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SONO PUTINISTI, MA NON VENGONO PAGATI – INQUADRARE L’ODIO ANTIOCCIDENTALE (di Davide Cavaliere)

In questi giorni, in diverse città italiane, si sono tenuti alcuni eventi pro-Putin, che hanno innescato la polemica su presunti attivisti «pagati dalla Russia». Che Mosca, negli ultimi anni, abbia messo in atto misure di propaganda antioccidentale, magari sganciando anche qualche rublo, è fuor di dubbio, ma difficilmente tali attività possono riguardare i nostrani influencer…

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CASHIERLESS – SARÀ DAVVERO COSÌ BELLO UN MONDO DI SUPERMERCATI SENZA CASSE E CASSIERI? (di Matteo Fais)

Negli anni ’70, i Clash cantavano Lost in a Supermarket per rendere quel senso di spaesamento del soggetto in uno spazio vasto e apparentemente pieno di possibilità. Va da sé che qualsiasi persona sana di mente si senta in un certo senso perduta e priva di riferimenti tra scaffali stracarichi, gente dissociata che spinge carrelli,…

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LA FERRAGNI PUÒ FINIRE, MA GLI ITALIANI NON SONO DIVENUTI MIGLIORI (di Matteo Fais)

Si racconta – ma mai fidarsi della veridicità dei racconti popolari – che, una volta caduto il Fascismo, dei giovanotti saliti sul tram, ostentando il Tricolore, stessero gridando “Abbasso il Fascio, viva l’Italia”, in mezzo a tanta gente che certo aveva riposto la propria fede in Mussolini e nei suoi scagnozzi. A quanto pare, un…

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IL LEGAME TRA NOIA BORGHESE ED ESTREMISMI POLITICI (di Melania Acerbi)

“Guardando indietro, noi che viviamo nel periodo aureo dell’umanità, potremmo arrivare alla conclusione che nessun regime, nessun ‘sistema socioeconomico’ è in grado di soddisfare tutti gli uomini in tutti i paesi. E questo vale anche per la democrazia liberale. Ma non è per l’incompletezza della rivoluzione liberale, cioè perché i benefici della libertà e dell’eguaglianza…

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IL “NEW YORK TIMES” CHE ATTACCA I CINEPANETTONI È RIDICOLO, L’ITALIA È MOLTO DI PIÙ (di Matteo Fais)

A quanto pare, a New York, non hanno niente di meglio da fare che prendere la rincorsa da quel lato dell’oceano per arrivare fino a noi e sbatterci la faccia in culo. Nella persona di Jason Horowitz, corrispondente europeo, il “New York Times” si spinge fino a Cortina d’Ampezzo per una festa in occasione del…

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3 GENNAIO 1954 – SETTANTA TRAGICI ANNI DI RAI E DI ITALIANITÀ(di Matteo Fais)

“L’uomo circuito dai mass media è in fondo, fra tutti i suoi simili, il più rispettato: non gli si chiede mai di diventare che ciò che egli è già. In altre parole gli vengono provocati desideri studiati sulla falsariga delle sue tendenze” (Umberto Eco, Diario Minimo, Bompiani). Una leggenda metropolitana racconta di un prete che,…

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TANTI AUGURI DI BUON ANNO CON UNA POESIA DI GEORG TRAKL (di Matteo Fais)

“Parola pura è quella in cui la pienezza del dire, che è carattere costitutivo della parola detta, si configura come una pienezza iniziante. Parola pura è la poesia” (Martin Heidegger, In cammino verso il linguaggio, Mursia). Come noto, la bellezza di una vera poesia è che essa parla oltre il poeta e la sua volontà…

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SE LA PAROLA DELL’ANNO, PER LA TRECCANI, È “FEMMINICIDIO”, SIAMO MESSI PROPRIO MALE (di Matteo Fais)

Le parole definiscono il mondo e di conseguenza anche le sue superstizioni, creano fantasmi. “I limiti del mio linguaggio sono anche i limiti del mio mondo” dice il filosofo Ludwig Wittgenstein, ma si potrebbe anche sostenere che con una semplice parola si può generare un universo – o metaverso? – che nessuno ha mai visto,…