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INGINOCCHIARSI È DA CUCKI – IO, IN GINOCCHIO, METTO SOLO LA MOGLIE DEGLI ALTRI (di Matteo Fais)

Premetto che del calcio non me ne frega una cazzo. La passione per le gesta sportive altrui la considero un’attività da cuckoni, cioè da cornuti. Guardare un pirla tatuato che insegue una palla, per non so quanti miliardi all’anno, non è per me. E, francamente, disprezzo il morto di fame che va a lavorare per…

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L’EDITORIALE – ERA MEGLIO QUANDO SI POTEVANO ODORARE LE MUTANDINE DI VICTORIA’S SECRET (di Matteo Fais)

Una volta, le stavo sfilando le mutandine e, come tutti i cacciatori, avendo il malsano vezzo del trofeo di guerra, le chiesi di poterle tenere. Erano proprio carine, mi piacevano. “Che te ne fai?”, mi domandò lei ridacchiando, “Non indosserai mica biancheria femminile?”. “Ma quando mai”, risposi io sogghignando, “è che sono un sentimentale: mi…

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L’EDITORIALE – NON MI PREOCCUPA RONALDO, MA VOI (di Matteo Fais)

Quasi ogni giorno, quando leggo le notizie, mi viene da ridere. È una risata amara la mia, piena di angoscia. Se, per esempio, apprendo che un calciatore, rimuovendo una bottiglietta di Coca-Cola dal tavolo della conferenza stampa, può far perdere quotazioni a un marchio, o indurre la gente a consumare o meno una bibita, mi…

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L’EDITORIALE – LA PANDEMIA NON PUÒ FINIRE PERCHÉ È DENTRO DI NOI (di Matteo Fais)

Ci sono situazioni che mi paralizzano. I muscoli si bloccano, la testa si svuota. Non riesco più a pensare e agire. Solo dopo una mezz’ora, ripercorrendo tutto nella mente, mi dico “non era un’illusione, tutto ciò che ho visto è avvenuto”. Credo si tratti di una naturale difesa della mia mente logica al cospetto dell’assoluta…

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L’EDITORIALE – LA SPASMODICA NECESSITÀ OCCIDENTALE DI SENTIRSI IN COLPA (di DAVIDE CAVALIERE)

Come accaduto per l\’omicidio della etiope Agitu Gudeta e per i fatti di Ceuta e Melilla, anche il tragico suicidio di Seid Visin ha scatenato il delirio emotivo e colpevolizzante di tanti antirazzisti dal cuore d\’oro. I commenti sotto ai post di Open e La Repubblica, dove abbondano dichiarazioni come \”è colpa nostra\” o \”lo…

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L’EDITORIALE – LA FERRAGNI E IL GENIO MALIGNO (di Matteo Fais)

A volte, mi capita di pensare non tanto di essere vittima di una mondo folle, tra pazzie gender, DDL Zan e politicamente corretto, ma proprio di una sorta di inganno metafisico. Avete presente il dubbio iperbolico di Cartesio e l’idea che un genio maligno ci possa raggirare su tutto, facendoci scorgere una realtà che non…

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L’EDITORIALE – LETTERA A UN AMICO CHE HA TENTATO IL SUICIDIO PER RAGIONI “POLITICHE”(di Matteo Fais)

Caro amico, non puoi immaginare la sensazione quando ho visto la foto della tua stanza d\’ospedale – quelle sbarre alle finestre – e ho sentito la tua voce, solitamente maschia e forte, distorta dai medicinali. Trascinavi le parole e i pensieri con la lentezza di un Sisifo col suo fardello. Ti ho detto un sacco…

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L’EDITORIALE – CLINT EASTWOOD E L’ISPETTORE CALLAGHAN CONTRO L’INUTILITÀ DELLA FALSA GIUSTIZIA (di DAVIDE CAVALIERE)

Il 2021 è l\’anno in cui Clint Eastwood ha compiuto novantuno anni e l\’ispettore Harry Callaghan cinquanta. Era il 1971 quando Donald \”Don\” Siegel portava sul grande schermo, attraverso Dirty Harry, i temi della destra americana. Callaghan, magistralmente interpretato da Eastwood, incarna l\’eroe statunitense individualista, dai metodi duri e dotato di una personale, ma altamente…