LA FOTOSTORIA: ENNIO MORRICONE (di Augusto De Luca)
Era il 1995 e la TAV (Treno ad Alta Velocità) mi chiese di realizzare per loro un libro fotografico su Roma, con l’editore Gangemi: Roma Nostra. In quel periodo insegnavo fotografia al Circolo Montecitorio e fu quindi facile avere il patrocinio della Presidenza della Camera dei Deputati. Il libro aveva la prefazione di Lina Wertmüller ed era impreziosito anche da interventi di illustri romani come Alberto Sordi, Maurizio Costanzo, Paolo Portoghesi, Monica Vitti, Gigi Proietti e altri.

Tra questi c’era anche Ennio Morricone, che partecipò al progetto. Contattai i personaggi con l’aiuto di una superefficiente segretaria di presidenza, Marisa Tatananni, di cui ero innamorato e con cui ho condiviso uno stupendo periodo della mia vita.
Ricordo che, quando andammo a casa di Morricone, lui, venendoci incontro, ci accolse come grandi amici. Era talmente umile e cordiale che sembrava di conoscerlo da sempre e quel timore reverenziale, quella soggezione dovuta alla nostra grande ammirazione, scomparve subito e mutò in un sentimento di affetto e di tenerezza.

Discutemmo del progetto, mi fece leggere lo scritto che aveva dedicato a Roma e che sarebbe stato pubblicato nel libro, chiedendomi se mi piacesse e se andava bene. Io, a quella domanda, mi imbarazzai un po’ e mi affrettai a rispondere che era stupendo.
Poi, discorrendo del più e del meno, venne fuori che suonavo la chitarra e, a quel punto, mi disse una cosa bellissima che serberò sempre nel mio cuore: «Sai, ho capito subito che sei un musicista. Le tue fotografie hanno un ritmo compositivo musicale che appartiene a chi è sensibile all’armonia dei suoni».

L’anno successivo, inaspettatamente, l’editore mi telefonò dicendomi che volevano darmi il premio “Città di Roma” per le fotografie pubblicate nel libro e che, insieme a me, lo avrebbe ricevuto anche Ennio Morricone per il suo scritto.

Rincontrai il maestro alla premiazione e lui mi chiese di andarlo a trovare; io gli dissi che, in quell’occasione, sicuramente gli avrei fatto anche un ritratto. Poi, purtroppo, continuai a rimandare per mille impegni e, con mio grande rammarico, non ho potuto mantenere quella promessa.
Ciao e grazie, Ennio, sei e sarai sempre con noi. La tua musica evocherà costantemente la tua presenza.
Augusto De Luca
L’AUTORE
AUGUSTO DE LUCA, è nato a Napoli nel 1955. È un fotografo e performer e ha ritratto molti personaggi celebri. Studi classici, laureato in giurisprudenza, è diventato fotografo professionista nella metà degli anni ’70. Si è dedicato alla fotografia tradizionale e alla sperimentazione utilizzando diversi materiali fotografici. È conosciuto a livello internazionale e le sue fotografie compaiono in collezioni pubbliche e private come quelle della International Polaroid Collection (USA), della Biblioteca Nazionale di Parigi, dell’Archivio Fotografico Comunale di Roma, della Galleria Nazionale delle Arti Estetiche della Cina (Pechino), del Museo de la Photographie di Charleroi (Belgio).
Fotografia e arti digitali
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