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883, OVVERO NON PUOI SPIEGARE ALLA GENTE LA SUA TRAGEDIA MENTALE (di Matteo Fais)

“Noi due poveri sfigati, noi non siamo mai cambiati/ Sempre il sogno nel cervello di una moto per cavallo” (883, Jolly Blue) Non ho mai avuto fiducia nei lettori – del resto, sicuramente sullo Stivale la Ferragni è più nota di Houellebecq e questo non è un caso –, come peraltro non ne ho mai…

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HA RAGIONE SAMUELE BERSANI: QUESTI TRAPPER SONO DEGLI INCAPACI, LO SPECCHIO DEL NOSTRO PAESE (di Matteo Fais) 

Non è vero che l’argomento è secondario, per così dire estivo. La questione è politica nel senso più vasto del termine. Un Paese rivela sé stesso in tutte le sue manifestazioni intellettuali, dice chi lo abita, perché il mercato dell’industria culturale è lo specchio di ciò che i cittadini vogliono. Se l’Italia canta “E guidare…

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TRA FIORI URLANTI E STRATEGIE, MANUEL AGNELLI SI CONFERMA L’ULTIMO VERO GRANDE POETA DI UNA GENERAZIONE (di Matteo Fais)

C’è qualcosa nella sua voce che raschia il fondo del cuore e del sentimento. Lo fa con un’armonia in bilico sulla dissonanza. Perfino nelle canzoni meno impattanti – e sono più di una –, c’è una dolorosità che sa far deliziosamente male, rendere inerti, spinge a crollare con abbandono verso un fondale che non si…

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L\’EDITORIALE – “SUI GIOVANI D’OGGI CI SCATARRO SU” – IL NUOVO SINGOLO DI YOUNG SIGNORINO (di Matteo Fais)

\”Sui giovani d\’oggi ci scatarro su\”, così cantava Manuel Agnelli, degli Afterhours, in una delle sue prime canzoni. Come non condividerne la rabbia. E dire che i ragazzi di cui raccontava lui, quelli che \”Sabato in barca a vela/ Lunedì al leonkavallo\”, se non altro, da bravi radical chic del cazzo, ascoltavano almeno musica decente…