DENATALITÀ: UNA SPIEGAZIONE TRA LOVECRAFT E CIORAN (di Edoardo Monti)
Lo si ripete da tutte le parti – come in un loop pavloviano –, e talvolta lo sentiamo uscire persino dalla nostra bocca: “La gente, oggi, è sempre più ignorante”. E se invece io vi dicessi che, in realtà, è l’esatto contrario? E che l’umanità del mondo occidentale conosce fin troppe cose – ben più di quanto le converrebbe?

Caro amico lettore, come potrai immaginare, dietro questo blog ci sono diverse persone che collaborano agli articoli che tu quotidianamente leggi. Se desideri supportare la nostra attività, ti saremmo grati se volessi dare il tuo sostegno all’Iban IT53E3608105138290082390113. L’intestatario è Matteo Fais. Grazie di cuore, La Redazione.
Molti di voi penserebbero a una mera provocazione. “Ma come” mi direste, “non vedi fino a che punto il linguaggio delle persone si sta impoverendo, anche grazie al trash mediatico di cui si nutrono?”
Calma. Io mai mi sognerei di negare che esistano individui di un’ignoranza imbarazzante. Tuttavia, nelle società, esiste da sempre anche un sapere collettivo, che fa sì che una certa epoca sia diversa dalle precedenti. Per intenderci: anche l’uomo più incolto fra quelli d’oggi sa comunque più cose di uno incolto di ottant’anni fa – non foss’altro che per l’influsso indiretto di chi lo circonda.

Un fenomeno direttamente collegato a quanto ho detto è il costante calo delle nascite in Occidente. La vulgata, per spiegarlo, usa di nuovo un copione fisso: la causa risiederebbe nei lavori vieppiù precari, nelle donne ormai emancipate, nei quarantenni che “fanno i teenager”… Ma io vi dico che queste sono ragioni di facciata. La verità è che la gente smette di fare figli quando sa troppo, soprattutto riguardo al posto che occupa nel mondo – un posto che per i più è alquanto misero e insoddisfacente.
In un racconto di Lovecraft, Il richiamo di Cthulhu, si afferma che la più grande benedizione dell’uomo è la sua incapacità di mettere in correlazione i contenuti della propria mente. Il giorno in cui – dice l’autore – tale equilibrio provvidenziale dovesse venire meno, gli uomini coglierebbero una verità talmente dura da fargli desiderare l’oscurità d’un nuovo Medioevo.

versione con copertina flessibile (euro 16): https://www.amazon.it/dp/B0H7QF6P43
versione ebook (euro 5, gratuito per gli abbonati a Kindle Unlimited): https://www.amazon.it/dp/B0H7QJG497
Ecco: io penso che questa specie di profezia abbia iniziato ad avverarsi. L’uomo di oggi è tutto lucidità, e ha rinnegato la folle stultitia erasmiana che anima certi slanci: primo fra tutti, quello a generare altri individui affrontando mille travagli – e facendoli affrontare a loro –, con la fede nel fatto che la sofferenza abbia un senso.
Ho perso il conto di tutti i giovani – con bassa scolarizzazione e un lavoro poco esaltante – che mi han detto di non voler figli perché “è già difficile badare a me stesso, e poi che cosa avrei da offrirgli?” Ditemi quello che volete, ma il problema non è economico. Nell’Africa subsahariana, c’è gente che figlia a manetta e non ha, come suol dirsi, neanche gli occhi per piangere.

versione con copertina rigida (euro 16): https://shorturl.at/f820z
versione con copertina flessibile (euro 12): https://shorturl.at/J8MRr
versione ebook (euro 5, gratuito per gli abbonati a Kindle Unlimited): https://shorturl.at/pAO4U
Il fatto è che in Africa, semplicemente, quasi nessuno analizza la vita con la fredda praticità di quando si entra un negozio; della serie: osservo un prodotto, capisco che oggettivamente ha più problematicità che aspetti positivi, e dunque non lo compro. In Occidente è proprio questo che tendono a far le persone, sottoponendo l’esistenza a una valutazione costi-benefici. E quando uno ritiene che un “prodotto” (ossia la vita) non sia un granché, evita pure di donarlo a qualcun altro – fuor di metafora, facendo figli.
Finché ad agire così sono quattro intellettuali esangui, capaci di legger Cioran senza esserne punto turbati, nulla di strano; ma se inizia a farlo il popolo, qualcosa non va. Cioran si è impossessato anche di chi non lo ha mai letto.

ebook:
(cartaceo 12 euro)
(ebook 5 euro – gratuito per gli abbonati a Kindle Unlimited)
In ogni caso, non preoccupatevi: non ci saranno apocalissi. Anche stavolta, probabilmente, l’umanità troverà un modo per sacrificare la conoscenza – proprio come scrisse Lovecraft – al desiderio di un Significato. Un po’ come certe donne pachistane, negli internet point, che siedono al computer con il capo velato: da un lato, sfruttano la massima tecnologia mondana; dall’altro, si appigliano a una tradizione del VII secolo. Ed è forse per questo che oggi prolificano al posto nostro.
L’uomo può vivere senza Dio, ma non senza una religione: così diceva, un tempo, un tizio che sapeva affabulare i francesi conducendoli in battaglia. Attualmente, a Parigi – come rilevano le statistiche –, è già difficile invogliare i giovani a dare un figlio alla patria.
Chi è attaccato all’idea che l’umanità debba durare ancora per secoli, dovrà affrontare tale questione, in un modo o nell’altro.
Edoardo Monti
Biografia
Edoardo Monti è giornalista pubblicista. Ha lavorato per diversi anni come freelance nell’editoria, collaborando con case editrici romane come Armando Editore e Astrolabio-Ubaldini. Nel 2017 ha iniziato a scrivere per Leggere:tutti, mensile del Libro e della Lettura, e dal 2023 è presidente dell’omonima cooperativa proprietaria della rivista.