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SIBILLA ALERAMO – LA POESIA DEL CUORE (di Matteo Fais)

La sua figura è intrigante, appassionante come quella dell’eroina di un romanzo – di cui, in effetti, è, se si considera il suo autobiografico Una donna, esempio perfetto di quella che oggi si chiamerebbe autofiction. La stessa sua vita è un tentativo di trasformare l’esistenza in arte. La femmina è bella, o quantomeno piace da…

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IN MORTE DI ALAIN BESANÇON, LO STORICO CHE COMPRESE REALMENTE IL MALE SOVIETICO E RUSSO (di Davide Cavaliere)

Tra gli ultimi esemplari di una specie in via d\’estinzione, quella degli storici lontani dallo specialismo, capaci di cimentarsi in modo proficuo in campi tra i più diversi, vi è il grande Alain Besançon, il quale si è spento il 9 luglio 2023.  I suoi libri continueranno a vivere grazie a quella immancabile onestà ed…

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COME LOTTARE PER LA PROPRIA LIBERTÀ SOCIAL (di Matteo Fais)

Più inutili dei nostri politici, ci sono solo tutti quei soggetti social – e sono tanti – che cercano in ogni modo di farvi credere che non esistano soluzioni di lotta realistiche contro le storture del Sistema intorno a noi. Invero, grazie al cielo, vi è ancora un diritto che, almeno in parte, ci tutela,…

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“APOCALISSI DOMESTICHE”: IL NUOVO CANZONIERE DI UNA LEGGENDA POETICA DEL WEB, BEATRICE ORSINI (di Matteo Fais)

\”Ti chiamo da una camera di motel./ […] Ti chiamo per non avere nulla da dire./ Le parole percorrono i polsi le vene/ le infrastrutture del decoro (che non ho),/ pulsano al ritmo di luci lente\” (Beatrice Orsini, Apocalissi Domestiche, Delta 3 Edizioni). Niente è più inquietante della vita entro le vecchie care quattro mura….

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DOPO IL FIGLIO DI GRILLO, QUELLO DI LA RUSSA… MAH! (di Matteo Fais)

Sembra che il copione lo scriva uno di quei registi delle soap opera, seguendo una trama già collaudata e vista milioni di volte, tanto per non lasciare mai spaesato il pubblico. Ogni volta è la stessa storia, sempre con gli stessi elementi peraltro: ragazzi giovani, carini, una tranquilla serata in discoteca che si conclude a…

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PREMIO STREGA – I LIBRI BISOGNA IMPARARE A CERCARSELI (di Matteo Fais)

Basta premi, che palle! È un Paese per infanti: c’è sempre qualcuno che ti deve dire cosa fare, cosa leggere, addirittura cosa e come scrivere – altrimenti, mica esisterebbero le scuole di scrittura. E c’è sempre un editore a garanzia di qualcosa – non si sa poi bene cosa, visto che per pubblicare con un…

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ZUCKERBERG E L’ENNESIMO INUTILE SOCIAL: THREADS (di Matteo Fais)

Proviamo ad aprire l’app di un social. Cosa si vede? Meme, pensierini del cazzo, piatti di spaghetti al sugo – a proposito, ma che diavolo credete abbiano di speciale per essere fotografati? –, immagini di viaggi. Saltuariamente, compare un riflessione in grazia di Dio. Il problema è che i social – E I SUOI UTENTI,…

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IL NOIR CHE NON TROVERETE IN LIBRERIA, IN ITALIA: “ONE FALSE STEP” DI MARK SAFRANKO (di Matteo Fais)

In Italia, c’è il Premio Strega, il Campiello e sono quasi tutti concorsi destinati agli amici degli amici, a quelli del giro, a un club chiuso che se la canta e se la suona in un concerto privato. Inutile anche porsi la domanda “Ma perché in libreria c’è tutta questa merda? Persino io conosco autori…

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LA FRANCIA E LA DESTRA – È QUESTO IL MOMENTO (di Matteo Fais)

Un mondo libero, aperto, senza frontiere, sarebbe forse la soluzione più bella. Il confronto, la mescolanza, l’incontro. C’è solo un piccolo problema: la gente non lo vuole. Realisticamente, pare che i più ragionino secondo l’antica massima popolare che dice “mogli e buoi dei paesi tuoi”. Tanto più che coloro che dovrebbero, per così dire, mescolarsi,…