SALVIAMO I POETI DAI SOCIAL (di Matteo Fais)
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SALVIAMO I POETI DAI SOCIAL (di Matteo Fais)

Una delle più tragiche derive della società social-izzata è che il proprio profilo, per funzionare, deve essere costantemente alimentato. Certo, non basta postare per ottenere visibilità ma, se la si guadagna, per mantenerla, occorre nutrire costantemente l’algoritmo con dei contenuti. Va da sé che nessuno può avere, ogni tre ore, un’idea geniale, dunque si finisce…

NON BISOGNA SCHEDARLI, MA STUDIARE CON I PROFESSORI DI SINISTRA (di Matteo Fais)
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NON BISOGNA SCHEDARLI, MA STUDIARE CON I PROFESSORI DI SINISTRA (di Matteo Fais)

Si è dunque appreso dai giornali che il gruppo denominato Azione Studentesca, sempre più diffuso nei nostri decadenti istituti scolastici, avrebbe lanciato in diverse città una sorta di schedatura dei docenti di Sinistra – in particolare coloro che porterebbero avanti opera di propaganda all’interno di uno spazio che, evidentemente, non sarebbe preposto ad essa. Ora,…

RECENSIONE – ALESSIO CALIANDRO (di Alessandro Orofino)
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RECENSIONE – ALESSIO CALIANDRO (di Alessandro Orofino)

Potremmo definirlo onirico, forse distopico, in qualche modo kafkiano, di certo anticonvenzionale. Probabilmente tutte queste cose insieme, senza pur tuttavia riuscire a restituire un quadro esauriente e puntuale del libro in questione, che presenta tante luci e altrettante ombre. Stiamo parlando de Gli incarnati di Alessio Caliandro, edito da Rubbettino, un romanzo sicuramente atipico, a…

FIGURE ANTITOTALITARIE – ISMAIL KADARÉ (di Davide Cavaliere)
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FIGURE ANTITOTALITARIE – ISMAIL KADARÉ (di Davide Cavaliere)

Il 28 gennaio di quest’anno, Ismail Kadaré avrebbe compiuto novant’anni. Di sé, una volta, con molta serietà, disse: «I miei libri sono stati una cittadella della libertà: hanno educato un’intera nazione nello spirito di opposizione al regime, alla dittatura». Con ciò sentiva di aver realizzato un «compito titanico». Nato nel 1936 ad Argirocastro, la «città…

LEGGERE NON CI RENDE MIGLIORI (di Matteo Fais)
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LEGGERE NON CI RENDE MIGLIORI (di Matteo Fais)

Leggo, con sommo disgusto, il pezzo comparso sul “Corriere” di un’autrice – che preferisco non nominare – la quale elogia la letteratura come mezzo pedagogico di conoscenza di sé e sentiero da percorrere per sviluppare un senso di comunità, oltre che, va da sé, di superiore empatia. Ogni volta che qualcuno ripete che la letteratura…

ELOGIO DI ACHILLE LAURO: PERCHÉ NON SIAMO ANTI-SISTEMA, MA POST-SISTEMA (DI rANcORE )
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ELOGIO DI ACHILLE LAURO: PERCHÉ NON SIAMO ANTI-SISTEMA, MA POST-SISTEMA (DI rANcORE )

Ore 6 del mattino. Suona la sveglia. Il buio è ancora lì, puntuale come una tassa. La tristezza occupazionale ti solleva dal letto contro la tua volontà, ti infila nei vestiti dell’adulto responsabile, ti deposita in auto. Metti in moto. Accendi la radio. E proprio mentre stai per rinnovare, senza entusiasmo, il tuo voto quotidiano…

RECENSIONE DI RICCARDO INFANTE, “LE FABBRICHE SONO GIÀ TUTTE BRUCIATE” (di Matteo Fais)
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RECENSIONE DI RICCARDO INFANTE, “LE FABBRICHE SONO GIÀ TUTTE BRUCIATE” (di Matteo Fais)

Esce oggi per “Scavi Urbani”, la collana poetica da me diretta per conto di Connessioni, Le fabbriche sono già tutte bruciate di Riccardo Infante (con prefazione del sommo Valentino Fossati), un libro che si muove contro due tentazioni opposte e ugualmente sterili della poesia contemporanea: da un lato l’autobiografismo estetizzante, dall’altro la poesia civile ridotta…

IBRAHIM RUGOVA E LA CULTURA COME RESISTENZA (di Davide Cavaliere)
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IBRAHIM RUGOVA E LA CULTURA COME RESISTENZA (di Davide Cavaliere)

Ibrahim Rugova occupa un posto centrale nella storia politica e culturale del Kosovo contemporaneo, non solo come leader della resistenza pacifica e primo Presidente del Paese, ma anche come intellettuale capace di connettere la lotta politica all’identità culturale albanese. La sua figura si colloca all’incrocio tra cultura e politica, e proprio in questo spazio si…

CONTRO LA POESIA COME DIMENSIONE TERAPEUTICA (di Matteo Fais)
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CONTRO LA POESIA COME DIMENSIONE TERAPEUTICA (di Matteo Fais)

Partecipo sempre meno alle sfigatissime serate in cui vengono presentati libri poetici – ancora meno probabile è che mi si ritrovi in qualche bar, o losco covo per adepti e cultori della materia, durante una qualche serata letteraria, con un calice di bianco in mano, a parlare di un mio testo, o peggio ancora a…