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LA DIFFERENZA TRA VITTIME E COMPLICI (di Matteo Fais)

Purtroppo, volenti o nolenti, tutti quanti abbiamo sentito parlare del caso Signorini, o “Signorini Gate”, come viene denominato, ovvero la denuncia social che vede coinvolto il famoso direttore editoriale della rivista settimanale “Chi” e conduttore del Grande Fratello VIP. Lo sappiamo perché, quando parla Fabrizio Corona, pur essendo un individuo dalla morale, per così dire, discutibile, gli italiani gli prestano ascolto più di quanto i francesi non facessero con Jean-Paul Sartre – sì, signori, questa è la Nazione di Dante, oggi, nell’anno 2025, quasi 2026.

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Come sempre, inutile parlare approfonditamente del caso, con tutti i suoi particolari, annessi e connessi. Semplicemente, pur non essendoci, almeno a quanto risulta, un’indagine in corso, Alfonso Signorini è accusato, dall’arcinoto paparazzo-opinionista, di usare il suo potere mediatico per avere accesso ai favori sessuali di giovani maschi vogliosi di prendere parte al noto reality che conduce.

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Come si sarà compreso, la notizia è attività scandalistica, attività da Fabrizio Corona insomma; la riflessione è appannaggio esclusivo delle menti filosofiche. È qui, chi abbia dimestichezza con la materia della valutazione sociale è il caso che intervenga per far meditare la massa sragionante, vogliosa solo di tribunali social e pubbliche gogne, per il puro gusto di demolire chi ai suoi occhi pare occupare una posizione di privilegio.

È uscito il tredicesimo numero di “Il Detonatore Magazine”: https://www.calameo.com/read/008031206475e701d32fd

Ora, trascurando il fatto che, a sentimento, pare difficile immaginare il caro vecchio e dolce Signorini nel ruolo di feroce mounter, o stallone implacabile, sarebbe il caso di tirarsi fuori dal delirio di un’epoca che vive di vittimismo ed è sempre alla ricerca di un qualche agnello sacrificale che, puntualmente, viene immolato sull’altare mediatico per purificare la nostra marcissima società con un rituale catartico.

È uscita la seconda raccolta poetica di Matteo Fais, Preghiere per cellule impazzite (Connessioni Editore, collana “Scavi Urbani), ed è disponibile in formato cartaceo e ebook:
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Se, veramente, un simile squallido commercio fosse avvenuto, tra due parti adulte e capaci di dare un consenso pieno, non si comprende perché, qualora si decidesse di far pagare qualcuno, si dovrebbe trattare unicamente del povero Signorini. Attenzione, precisiamo: un discorso simile l’avremmo fatto anche per il caso Weinstein e per tanti altri legati al #metoo.

Quarta uscita per la collana “Scavi Urbani”: Psicosi dei giorni pari e dispari, di Fabio Orrico (prefazione di Viviana Viviani). Disponibile in formato cartaceo ed ebook:
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Per dirla sotto metafora: se uno va a comprare consapevolmente merce da un ricettatore, sta alimentando il mercato della ricettazione. Non può dire di essere totalmente estraneo e, se consapevole della provenienza della merce, neppure di aver fatto un incauto acquisto. Pur non essendo stato lui, in prima istanza, ad aver compiuto l’atto criminoso, ne è in parte corresponsabile, sostenendolo con il suo denaro che va ad alimentare un circuito delinquenziale.

Ergo, se degli uomini hanno ceduto a un ricatto, per andare in televisione e ottenere successo e visibilità, questi vanno puniti come chi ha posto in essere una situazione simile – magari in misura minore. Tanto più che i soggetti in questione non erano esattamente degli squattrinati, con 6 figli a carico, che hanno dovuto mettersi in ginocchio, pena la morte per inedia. Insomma, non si tratta di vittime e identificarli semplicemente come tali è un malcostume sempre più diffuso, tipico di una società isterica che, per non fare i conti con sé stessa, ogni volta, sacrifica un singolo elemento sul rogo, nella pubblica piazza, lasciando libertà alle folle urlanti di sentirsi migliori dell’infame di turno.

Terza uscita per la collana “Scavi Urbani”: Il cielo è uno straccio sporco nella stretta della materia, di Luca Parenti (prefazione di Matteo Fais). Disponibile in formato cartaceo ed ebook:
(cartaceo 10 euro)
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Non si tratta di un caso isolato, l’abbiamo visto anche in politica. Craxi è stato fatto fuori, ma il leader socialista aveva ragione a dire che i suoi avversari non erano migliori di lui e avrebbero meritato il medesimo trattamento. Invece, in Italia, c’è sempre una vasta massa di persone che sguazza nell’immoralità – quando non nell’illegalità – e poi sale in cattedra – anzi sull’altare – a dare lezioni di etica applicata agli altri.

Una cosa è certa: ci sono molte meno vittime, in giro, di quanto si creda e tanti tantissimi corresponsabili dello schifo che viviamo. Come sempre, anche se tutti fanno finta di non capirlo, se è pur vero che esiste un potere verticale, proveniente dall’alto, è altrettanto vero che, trasversale a esso, vi è una forza orizzontale che del primo si fa vettore e lo coadiuva.  

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Se veramente una società si vuole rigenerare – ammesso e non concesso che la moralità assoluta non sia un’altra faccia dell’inferno –, bisogna che inizi a colpire anche tutti coloro che, per ambizione e con cinismo, si rendono corresponsabili del degrado imperante. Una donna che va a letto con un produttore, per avere un ruolo, fa schifo quanto lui e, soprattutto, danneggia le concorrenti che, invece, non accettano di prestarsi a un gioco sporco. Lei sceglie di partecipare a un sistema deviato e lo fa, oltre che a suo beneficio, anche a danno altrui. Se nessuna si concedesse, il gioco non starebbe in piedi.

Inutile girarci intorno: è questo il punto nodale della faccenda, quello che sistematicamente si evita di trattare, vivendo entro dicotomie infantili come quella dei buoni contro i cattivi. Non esiste demonio che possa governare il mondo senza il concorso di tanti uomini malvagi.

Matteo Fais

Canale Telegram di Matteo Fais: https://t.me/matteofais

Instagram: https://www.instagram.com/matteofais81/

Facebook: https://www.facebook.com/matteo.fais.14/?locale=it_IT

Telefono e WhatsApp di Matteo Fais: +393453199734

L’AUTORE

MATTEO FAIS nasce a Cagliari, nel 1981. È scrittore e agitatore culturale, fondatore, insieme a Davide Cavaliere, di “Il Detonatore”. Ha collaborato con varie testate (“Il Primato Nazionale”, “Pangea”, “VVox Veneto”) e, in radio, con la trasmissione “Affari di libri” di Mariagloria Fontana. Ha pubblicato L’eccezionalità della regola e altre storie bastarde Storia Minima (Robin Edizioni). Ha preso parte all’antologia L’occhio di vetro: Racconti del Realismo terminale uscita per Mursia. Il suo romanzo più recente è Le regole dell’estinzione (Castelvecchi). La sua ultima opera è una raccolta di poesie, L’alba è una stronza come te – Diario d’amore (Delta3 Edizioni).

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