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L’EDITORIALE – IL VACCINO E IL SENSO CIVICO (di Matteo Fais)

“Sei un uomo senza senso civico”: così mi ha detto, l’altro giorno, un\’amica. Il motivo? Non mi voglio vaccinare. Eh sì, lo ammetto, non ho proprio alcun senso della comunità. Del resto, vorrei sapere perché dovrei curarmi di questa strana entità metafisica che di me se ne fotte amabilmente. Voglio dire, il mio medico non…

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L’EDITORIALE – LA PANDEMIA NON PUÒ FINIRE PERCHÉ È DENTRO DI NOI (di Matteo Fais)

Ci sono situazioni che mi paralizzano. I muscoli si bloccano, la testa si svuota. Non riesco più a pensare e agire. Solo dopo una mezz’ora, ripercorrendo tutto nella mente, mi dico “non era un’illusione, tutto ciò che ho visto è avvenuto”. Credo si tratti di una naturale difesa della mia mente logica al cospetto dell’assoluta…

L’EDITORIALE – MIA MADRE È MORTA E IO SONO STATO SEPPELLITO DALLA BUROCRAZIA (di Andrea Sartori)

Fidatevi dei medici, mi raccomando, e del nostro Stato che prende un pizzo enorme per fornire servizi immaginari. A causa di un recente lutto in famiglia, mi sono scontrato con l’allucinante mondo della burocrazia funebre. Ti rompono i coglioni pure da morto. Cominciamo da principio. Arriva il medico a constatare il decesso. Una dottoressa che…

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L’EDITORIALE – HOUELLEBECQ TORNA A PARLARE: L’OCCIDENTE FINIRÀ SENZA RIBELLARSI (di Matteo Fais)

“È questo il modo in cui finisce il mondo/ Non già con uno schianto ma con un lamento”, così scrive T.S. Eliot, nella poesia The Hollow Men. E questo sembra essere anche il pensiero di Michel Houellebecq, nel suo ultimo articolo comparso su “UnHerd”, The narcissistic fall of France (“Il narcisistico collasso della Francia”) (https://unherd.com/2021/06/the-narcissistic-fall-of-france/?=frbottom&fbclid=IwAR1KoDo9Ktxv-m-4MzbG4MDSkstSkJWLIqGJZ0xq8DCvmhwWSTm9WviyeRA)….

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L’EDITORIALE – LA SPASMODICA NECESSITÀ OCCIDENTALE DI SENTIRSI IN COLPA (di DAVIDE CAVALIERE)

Come accaduto per l\’omicidio della etiope Agitu Gudeta e per i fatti di Ceuta e Melilla, anche il tragico suicidio di Seid Visin ha scatenato il delirio emotivo e colpevolizzante di tanti antirazzisti dal cuore d\’oro. I commenti sotto ai post di Open e La Repubblica, dove abbondano dichiarazioni come \”è colpa nostra\” o \”lo…

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L’EDITORIALE – ALTRO CHE DDL ZAN, VI SPIEGO IO DI COSA CI SAREBBE BISOGNO IN ITALIA (di Matteo Fais)

Ridicoli! Eccoli nuovamente in piazza, a Torino. Purtroppo, sono in tanti, troppi, a difendere una lobby che si dice discriminata ma controlla oramai tutta l’antropologia occidentale imponendo censure, essendo appoggiata dai social che zittiscono ogni voce dissenziente, e trovando un coro di sostegno in tutte le televisioni nazionali, persino quelle berlusconiane. Ridicoli! Eppure, non c’è…

L’EDITORIALE – I VERI RESPONSABILI DELLA MORTE DI SEID VISIN (di Matteo Fais)

Immaginate di svegliarvi domani in una città completamente diversa dalla vostra. Improvvisamente, metà delle persone parla con un altro accento, usa altre espressioni dialettali e mangia un altro cibo. Certo, ciò si noterebbe maggiormente in una realtà medio-piccola e tendenzialmente isolata, ma quanto detto potrebbe valere per la maggior parte dei centri urbani o dei…

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L’EDITORIALE – SARÀ VERO CHE MANCANO I LAVORATORI STAGIONALI? (di Matteo Fais)

Solo sul Covid e sul relativo vaccino si dicono tante cazzate come sul mondo del lavoro. Circola, adesso, la notizia sparata a raffica da tutti i media, ma mai realmente verificata, di una presunta penuria di lavoratori stagionali che prendano servizio durante l’imminente periodo vacanziero. Ovviamente, non ci credo manco per il cazzo. Com’era provvedibile,…

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L’INTERVISTA – “I DATORI DI LAVORO VOGLIONO IL SANGUE, MA IO ME LO VOGLIO FAR PAGARE”: UN CAMERIERE SFRUTTATO RACCONTA LA SITUAZIONE DEL SETTORE A MATTEO FAIS

Avevo mangiato nel locale dove lavorava una settimana prima. È sulla strada che, solitamente, percorro durante le mie passeggiate. Ma è stato un paio di serrande più avanti che ho rincontrato Fabio, un cameriere del ristorante-pizzeria con cui si era creata subito una certa simpatia. Mi vede, mi saluta e praticamente mi obbliga sedermi lì…