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LUDDITE CLUB, I RAGAZZI DEL MONDO LIBERO CHE RIFIUTANO I SOCIAL (di Matteo Fais)

In una dittatura comunista, in cui la comunità è tutto e l’individuo conta meno di zero, se non vai alla parata, vengono a prenderti a casa e ti ci portano a calci in culo. Sempre che non finisca in qualche simpatico campo di rieducazione. In America – il Paese della vera dittatura, secondo chi sogna…

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“IO NON DIMENTICO” – L’ANNUS HORRIBILIS CHE PER NOI NON PASSERÀ MAI (di Matteo Fais)

Da certe esperienze non si può tornare indietro. L’orrore, l’amore e la morte lasciano tracce indelebili, segnano lo spirito. Così è per l’anno appena trascorso e i due precedenti. Socialmente uccisi e violati, non saremo più le persone di prima. Altra ingenuità è andata smarrita per sempre. Abbiamo visto in faccia l’umanità, ma soprattutto questo…

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IN DIFESA DI PIETRO DIOMEDE, CONTRO I DUE MINUTI D’ODIO (di Matteo Fais)

Facebook è l’oppio dei popoli gentilmente elargito dal Sistema, il sospiro della creatura oppressa. I social network, in generale, sono il teleschermo di orwelliana memoria che, in 1984, il famoso romanzo, regala agli astanti, riuniti di volta in volta in diversi contesti, sotto l’egida del Grande Fratello, un capro espiatorio verso il quale rivolgere tutto…

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L’EDITORIALE – TI CONDIZIONANO CON LE SERIE TELEVISIVE E TE LO DICONO PURE (di Matteo Fais)

Non che ci fossero dubbi. Chi crede che i complotti, intesi come precise volontà occulte di modificare l’antropologia degli uomini nelle più diverse parti del mondo, non esistano o è scemo o è in malafede. Certo, i rettiliani non si sono mai visti e la terra non è piatta, questo è ovvio. Ma, se vi…

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L’EDITORIALE – SE FOSSE VIVO ANCORA ORWELL – PER I SETTANTUNO ANNI DALLA MORTE DELLO SCRITTORE (di Matteo Fais)

Ci sono almeno due romanzi che quasi tutti – no, dai, diciamo in molti – hanno letto, senza averci palesemente capito un cazzo. Sto parlando di La fattoria degli animali e 1984, entrambi scritti da George Orwell, di cui ieri, 21 gennaio, ricorrevano i settantuno anni dalla morte. Si dice spesso che il destino di…

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L\’EDITORIALE – ROCCO SIFFREDI, EMILY RATAJKOWSKI E I 5 EURO DELL’INPS: UN INCUBO CHIAMATO REALTÀ (di Matteo Fais)

Nel carosello quotidiano di notizie, quello per cui basta fare un riposino pomeridiano che già ci si ritrova fuori dal mondo, è difficile non incappare in motivi per deprimersi. Le peggiori insensatezze si susseguono senza tregua, stupide come i brani di musica commerciale passati in rotazione dalle radio. Eppure, queste notizie per qualcuno hanno un…

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“IL POLITICAMENTE CORRETTO MI FA VENIRE IN MENTE LA NEOLINGUA E LO PSICOREATO IMMAGINATI DA ORWELL”: GIUSEPPE CULICCHIA DIALOGA CON MATTEO FAIS INTORNO AL SUO NUOVO LIBRO

Di Giuseppe Culicchia, una cosa è certa: l’onestà. In ciò, poco ma sicuro, l’autore si distacca profondamente da tanti suoi colleghi impomatati di buonismo. Eppure, non è crudo, di rottura, neppure sboccato. Difficile pensarlo così, anche perché non cerca di vendere un personaggio mediatico e social paladino della scorrettezza. La sua opera è il suo…

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L’EDITORIALE – LA NECESSITÀ DI RIBADIRE L’OVVIO – LA POLEMICA MURGIA-MORELLI

Nell’assurdo mondo distopico in cui stiamo vivendo, il pensiero egemonico è riuscito a suscitare timore nel ribadire l’ovvio. Proprio come nel noto testo orwelliano, 1984, anche dire che due più due fa quattro diventa un atto rivoluzionario, se il potere ha deciso di rimuovere una verità innocua e universalmente accettata fino a poco tempo prima….