno ti restano dentro più di altri. Non certamente si tratta di lavori che confermano quanto già abita la nostra mente. Io consiglio caldamente di non guardare alla classifiche e agli autori fintamente trasgressivi che fanno dell’emotività esasperata l’unico mezzo possibile per raccontarsi.  Suggerisco…

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LEONARD BERNSTEIN, IL “MAESTRO” – UNA PELLICOLA CHE NON RENDE GIUSTIZIA AL GRANDE DIRETTORE D’ORCHESTRA (di Davide Cavaliere)

Il trailer di Maestro, il film diretto e interpretato da Bradley Cooper sulla vita di Leonard Bernstein, fa presagire un capolavoro; ma, una volta visionato, la pellicola risulta piuttosto insufficiente. Cooper, reso pressoché identico al celebre direttore d\’orchestra, si muove su un set a volte un po\’ troppo patinato e lezioso, nonostante la pregevole scelta…