| 

CENT\’ANNI FA NACQUE IL MALE ASSOLUTO, IL PARTITO COMUNISTA D\’ITALIA – SEI FIRME REAZIONARIE RIFLETTONO SUI DANNI CAUSATI DAL PCI (a cura di Matteo Fais)

“[…] a Milano, nello stanzone Cronaca del Corriere della Sera, quando nei minuti concitati della chiusura serale, qualcuno gridò: ‘Colleghi, voglio un sinonimo di assassino!’. E dal fondo del salone, il cronista più giovane e allampanato levò in alto la mano e rispose: ‘Comunista!’. Risero tutti, compresi i comunisti. E uno di loro chiese: ‘Chi…

 |  | 

LA TRADUZIONE – LA FINE DELL\’AMERICA È VICINA (di Paul Craig Roberts – trad. di Costantino Ceoldo)

Per anni ho catalogato il declino dell\’America come collasso, non solo collasso economico dovuto alla concentrazione economica e allo spostamento all’estero di posti di lavoro e investimenti, ma anche come crollo del sistema di credenze che aveva creato una certa unità in una popolazione diversificata. Oggi non solo è finita l\’economia, ma lo è anche…

LA RECENSIONE – QUEL GRAN FIGLIO DELLA M… DI DAVIDE BRULLO, IL SAVONAROLA DELLA CRITICA LETTERARIA (di Matteo Fais)

Con la mia amica poetessa Viviana Viviani, spesso e volentieri, ci divertiamo a prendere per i fondelli Davide Brullo e Veronica Tomassini, la scrittrice – se non la conoscete, leggetela. Lo facciamo perché vogliamo loro tanto bene e perché un po’ li invidiamo per i pubblici carteggi e i romanzi epistolari a quattro mani – noi non riusciamo mai…

 |  | 

L’EDITORIALE – ED ECCOMI NUOVAMENTE CENSURATO (di Davide Cavaliere)

Il nove gennaio pubblicai un post in cui riflettevo sulla disparità di trattamento mediatico tra George Floyd e Ashli Babbitt, la sostenitrice di Trump freddata durante l\’irruzione al Campidoglio. Il mio breve scritto affidato a Facebook – oltre ad aver avuto un notevole successo –, non conteneva né istigazioni alla violenza né affermazioni discriminatorie. Eppure,…

 | 

LA RECENSIONE – NAPOLI VISTA DA VILAIN, LO SCRITTORE FRANCESE CHE GIUSTAMENTE DETESTA SAVIANO (di Matteo Fais)

“[…] presenta  la  città  in  modo incompleto mostrandone solo un millesimo, la rende poco realistica, falsa […] Saviano guarda Napoli senza cattiva coscienza, con l’occhio malizioso e lo sguardo cinico del disamore, focalizzandosi sul male e non sulla sua storia […] senza mai valorizzare la sua cultura,  senza  mai  mostrare  il suo  splendore,  la  sua…

 |  | 

L’EDITORIALE – “GENITORE 1” E “GENITORE 2”? MA MI FACCIA IL PIACERE! (di Andrea Sartori)

Nel pieno di una crisi di Governo e di un disastro economico, in mezzo a ministri pazzi che vogliono distruggere l’economia nazionale per “tutelare la salute” – o vendere tutto ai loro padroni cinesi –, ecco che arriva l’ideona della Lamorgese: sostituire, sui documenti, le parole “padre” e “madre” con “genitore 1” e “genitore 2”….

 | 

L’EDITORIALE – UN ALTRO MONDO È POSSIBILE, MA DOVETE IMPEGNARVI PER COSTRUIRLO (di Massimo Selis e Belinda Bruni)

Potente è il nemico che in questo tempo domina le anime degli uomini. Non nasce oggi e molta della sua forza risiede nella debolezza di chi gli si oppone. Chi ha attraversato gli ultimi venti anni maturando consapevolezza e prodigandosi per operare, costruire qualcosa di profondamente nuovo, e cercando con ogni mezzo di risvegliare le…

 | 

“IL PARADOSSO DELLA TOLLERANZA” DI KARL POPPER SPIEGATO ALLA SINISTRA (di Matteo Fais)

POPPER FOR DUMMIES Ve la faccio breve, promesso. Non voglio tediarvi, né tenere un corso di Filosofia Politica, ma c’è un concetto eternamente propagandato, ma mai letto e analizzato, che la Sinistra va ripetendo a mo’ di ritornello da canzonetta. Parlo del citatissimo “Paradosso della tolleranza” proposto dal filosofo austriaco Karl Popper in La società…

 |  | 

L’EDITORIALE – PER QUANTO ANCORA FAREMO FINTA CHE SIANO DEMOCRATICI? (di Matteo Fais)

Censura, censura ovunque. Da Trump al quotidiano “Libero”, nessuno scampa alla mannaia del nuovo Potere. No, non si limitano a non leggerti o a criticarti. Vogliono proprio bannarti, chiuderti in gabbia, farti tacere – e, ne sono convinto, quando si presenterà l’occasione, useranno anche le armi contro di noi. Qui, purtroppo, continuiamo a raccontarci balle…