RECENSIONE DI “IL CIELO È UNO STRACCIO SPORCO NELLA STRETTA DELLA MATERIA” (di Isabella Paola Stoja)
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RECENSIONE DI “IL CIELO È UNO STRACCIO SPORCO NELLA STRETTA DELLA MATERIA” (di Isabella Paola Stoja)

Il nuovo fiore all’occhiello della collana Scavi urbani, di Connessioni editore, è Luca Parenti. La sua opera prima, dal titolo Il cielo è uno straccio sporco nella stretta della materia, esce nel mese di settembre,introdotta dalla pregevole prefazione di Matteo Fais, direttore di collana. Il libro offre uno sguardo crudo e disincantato sulla vita metropolitana…

ZIBALDONE NIFFOIANO – L’AMICA DELLE LUCERTOLE (di Matteo Fais)
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ZIBALDONE NIFFOIANO – L’AMICA DELLE LUCERTOLE (di Matteo Fais)

“Non tutti nella capitale sbocciano i fiori del male”, diceva così una vecchia canzone di De André, per l’occasione traduttore di Georges Brassens. Ciò sa bene il suo vecchio amico sardo Salvatore Niffoi, il quale, intorno a tale consapevolezza ha edificato il suo universo letterario, una formazione calcarea fatta di infiniti strati di storie sedimentate…

SCRITTORI ANTICOMUNISTI – ISMAIL KADARÉ TRA ORWELL E KAFKA (di Davide Cavaliere)
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SCRITTORI ANTICOMUNISTI – ISMAIL KADARÉ TRA ORWELL E KAFKA (di Davide Cavaliere)

Simon Leys, nel suo memorabile saggio su Orwell, commentando gli infelici e infecondi tentativi di accostare l’autore di 1984 a Kafka, scrisse che «vivere in un regime totalitario è un’esperienza orwelliana; vivere in sé è un’esperienza kafkiana». Le situazioni assurde e paradossali in cui può incappare il suddito di un regime totalitario − si pensi…

ASSURDI NOSTALGISMI – ADESSO, SI RIMPIANGONO ADDIRITTURA GLI ANNI ’90 (DI ANDREA SARTORI)
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ASSURDI NOSTALGISMI – ADESSO, SI RIMPIANGONO ADDIRITTURA GLI ANNI ’90 (DI ANDREA SARTORI)

In questi anni Internet si sta riempiendo di nostalgismi. Uno dei più diffusi (e anche più redditizi) è stato quello per gli anni ’80. Diciamo “è stato” perché ora sta emergendo prepotente addirittura un nostalgismo per gli anni ’90 e, magari tra qualche anno, assisteremo al rimpianto per gli anni 2000, quelli, per intenderci, iniziati…

TRIBUTO A JOHN MARTIN, L’UOMO CHE “INVENTÒ” CHARLES BUKOWSKI (di Matteo Fais)
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TRIBUTO A JOHN MARTIN, L’UOMO CHE “INVENTÒ” CHARLES BUKOWSKI (di Matteo Fais)

La leggenda vuole – e chi se ne frega della sua veridicità – che un pomeriggio di ormai tanti decenni or sono, dopo averne seguito le pubblicazioni su rivista, lui si sia presentato a casa del poeta con qualche cassa di birra fresca – evidentemente, aveva ben compreso il personaggio. Questo gli ha aperto e,…

PER SALVARSI DAL DEGRADO BALNEARE, LEGGETE “IL SOLITARIO” DI EUGÈNE IONESCO (di Matteo Fais)
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PER SALVARSI DAL DEGRADO BALNEARE, LEGGETE “IL SOLITARIO” DI EUGÈNE IONESCO (di Matteo Fais)

“Io non mi ribellavo. Non ero neppure rassegnato, perché non sapevo a che cosa avrei dovuto rassegnarmi o a quale società pensare per viverci con gioia. Non ero né triste né allegro, c’ero e basta, dalla testa ai piedi, prigioniero di una cosmogonia che non poteva essere diversa da quella che era, e non era…

COSA CI INSEGNA “AUTO DA FÉ”, DI ELIAS CANETTI, SULLA REALTÀ CHE STIAMO VIVENDO (DI DAVIDE CAVALIERE)
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COSA CI INSEGNA “AUTO DA FÉ”, DI ELIAS CANETTI, SULLA REALTÀ CHE STIAMO VIVENDO (DI DAVIDE CAVALIERE)

Ci sono libri che, nonostante la fama, non riescono a conquistare che pochi lettori. Uno di questi è certamente Auto da fé di Elias Canetti. Sebbene sia pubblicato da Adelphi e abbia ricevuto gli omaggi del suo fondatore, così come quelli di Susan Sontag e Claudio Magris, resta un romanzo solitario, creazione irripetibile di una…

“LA PROVINCIA È UNA CONDIZIONE DELL’ANIMA PRIMA CHE UN LUOGO” (Monica Messa intervistata da Giorgio Galli)
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“LA PROVINCIA È UNA CONDIZIONE DELL’ANIMA PRIMA CHE UN LUOGO” (Monica Messa intervistata da Giorgio Galli)

“Pensa alle cose belle” / (diceva mentre la penetrava). / Un bacio sulla fronte / e la pioggia sulla grondaia. / Piccola carpa koi, / drago bianco volante. / “Sono tutte belle le creature che dormono”. / Il caprifico spuntava dal muretto a secco. / Cremore di tartaro e cocaina / nella credenza in cucina….

CONTRO L’IDEA SOVRANISTA DELLA LINGUA ( di Paolo Pedrazzi)
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CONTRO L’IDEA SOVRANISTA DELLA LINGUA ( di Paolo Pedrazzi)

C’è un vento malsano che talvolta torna a spirare nei corridoi dell’ideologia: quello dei ‘sovranisti della lingua’ che reclamano con zelo fanatico e un po’ snob la “purezza” dell’italiano, invocando l’espulsione di ogni voce straniera dal nostro lessico. Perché dire smartphone quando si potrebbe dire “telefono intelligente”? Perché computer e non “elaboratore elettronico”? Come se…