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UN POPOLO CHE DICE DI STARE MALE E SI INTERESSA AL BALLETTO DI JOHN TRAVOLTA (di Matteo Fais)

Anche ammettendo che sia tutta una questione di propaganda e di distrazione di massa, è certo ben strano che un popolo alla fame e con le pezze al culo possa perdere tanto tempo a pensare a un vecchio attore di grandissimo talento che si riduce a danzare al ritmo del Ballo del Qua Qua. La…

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CHE COS’È LA “RECESSIONE SESSUALE” DI CUI PARLANO “ATLANTIC” E “LIBÉRATION” (di Matteo Fais)

I primi a dedicare una copertina al tema furono quelli di “The Atlantic” nel 2019. In Francia, ne ha parlato di recente “Libération”. In Italia, ci ha pensato “Repubblica”. Il nocciolo della questione è semplice: nel ricco Occidente, non si scopa più, che si stia in coppia o si sia single. Comprenderne le motivazioni, però,…

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LA CADUTA DELLA FERRAGNI È INUTILE, INSTAGRAM È PIENO DI VENDITORI DI FUMO COME LEI (di Matteo Fais)

La gente è veramente cretina. Coloro i quali sono apparentemente contro il sistema vigente sono forse addirittura più fessi degli altri. Basterebbe osservare su X (l’ex Twitter) il giubilo diffuso per il tramonto della Ferragni. Nella migliore delle ipotesi, si tratta di ingenui incapaci di comprendere il mondo intorno a sé. Viene da domandarsi se…

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IL LIBRO DI ILARY BLASI E IL PIACERE PORNOGRAFICO DEGLI ITALIANI  (di Matteo Fais)

Prima di indignarsi, di fronte a un certo fenomeno, bisognerebbe sempre interrogarsi. C’è per esempio questo libro di Ilary Blasi, l’ex moglie di Totti, il noto calciatore, che è appena uscito e già sta spopolando, come in precedenza il documentario Netflix sulla stessa e, come fino a pochi mesi fa, facevano le foto casalinghe della…

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LIBRI DA RISCOPRIRE – “TOKYO DECADENCE”DI RYŪ MURAKAMI (di Matteo Fais)

“Quando faccio la doccia dopo il lavoro, le zone del sedere e della schiena sulle quali l’uomo ha versato la cera diventano calde, e se le guardo allo specchio vedo comparire piccole macchie graziose. Mi piace il dolore di queste macchie rosse. Vanno a sovrapporsi ai segni dei fuochi artificiali sulla veranda della mia casa…

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IL MUTAMENTO ANTROPOLOGICO DELLE FEMMINE SPIEGATO CON LE CANZONETTE ANNI ’80-’90 (di Matteo Fais)

“I used to love her, mm, oh, yeah, but I had to kill her/ She bitched so much, she drove me nuts/ […] I had to put her, ooh, six feet under/ And I can still hear her complain” – “La amavo tanto, sì, ma l’ho dovuta uccidere/ troieggiava a più non posso, facendomi impazzire…

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CHARLES SIMIĆ, UN POETA DAI BALCANI ALL’AMERICA, TRA IRONIA, AMORE E ODIO PER IL NAZIONALISMO (di Melania Acerbi)

\”La critica ideologica è sempre statica. Ha la sua ‘posizione coerente’ dalla quale non si smuove. È come pretendere che tutti i quadri debbano essere guardati da una distanza di tre metri, non uno di più né uno di meno. Ora, è chiaro che a quella distanza molti quadri non respirano. Inoltre, noi non ci…