MIRO GABRIELE, “VERTIGINOSA ERBA” – COME RICOMPORRE LE INSEPARATE FECONDITÀ DI CUORE E LINGUAGGIO (di Matteo Fais)
 | 

MIRO GABRIELE, “VERTIGINOSA ERBA” – COME RICOMPORRE LE INSEPARATE FECONDITÀ DI CUORE E LINGUAGGIO (di Matteo Fais)

“[…] provi in un angolo/ a tollerare il mattino senza uscita/ che oggi all’apice breve che ci contiene/ lascia solo un’ombra di me […] Di qualche mio rapido anno costretto/ a confondere inclinazioni e affinità,/ impreparata passione mi spinge/ dove tutto ci manca” (Miro Gabriele, Vertiginosa erba, Ensemble). Il tanto denunciato fatto che oggi tutti…

 |  | 

BENTORNATA EDEN BRENT – IL NUOVO SINGOLO DI UNA DELLE PIÙ GRANDI CANTANTI BLUES (di Matteo Fais)

Mai credere a chi dice che, oggi, l’arte è morta, che non esiste più vera letteratura, o vera musica. Esiste tutto ciò che uno ha voglia di andarsi a cercare, come sempre. Con la differenza che, di questi tempi, grazie alla tecnologia, trovare ciò che desideriamo è ancora più semplice. No, non dobbiamo per forza…

 |  | 

LE TENTAZIONI DI CRISTO, DEL VANGELO SECONDO MATTEO, LETTE IN CHIAVE ATEA E MONDANA (di Matteo Fais)

Ovviamente ha ragione Benedetto Croce, quando dice che non possiamo non dirci cristiani. Persino se atei, siamo nati entro questa cultura. Essa ci abita e noi la abitiamo. La Bibbia e, soprattutto, i Vangeli sono, persino per chi non li abbia mai letti, presenti in tanti detti popolari che quotidianamente, volenti o nolenti, tendiamo a…

 |  | 

I LETTORI? GENTE CHE CONFONDE UNA SCRITTRICE DEL MOVIMENTO “CANNIBALE” CON UNA MANGIATRICE DI CARNE UMANA (di Matteo Fais)

Se volete capire il livello del lettore medio in Italia, non avete che da andare su Facebook, entrare nella pagina di un quotidiano qualsiasi, specie sotto un titolo vagamente ambiguo o provocatorio, e potrete constatare con i vostri stessi occhi. Provate per esempio, giusto per fornire un suggerimento ad hoc, a rintracciare l’intervista a Isabella…

 |  | 

LO SPOT AMICA CHIPS – MA MAGNATE STA PATATINA E NON ROMPERE I… (di Matteo Fais)

Il problema di un mondo di pazzi è che tutti tendono a divenire irragionevoli, si polarizzano su stronzate, si offendono per un nonnulla, abbracciano ogni convinzione con la fede di un invasato maniaco. Paradossalmente, in un universo in cui da decenni si parla di postmoderno e il pensiero debole ha conosciuto un discreto successo, tutti…

 |  | 

GABRIELLE BLAIR, “EIACULATE RESPONSABILMENTE”: ECCO UN’ALTRA FEMMINISTA CHE VUOLE DARE TUTTA LA COLPA AI MASCHI (di Matteo Fais)

Femministe e maschilisti hanno una strategia comune, quella che in inglese è chiamata Keep Your Hands Clean. Tale prassi consiste, in estrema sintesi, nel far ricadere tutte le colpe e le ragioni delle proprie sventure sul genere opposto, trovando un capro espiatorio, e figurando così, ogni volta, come irreprensibili, moralmente integerrimi. Questo tattica è, ovviamente,…

 |  |  | 

SCRITTORI ANTICOMUNISTI – ALEKSANDER WAT, “IL MIO SECOLO”: “L\’ESSENZA DELLO STALINISMO È L\’AVVELENAMENTO DELL\’UOMO INTERIORE”(di Davide Cavaliere)

\”Chiunque desideri una vita tranquilla ha fatto male a nascere nel ventesimo secolo\”, recita una frase attribuita a Lev Trockij. Il Novecento, infatti, è stato testimone di vite straordinarie generate da circostanze eccezionali. Una di queste esistenze sublimi e terribili è certamente quella del poeta ebreo-polacco Aleksander Wat. Acclamato come uno dei lirici polacchi più…

 |  | 

“SONO ANCORA UN ENTUSIASTA DELLA VITA, MA IL MEDICO MI HA PROIBITO LA BIRRA E, QUANDO MI TIRA, ORAMAI È INVANO!” – INTERVISTA A FRANZ KRAUSPENHAAR (di Matteo Fais)

Ogni poeta che voglia dirsi tale dovrebbe sempre rispondere così – in modo poetico, insomma – alla semplice domanda “Come stai?”: “A parte le pillole che devo prendere per il cuore, dopo l\’infarto, sto abbastanza bene. Persino il cazzo tira, per quanto invano”. Franz Krauspenhaar è questo: un cane randagio che sogna una casa, pur…

 |  | 

BRUNO BRUNINI, “LENTO RITORNO”: UNA MEDITAZIONE POETICA SUL PASSATO E IL RICORDO (di Matteo Fais)

“Tra un pomeriggio di marzo/ e la fine del ricordo,/ non consola l’ordine dei viali,/ il merlo che canta dalle foglie,/ un’eco senza origine/ che il dolore rende perfetto” (Bruno Brunini, Lento ritorno, La vita felice). Sapete chi è a sostenere che in un secolo nascono massimo 3 gradi poeti? Di solito si tratta di…