LA STATUA CHE NESSUNO HA COMPRESO (di Matteo Fais)
 |  | 

LA STATUA CHE NESSUNO HA COMPRESO (di Matteo Fais)

Perché al popolo piacciono le statue del Canova? Ovviamente, sto parlando di quei pochi che ricordano il nome del grande artista. Beh, semplicemente, perché oramai costituiscono un canone da secoli. È un poco come dire che nessuno criticherebbe Dante perché semplicemente è Dante – ci provò unicamente Witold Gombrowicz tra i famosi. Si chiama principio…

 |  | 

MOSTRE IN ITALIA – EDVARD MUNCH (di Chiara Volpe)

\”Gli angeli della paura, del dolore e della morte sono stati al mio fianco sin dal giorno in cui sono nato. Mi hanno seguito mentre giocavo, mi hanno seguito ovunque\”. Eccolo il doloroso passato di Edvard Munch. Lo ossessionava. Lo tormentava. La sua infanzia fu segnata in maniera indelebile dai lutti familiari, che divennero un…

 |  | 

BRUNO WALPOTH, L’INTAGLIATORE DI PASSANTI METAFISICI (di Chiara Volpe)

Come possiamo rimanere indifferenti di fronte agli uomini giovani e scarni e alla miriade di belle donne incastonate in quel legno, attraversati come da un moto ondoso di fremiti, sussurri silenziosi e insulti della vita? Quei passanti metafisici, che fissano un punto chissà dove nell\’oscurità o nella luce, ci illudono di poter afferrare un\’emozione colta…

 |  | 

ROBERT WALLERM – FRAMMENTI E ICONE DEL NOSTRO TEMPO (di Chiara Volpe)

Cosa hanno a che fare i Radiohead con i Joy Division, Velasquez con Joker o Billie Holiday, Caravaggio con David Lynch o Bacon con Narciso Yepes? Sono soltanto frammenti del piccolo mondo da cui Robert Wallerm, al secolo Roberto Carrieri, attinge per dare vita alle sue struggenti e appassionate immagini, quei volti in cui malinconia,…

 |  |  | 

MOSTRE IN ITALIA – MIRÒ, IMPOSSESSARSI DEL REALE PER AFFRANCARSI DALLE FORME (di Chiara Volpe)

Cresce in una famiglia benestante, il padre è un orologiaio e la madre la figlia di un ebanista. Joan Mirò è un ragazzino sensibile e romantico, visionario. Ama guardare i colori cangianti del cielo, le sue forme in movimento, trascorre molto tempo a disegnare da solo e la sera osserva le stelle, col telescopio del…

 |  | 

ANSELM KIEFER – CONTRO IL LUOGO COMUNE DELL’ARTE CONTEMPORANEA “BRUTTA” (di Davide Cavaliere)

«È laggiù, in un buio in cui ogni raggio di luce, ogni scintilla appare una rivelazione, che ora Kiefer vuole condurci» (C. Ransmayr, Il non nato). Un luogo comune vuole che tutta l\’arte contemporanea sia «brutta» e «incomprensibile», niente più che una clownerie per ricchi annoiati. Premettendo che il «Bello» è un assillo recente nella…

 |  | 

MOSTRE IN ITALIA – VAN GOGH, TRA VOCAZIONE E DISPERAZIONE (di Chiara Volpe)

\”Cosa sono io agli occhi della gran parte della gente? Una nullità, un uomo eccentrico e sgradevole, qualcuno che non ha posizione sociale né potrà mai averne una; in breve, l\’infimo degli infimi. Ebbene, anche se ciò fosse vero, vorrei sempre che le mie opere mostrassero cosa c\’è nel cuore di questo eccentrico, di questo…

 |  | 

ADDIO BOTERO, MAESTRO DEL VOLUME E DELLA FANTASIA (di Chiara Volpe)

\”Non penso che a ciò che vedo, non ho mai visto gli angeli\”, afferma Gustave Courbet; \”Credo solo a ciò che non vedo e unicamente a ciò che sento\”, sostiene Gustave Moreau. Questa, in sintesi, la differenza tra Realismo e Simbolismo, cioè fra la scelta di indagare il mondo oggettivo e quella di andare oltre…

 | 

YAYOI KUSAMA, OVVERO COME FARE DELLA PROPRIA MALATTIA UN’ARTE  (di Chiara Volpe)

Ci è stato imposto di spendere quasi l\’intera vita inseguendo spasmodicamente una perfezione che in realtà non avremo mai – perché semplicemente non esiste –, talora anche rasentando il ridicolo, come se Perfetto significasse Buono. Riflettendo, tutto questo affannoso ricercare non ha portato nessuno ad alcuna felicità, non ha squarciato quella malinconia dal cuore, non…