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“VIA VERSO LA NOTTE”, IL CANTO D’AMORE DI UN WHITMAN DELLA NARRATIVA AMERICANA (di Matteo Fais)

Uno degli errori più comuni della critica – o meglio, del critico – è non leggere semplicemente un libro, ma proiettare su di esso la sua ideologia e visione del mondo, quasi che le pagine fossero lo schermo bianco di un proprio personalissimo cinema. Tale prassi, con gli Americani, è ovviamente comunissima. Ci percepiamo come…

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CONTRO IL LOGORIO DELLA LETTERATURA MODERNA, LEGGETE BURGESS CHE PARLA DI ALCOLISMO E SCRITTURA (di Matteo Fais)

Ogni critico letterario che si rispetti sa che non si dovrebbe mai scrivere una recensione dotata di vita propria sul piano letterario. O si fa una critica, o si parla di sé stessi – l’ideale, a ogni modo, è, in entrambi i casi, scrivere bene. Insomma, bisognerebbe evitare di usare il testo come un pre-testo…

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“MESSAGGIO”: LA PROFONDITÀ MISTICA DELLA LIRICA DI PESSOA (di Davide Cavaliere)

L\’occorrenza dell\’epiteto «profondo», che si può trovare in espressioni preconfezionate come «un libro profondo», mostra bene come, ormai, la profondità sia solo più un segno di cupezza e noia. Questo impiego dell\’aggettivo in questione non si adatta per nulla a un libro come Messaggio (Molesini Editore Venezia) di Fernando Pessoa, per il quale bisogna recuperare…

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I DUE IMMONDI LIBRI DI CONCITA DE GREGORIO E HARUKI MURAKAMI (di Matteo Fais)

Ogni mattina, quando un critico letterario si sveglia, se fa bene il suo lavoro – insomma, se non è un book influencer che i testi li sponsorizza, invece di leggerli –, sa che troverà almeno un libro di merda da stroncare. Negli ultimi giorni, poi, con l’approssimarsi del Natale, c’è veramente l’imbarazzo della scelta. Insomma…

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L’URLO FEMMINILE DEL BLACK METAL, GLI ERNTE (di Matteo Fais)

Se il demonio è donna, la sua voce deve assomigliare all’acuto grido rabbioso della frontwoman degli Ernte. Raro caso, una band di black metal con una donna alla voce che, decisamente, non fa rimpiangere l’assenza di testosterone con quelle sue urla di limpida visceralità e vampiresca sensualità. Sulla loro pagina di Bandcamp (https://ernteblackmetal.bandcamp.com/album/ernte-s-t), una delle…

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L’ULTIMO LIBRO DI CAROFIGLIO E (CARA)FIGLIA È DA NOBEL… PER LA BANALITÀ (di Matteo Fais)

Ci vorrebbe un Nobel, ma non per la Letteratura, altrimenti Philip Roth ritornerebbe dal regno dei morti per prendere a calci in culo l’Accademia di Svezia. Qui, il premio è da tributarsi alla capacità di assommare banalità su banalità, senza alcun senso critico e remora morale. Se la buona educazione insegna a lavare in panni…

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INVITO ALLA PITTURA DI MUSANTE, IL SOGNATORE (di Chiara Volpe)

In apparenza, un\’arte d’eccezione, lontana dagli schemi, sfuggente e indipendente da ogni categoria precisa e definita, tra le pieghe del surreale, del Pop e non solo, libera e selvaggia ma anche rigorosa e calibrata. Appendi un\’opera di Francesco Musante a una parete qualsiasi, ti soffermi anche soltanto un istante di fronte a quella scena e…

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GIOCONDA BELLI: UNA POESIA DI METAFISICA CARNALITÀ, DALLA SENSUALITÀ TRAVOLGENTE (di Matteo Fais)

Bisogna conservare la calma. Il suo femminismo estremo, spinto, provocatorio e strafottente suona certo insopportabile a qualunque uomo che sia passato attraverso questa epoca #metoo di rivendicazioni sciocche, accuse folli, presunte molestie a ogni sguardo velato di erotismo – quale sguardo non lo è?! (“Cantiamo all’estrogeno/ non vincano le lacrime/ né la stanchezza!/ Abbiamo già…

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DI COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO D’AMORE? NON CERTO DEL GROTTESCO ROMANZO DI PIF (di Matteo Fais)

Di cosa parliamo, quando parliamo d’amore? Purtroppo, oggi come oggi, non ci stiamo certo riferendo al povero Raymond Carver che si vide dimezzato il suo superlativo Principianti da quel delinquente di Gordon Lish. Più prosasticamente, a raccontarci di quel terribile e struggente sentimento è Pif, al secolo Pierfrancesco Diliberto, uomo televisivo di insopportabile telegenicità e…