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INVITO AL VIAGGIO – VILLA PALAGONIA, “DEI MOSTRI”, A BAGHERIA  (di Chiara Volpe)

Lo chiamavano Il negromante, per l\’attrazione che aveva verso la magia, l\’evocazione dei defunti e le arti divinatorie. Di Francesco Ferdinando II Gravina Cruyllas dicevano fosse molto brutto, una figura di cera dimenticata vicino al camino. E cattivo con tutti, soprattutto verso le sue numerose mogli. Ci sono soltanto ricordi dolorosi nella sua casa, Villa…

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FARTI PAGARE IL TAGLIO DEL TOAST? È GIUSTISSIMO (di Matteo Fais) 

Gli Italiani vivono in una Nazione spaventosa sul piano della tassazione e incredibilmente variegata quanto a costi al suo interno, ma la maggior parte non se n\’è mai resa conto. Molti si sono pure convinti che ogni cosa dovrebbe essere pagata lo stesso tanto a Venezia, come nel loro paesello di 1000 anime abitato da…

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LA FINE DELLE CLASSI SOCIALI E L’UGUAGLIANZA TRA RICCHI E POVERI (di Davide Cavaliere)

Le società, in ogni epoca storica, hanno conosciuto la presenza di ceti sociali separati, non solo fisicamente, ma anche e soprattutto culturalmente. Ogni ceto sociale possedeva un suo peculiare stile di vita, un suo linguaggio, dei suoi codici pressoché incomprensibili ai membri di un altro ceto. L’avvento della società dei consumi, con la sua pubblicità…

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“PUOI ESSERE CIÒ CHE VUOI”: L’EPOCA DELL’IDENTITÀ PSICOLOGICAMENTE DISTURBATA (di Matteo Fais)

Non è strano imbattersi, in particolare sui social, in elogi della possibilità di essere qualsiasi cosa si preferisca, a seconda di come ci si sveglia, del giorno, dell’ora, del secondo, seguendo l’umoralità più instabile e lunatica. Addirittura, qualcuno invitava a prendere con serenità il fatto di identificarsi ieri con Mercoledì Addams e, oggi, con Barbie,…

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SE CI TOCCA PURE DIFENDERE LA DE GREGORIO POLITICAMENTE SCORRETTA (di Matteo Fais)

Avete presente quando chiamate il vostro amico che, da 20 anni, ha confessato a tutto il gruppo di essere omosessuale e vi rivolgete a lui dicendogli: “Ehi, vecchio culattone, come stai?”. Oppure, quando contattate un’amica storica, e così, senza motivo, le fate: “Ciao, vecchia troia ciucciacazzi”. Non è che ce l\’abbiate contro i gay o…

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STEFANO FERRI E IL SENSO DELL’ABITO (di Matteo Fais) 

Perché è sbagliato ridere di uno storpio? Perché egli è vittima, abita quel corpo deformato dalla natura o dagli eventi contro la sua volontà, così come molte persone obese o affette da diversi tipi di patologie. Per motivi affini, sarebbe ignobile dileggiare una persona schizofrenica, o che manifestasse esteriormente – per esempio, con la perdita…

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UNA SCOMODA VERITÀ: LA SESSUALIZZAZIONE È ECCESSIVA (di Matteo Fais) 

Pura cronaca nera: un operaio napoletano, il primo di maggio, usando modi gentili, avrebbe caricato nella sua macchina una ragazza, in vacanza a Rimini, che doveva tornare a casa e l\’ha violentata più e più volte, sostanzialmente mettendo in atto un sequestro di persona. Siamo tutti d\’accordo: questa è coercizione, sopruso, soppressione della libera volontà…

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HA RAGIONE SAMUELE BERSANI: QUESTI TRAPPER SONO DEGLI INCAPACI, LO SPECCHIO DEL NOSTRO PAESE (di Matteo Fais) 

Non è vero che l’argomento è secondario, per così dire estivo. La questione è politica nel senso più vasto del termine. Un Paese rivela sé stesso in tutte le sue manifestazioni intellettuali, dice chi lo abita, perché il mercato dell’industria culturale è lo specchio di ciò che i cittadini vogliono. Se l’Italia canta “E guidare…

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FEMMINICIDIO, UN PROBLEMA CHE LE DONNE POTREBBERO RISOLVERE (di Matteo Fais) 

Si sa, già il termine, di per sé, è una cazzata: è un omicido. Nessuno attacca le donne in quanto donne – casomai, chi ha scritto un manifesto incitando all’assassinio del genere opposto era una femmina, e precisamente Valerie Solanas. Ma si può ipotizzare – per una volta – di prendere per buona la parola,…