TRUMP E LE UNIVERSITÀ – THE DONALD VS HARVARD (di Melania Acerbi)
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TRUMP E LE UNIVERSITÀ – THE DONALD VS HARVARD (di Melania Acerbi)

Quando, nel 1950, Ernst Kantorowicz ricevette la richiesta di firmare un giuramento di lealtà anticomunista per poter continuare a insegnare all’Università di Berkeley, lui che era fuggito dalla Germania nazista e che aveva conosciuto il peso del giuramento nazista sull’anima tedesca, si rifiutò. Lo fece da uomo d’onore, da storico, e da reduce di un…

REDPILL, MASCHI FRAGILI E INCATTIVITI: CRONACA DI UNA DERIVA REAZIONARIA (di Lord Harold Crichton – infiltrato non redento)
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REDPILL, MASCHI FRAGILI E INCATTIVITI: CRONACA DI UNA DERIVA REAZIONARIA (di Lord Harold Crichton – infiltrato non redento)

C’è stato un tempo in cui le fragilità si nascondevano sotto l’impermeabile di Humphrey Bogart. Oggi, invece, si manifestano in forma di meme sgrammaticati su Telegram e lunghi thread su Facebook in cui l’autocommiserazione esistenziale si mescola alla nostalgia per un patriarcato che queste generazioni non hanno mai conosciuto. Benvenuti nel mondo dei gruppi Redpill,…

L’ETERNA LOTTA TRA “IDEOLOGIA” E “BONTÀ” – INTERVISTA SU VASILIJ GROSSMAN (di Davide Cavaliere)
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L’ETERNA LOTTA TRA “IDEOLOGIA” E “BONTÀ” – INTERVISTA SU VASILIJ GROSSMAN (di Davide Cavaliere)

Vasilij Grossman è stato uno dei più importanti scrittori del XX secolo, di origine ebraica, di lingua russa, di cittadinanza sovietica. Le sue opere contengono un\’analisi straordinaria del totalitarismo e rappresentano una delle più accorate apologie della libertà umana. Il suo nome è legato soprattutto ai romanzi Vita e destino e Tutto scorre…, pubblicati molti…

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HOUELLEBECQ RIBADISCE: “STO CON ISRAELE” (di Matteo Fais)

I più grandi scrittori sono tutti di Destra, o meglio ascrivibili a una visione a questa assimilabile, per dirla con Raboni, e oggi più che mai sono anche vicini alla lotta del popolo israeliano contro quei criminali scatenati di Hamas. L’ha confermato Michel Houellebecq, uno dei pochi a non dovere la propria carriera all’affiliazione mafiosa…

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LA FOLLE ISTIGAZIONE ALL’ODIO CONTRO GLI EBREI PERMESSA DAI SOCIAL (di Matteo Fais)

La prima cosa da capire è che non si tratta di semplice libertà di espressione. Paradossalmente, asserire qualcosa come “io non amo gli omosessuali, anzi mi ripugnano” sarebbe maggiormente tollerabile perché, per quanto discutibile e certo non richiesta, fin tanto che ci si limita all’esternazione, resta una mera opinione – in effetti, con buona pace…

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PARANOIE DA DISAGIATI: I PROGETTI DI INGEGNERIA SOCIALE (di Matteo Fais)

Tutti gli strumenti che equiparano le voci e ne permettono il proliferare hanno il grande pregio di liberare potenzialità che altrimenti resterebbero inespresse, ma presentano al contempo il problema di permettere ai cretini di incontrarsi e amplificare la propria cretinaggine. Oramai non si contano più le pagine che annunciano scenari da imminente fine del mondo,…

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BISOGNA AIUTARE LA DESTRA ITALIANA A SUPERARE IL VENTENNIO (di Matteo Fais)

Che imbarazzo! Aveva proprio ragione Montanelli, quando diceva che “Gli italiani non sanno andare a destra senza finire nel manganello”. Basti vedere queste chat, comparse su “La Repubblica”, tra Paolo Signorelli, capo ufficio stampa del Ministro dell\’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, e tale Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik, capo ultrà della Lazio ucciso nell\’agosto…

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IL LEGAME TRA NOIA BORGHESE ED ESTREMISMI POLITICI (di Melania Acerbi)

“Guardando indietro, noi che viviamo nel periodo aureo dell’umanità, potremmo arrivare alla conclusione che nessun regime, nessun ‘sistema socioeconomico’ è in grado di soddisfare tutti gli uomini in tutti i paesi. E questo vale anche per la democrazia liberale. Ma non è per l’incompletezza della rivoluzione liberale, cioè perché i benefici della libertà e dell’eguaglianza…

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MICHEL HOUELLEBECQ, IL PIÙ GRANDE SCRITTORE AL MONDO, SI SCHIERA CON ISRAELE (di Matteo Fais e Davide Cavaliere)

Ogni volta che parla – decisamente di rado, in verità –, Houellebecq è una garanzia. Senza peli sulla lingua, senza contratti da onorare con un qualche partito, dice in qualsiasi circostanza quello che pensa, con un’onestà spietata, senza giri di parole, circonlocuzioni e infingimenti. Dopo essersi dichiarato pro Trump e e contrario all’eutanasia, questa volta…