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COMUNITÀ, SOCIETÀ GLOBALE, RELATIVISMO E NICHILISMO (di Matteo Fais)

C’è un dato con cui i presunti antirazzisti non vogliono fare i conti: la comunità. Ovunque si nasca, noi tendiamo a formarne una o più. Questa, immancabilmente, si costituisce intorno a una comunanza di valori e sull’implicita esclusione di chiunque non li condivida.  Faccio un esempio molto semplice. In un club di appassionati di letteratura,…

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PERVERSIONE E POTERE – LO STATO DI NEW YORK E IL SESSO, NELL’ESTATE PANDEMICA (di Matteo Fais)

Credo che, oggi come oggi, non ci sia niente di meno intimo di una scopata. Ritengo addirittura che l’amore libero sia stato sdoganato per farlo emergere alla luce del sole e controllarlo meglio – il Potere ambisce a esercitare il suo magistero su ogni aspetto dell’Essere.  Un tempo, quando non si parlava tanto del sesso,…

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INGINOCCHIARSI È DA CUCKI – IO, IN GINOCCHIO, METTO SOLO LA MOGLIE DEGLI ALTRI (di Matteo Fais)

Premetto che del calcio non me ne frega una cazzo. La passione per le gesta sportive altrui la considero un’attività da cuckoni, cioè da cornuti. Guardare un pirla tatuato che insegue una palla, per non so quanti miliardi all’anno, non è per me. E, francamente, disprezzo il morto di fame che va a lavorare per…

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COSTRETTA A PAGARE UN EURO L\’ORA PER LAVORARE (di Matteo Fais)

“Career opportunities, the ones that never knock/ Every job they offer you is to keep you out the dock/ Career opportunity, the ones that never knock” (The Clash, Career Opportunities) Vivendo nel mondo si imparano tante cose, per esempio che situazioni da barzelletta – e che, entro la dimensione dello scherzo, farebbero tanto ridere –…

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L’INTIMO SPIRITO DEL CAPITALISMO E LA SUA FALSA ETICA (di Matteo Fais)

C’è una fantastica scena, in uno dei più bei romanzi di fine Novecento, Estensione del dominio della lotta di Michel Houellebecq, in cui il protagonista entra in un centro commerciale e, per una buona mezz’ora, resta ammaliato al cospetto degli scaffali della birra. Tanta possibilità di scelta, quasi lo lascia in estasi, fino a che…

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PEGGIO DELLA SINISTRA, C’È SOLO LA DESTRA PROGRESSISTA (di Davide Cavaliere)

Il progressismo si è imposto attraverso l\’intrattenimento più kitsch: celebrità griffate, social media, musica rap, festival della canzone, serie televisive. Per non parlare dei motti demenziali ripetuti fino alla nausea o di feste laiche, come il 25 aprile, che più passa il tempo e più si fanno martellanti. Il militante progressista odierno è una maschera,…

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SE I MANESKIN SONO LA BAND ITALIANA PIÙ ASCOLTATA AL MONDO, VIVERE NON HA PIÙ SENSO (di Matteo Fais)

Certamente, non bisogna vivere per gli altri, ma cionondimeno costoro ci sono e incidono, con le loro scelte, sulla nostra esistenza. Faccio un esempio semplice semplice per spiegarmi. Una sera ero fuori con amici per una pizza, o meglio mi trovavo all’esterno del locale con i primi arrivati ad attendere i ritardatari. Non avendo un…