|  | 

CARA PROFESSORESSA DI CESARE, BENVENUTA IN DEMOCRAZIA (di Matteo Fais)

Brutta bestia la democrazia! Questa uccide l’autorità, l’ipse dixit. Tutti possono sostenere la propria, avanzare dubbi, fin quando non si trascende nella violenza. Può parlare il verduraio, il postino e il netturbino. Poi, ci sono alcuni – tipo i docenti, specie quelli universitari – che contano di aver guadagnato il diritto alla sentenza ultima. Spiace,…

 |  |  | 

TIKTOK O MENO, I SOCIAL HANNO FALLITO, COM’ERA PREVEDIBILE (di Matteo Fais)

L’America faccia quello che preferisce, rispetto all’esistenza di TikTok. Se ritiene che possa costituire un pericolo a livello nazionale, come sostengono, ne limiti l’accesso e tanti saluti. Tutto sommato di spazi in cui dire coglionate, fare balletti ed esprimersi, non è che ne manchino. Del resto i social sono fondamentalmente una gigantesca occasione mancata, come…

 |  | 

\”MEZZI PER TUTTƏ\”, OVVERO COME STANNO CERCANDO DI FAR ESTINGUERE IL MASCHIO (di Matteo Fais)

Brutti tempi per chi ha il cazzo, ancor peggiori per chi ha pure un cervello e si rende conto di cosa sta succedendo intorno a noi. Da una parte la modella Bianca Balti che dice di voler regalare alla figlia il social freezing, ovvero la crioconservazione degli ovociti a scopo precauzionale, “così non ci pensi…

 |  | 

\”PENSATI SEXY” – VALENTINA NAPPI, PER FAVORE, LASCIA PERDERE IL CINEMA CHE NON SIA HARD (di Matteo Fais)

I moralisti cattolici e comunisti pensano che Valentina Nappi sia una schifosa, che finirà all’inferno perché fa i film pornografici. Errore! Il suo problema, invece, è che da tempo si è montata la testa. Si attegia a ideologa, maître (o mistress) à penser, a Simone De Beauvoir in perizoma. Che noia! Ora, poi, si è…

 |  | 

TRENT’ANNI SENZA CHARLES BUKOWSKI (di Matteo Fais)

La prima cosa da capire di Charles Bukowski è che non esiste solo Charles Bukowski, detto Buk, morto la bellezza di trent’anni fa, il 9 marzo del 1994. Insomma non bisogna trasformarlo in religione e fanatismo, come se, a parte lui, nessuno sapesse scrivere. Di autori grandiosi, specie in America, tra i morti e non…

 |  |  | 

SOSTENITORI E CRITICI DELLA FERRAGNI SONO DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA (di Matteo Fais)

Alla fine, ogni volta che parla, fa sempre tendenza, tra i fan come tra i critici. Il dato è unico: la vogliono sentire, vedere. Se non discutessero delle sue opinioni, cos’altro avrebbero da dire? Stando a quel che si vede in giro, poco o niente. Certamente, è d’obbligo per chi critica di conoscere l’argomento che…