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“PUOI ESSERE CIÒ CHE VUOI”: L’EPOCA DELL’IDENTITÀ PSICOLOGICAMENTE DISTURBATA (di Matteo Fais)

Non è strano imbattersi, in particolare sui social, in elogi della possibilità di essere qualsiasi cosa si preferisca, a seconda di come ci si sveglia, del giorno, dell’ora, del secondo, seguendo l’umoralità più instabile e lunatica. Addirittura, qualcuno invitava a prendere con serenità il fatto di identificarsi ieri con Mercoledì Addams e, oggi, con Barbie,…

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SE CI TOCCA PURE DIFENDERE LA DE GREGORIO POLITICAMENTE SCORRETTA (di Matteo Fais)

Avete presente quando chiamate il vostro amico che, da 20 anni, ha confessato a tutto il gruppo di essere omosessuale e vi rivolgete a lui dicendogli: “Ehi, vecchio culattone, come stai?”. Oppure, quando contattate un’amica storica, e così, senza motivo, le fate: “Ciao, vecchia troia ciucciacazzi”. Non è che ce l\’abbiate contro i gay o…

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STEFANO FERRI E IL SENSO DELL’ABITO (di Matteo Fais) 

Perché è sbagliato ridere di uno storpio? Perché egli è vittima, abita quel corpo deformato dalla natura o dagli eventi contro la sua volontà, così come molte persone obese o affette da diversi tipi di patologie. Per motivi affini, sarebbe ignobile dileggiare una persona schizofrenica, o che manifestasse esteriormente – per esempio, con la perdita…

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UNA SCOMODA VERITÀ: LA SESSUALIZZAZIONE È ECCESSIVA (di Matteo Fais) 

Pura cronaca nera: un operaio napoletano, il primo di maggio, usando modi gentili, avrebbe caricato nella sua macchina una ragazza, in vacanza a Rimini, che doveva tornare a casa e l\’ha violentata più e più volte, sostanzialmente mettendo in atto un sequestro di persona. Siamo tutti d\’accordo: questa è coercizione, sopruso, soppressione della libera volontà…

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HA RAGIONE SAMUELE BERSANI: QUESTI TRAPPER SONO DEGLI INCAPACI, LO SPECCHIO DEL NOSTRO PAESE (di Matteo Fais) 

Non è vero che l’argomento è secondario, per così dire estivo. La questione è politica nel senso più vasto del termine. Un Paese rivela sé stesso in tutte le sue manifestazioni intellettuali, dice chi lo abita, perché il mercato dell’industria culturale è lo specchio di ciò che i cittadini vogliono. Se l’Italia canta “E guidare…

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FEMMINICIDIO, UN PROBLEMA CHE LE DONNE POTREBBERO RISOLVERE (di Matteo Fais) 

Si sa, già il termine, di per sé, è una cazzata: è un omicido. Nessuno attacca le donne in quanto donne – casomai, chi ha scritto un manifesto incitando all’assassinio del genere opposto era una femmina, e precisamente Valerie Solanas. Ma si può ipotizzare – per una volta – di prendere per buona la parola,…

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MEGLIO PAGARE IL REDDITO DI CITTADINANZA CHE PERMETTERE IL CRIMINE (di Matteo Fais) 

L’Italia è uno strano Paese anche perché, se entrano in casa di qualcuno, gliela sottraggono, o se non gli pagano l’affitto, finisce che il povero sfortunato deve pure sborsare per le utenze e, prima di 5 o 6 anni, non riesce a riavere indietro i suoi beni.  Al contempo, malgrado tale misura, che sembrerebbe tutelare,…

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AMORE E DITTATURA – DA PLATONE A PHILIP ROTH (di Matteo Fais) 

I soggetti più pericolosi in amore, uomini o donne che siano, sono solitamente anche politicamente isterici, radicali ed estremisti. I loro sentimenti, come la fede ideologica, hanno tratti terroristici. Dittatori in amore, dittatori nell\’agone. E non è un caso! Non è un caso neppure che uno di quelli che viene considerato padre del concetto di…

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LA SICILIA E L’INDUSTRIA DEL FUOCO – OVVERO, PERCHÉ NON È TUTTO CASUALE (di Chiara Volpe)

Il calore diventa sempre più intenso, così come la puzza di fumo, piccoli pezzetti di roba bruciata piovono da un cielo fosco, le fiamme sono ancora basse ma minacciano di cambiare velocemente e la sensazione di impotenza e morte si fa via via più dolorosa. È un incendio, di quelli che tagliano in due le…