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IL CASO LUCARELLI DIMOSTRA CHE I SOCIAL, IN MANO A QUESTA OPINIONE PUBBLICA, POSSONO SOLO FARE DANNI (di Matteo Fais)

La democrazia è qualcosa di bellissimo, ma essa non è solo un valore. Richiede anche metodo, disciplina. Con un paragone ardito, si potrebbe dire che è un po’ come le arti marziali: se non rispetti le regole, se valgono tutti i colpi, si fa presto a passare dal combattimento alla rissa da strada. Troppa gente…

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IL METODO LUCARELLI E LA SETE DI SANGUE DEL PUBBLICO (di Matteo Fais)

Non bisogna mai confondere il mezzo con gli intenti del suo utilizzatore finale, né tantomeno credere che il male o il bene siano una caratteristica intrinseca allo strumento stesso. Con un martello puoi uccidere, come costruire un riparo. Persino con una bomba puoi ammazzare degli innocenti come liberare un Paese da degli invasori o, dopo…

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MOSTRE IN ITALIA – VAN GOGH, TRA VOCAZIONE E DISPERAZIONE (di Chiara Volpe)

\”Cosa sono io agli occhi della gran parte della gente? Una nullità, un uomo eccentrico e sgradevole, qualcuno che non ha posizione sociale né potrà mai averne una; in breve, l\’infimo degli infimi. Ebbene, anche se ciò fosse vero, vorrei sempre che le mie opere mostrassero cosa c\’è nel cuore di questo eccentrico, di questo…

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L\’UOMO IN CRISI SI SALVERÀ NON TORNANDO A ESSERE BARBARO, MA ACCETTANDO L’INCERTEZZA (di Matteo Fais)

È sempre così: quando un certo gruppo sociale si sente messo in discussione, inasprisce il proprio modo d’essere fino a rasentare il ridicolo, parodiando sé stesso. Il maschio, ingiustamente posto all’angolo, trattato come un inutile fardello, addirittura demonizzato, si sente al tramonto e giustamente rivendica i propri diritti, lo spazio negato, le conquiste garantite alla…

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IN COMPLOTTO CON SATANA: QUANDO I BATHORY INVENTARONO IL BLACK METAL (di Matteo Fais)

Ci fu un tempo in cui fare musica non era semplice come oggi, un periodo di romantica follia che va dal principio della musica popolare alla capillare diffusione di computer dall’inimmaginabile potenza. A meno di non avere una major alle spalle, era difficile ottenere un’incisione con tutti i crismi, cristallina a livello audio, segnata da…

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ELEGIA PER LINDA LOVELACE E TUTTE LE RAGAZZE DOLCEMENTE SORDIDE DEI FILM A LUCI ROSSE  (di Matteo Fais)

Se fosse ancora tra noi, avrebbe compiuto la bellezza di 75 anni. Ma lei è viva! Ritorna costantemente in ogni sogno o delirio erotico di una popolazione maschile finalmente libera di essere volgare, che tanto deve e sempre dovrà alla pornografia e ai suoi osceni suggerimenti per sviluppare o meglio far de-generare le proprie voglie…

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CASHIERLESS – SARÀ DAVVERO COSÌ BELLO UN MONDO DI SUPERMERCATI SENZA CASSE E CASSIERI? (di Matteo Fais)

Negli anni ’70, i Clash cantavano Lost in a Supermarket per rendere quel senso di spaesamento del soggetto in uno spazio vasto e apparentemente pieno di possibilità. Va da sé che qualsiasi persona sana di mente si senta in un certo senso perduta e priva di riferimenti tra scaffali stracarichi, gente dissociata che spinge carrelli,…

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LA FERRAGNI PUÒ FINIRE, MA GLI ITALIANI NON SONO DIVENUTI MIGLIORI (di Matteo Fais)

Si racconta – ma mai fidarsi della veridicità dei racconti popolari – che, una volta caduto il Fascismo, dei giovanotti saliti sul tram, ostentando il Tricolore, stessero gridando “Abbasso il Fascio, viva l’Italia”, in mezzo a tanta gente che certo aveva riposto la propria fede in Mussolini e nei suoi scagnozzi. A quanto pare, un…