COSA SALVARE DEL PENSIERO DI SINISTRA (di Matteo Fais)
 |  | 

COSA SALVARE DEL PENSIERO DI SINISTRA (di Matteo Fais)

Al mio amico poeta Riccardo Infante con cui, la sera della Vigilia, si discuteva appassionatamente di sviluppi del marxismo Il sempre caro George Orwell, in un suo articolo del 1941, pubblicato sul “The New Left” e intitolato Fascismo e Democrazia (lo trovate tradotto nell’ultimo numero di “Il Detonatore Magazine”), riconosce che le critiche di fascisti…

LA PATETICA RIVOLTA DEI NORMIE (di Matteo Fais)
 |  | 

LA PATETICA RIVOLTA DEI NORMIE (di Matteo Fais)

Se entraste nella sede di un gruppo di orientamento nazista, fascista o comunista, la prima cosa che notereste è che tutti i membri appaiono quanto di più distante vi sia dal prototipo del virilissimo fascista, dalla razza superiore teorizzata da Hitler, o dalla guadia rossa che, sotto la morsa del gelo, resiste all’assedio di Stalingrado….

 |  |  | 

NON SOPPORTO PIÙ SUSANNA TAMARO E TUTTI QUESTI VECCHI TROMBONI (di Matteo Fais)

Una delle cose più insopportabili di questa società oppressa dal benessere è la presenza di tutti questi tromboni – più o meno vecchi e giovani -, tipo Susanna Tamaro. Anche ieri, l\’ultima intellettuale conservatrice – light – si è esibita sul “Corriere” nel suo consueto minestrone di idee, in cui ha preso di mira tutto…

 |  | 

CHI È ALIENATO, LE MASSE O GLI INTELLETTUALI? (di Matteo Fais)

“La massa sa di non sapere nulla, e non ha voglia di sapere. La massa sa di non poter nulla, e non ha voglia di potere. Le viene violentemente rimproverato questo segno di stupidità e di passività. Ma non è affatto così: la massa è molto snob, […] Delega sovranamente la facoltà di scegliere a…

 |  | 

CASHIERLESS – SARÀ DAVVERO COSÌ BELLO UN MONDO DI SUPERMERCATI SENZA CASSE E CASSIERI? (di Matteo Fais)

Negli anni ’70, i Clash cantavano Lost in a Supermarket per rendere quel senso di spaesamento del soggetto in uno spazio vasto e apparentemente pieno di possibilità. Va da sé che qualsiasi persona sana di mente si senta in un certo senso perduta e priva di riferimenti tra scaffali stracarichi, gente dissociata che spinge carrelli,…

 |  | 

POETI CONTRO IL COMUNISMO – XU LIZHI (di Matteo Fais)

“La fabbrica cattura le loro lacrime prima che abbiano la possibilità di cadere. Il tempo scorre, le loro teste perdute nella nebbia lo sfruttamento li invecchia il dolore fa gli straordinari giorno e notte” (Xu Lizhi, Mangime per le macchine). La maggior parte delle persone pensa alla poesia come a un innocuo passatempo per borghesi…